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Emergenza. L’Omceo Bari solidale coi medici del 118. Anelli: “Inutile creare un’altra struttura”

L’Omceo barese contro l’ipotesi di costituire un’agenzia regionale dedicata all’emergenza. Ai medici del 118 “va la mia solidarietà e il mio ringraziamento, per l’impegno che profondono nel proprio lavoro. Invito il Presidente Emiliano, come Assessore alla Salute, a fare altrettanto”. Così il presidente dell’Omceo di Bari, nonché della Fnomceo nazionale, Filippo Anelli

27 GIU - L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Omceo) di Bari e provincia dichiara in una nota che: “La creazione di un’agenzia regionale dedicata all’emergenza, con 4mila dipendenti e il relativo personale amministrativo, rischia di appesantire la Sanità pugliese, che invece ha bisogno di strutture snelle e flessibili. La nascita di pesanti strutture di staff potrebbero far crescere i costi proprio in un momento in cui la Sanità pugliese ha bisogno di risorse”.

“Il modello pugliese attuale dei Sistemi 118 provinciali – spiegano ancora dall’Omceo barese - si è dimostrato efficiente ed efficace, sia dal punto di vista clinico che organizzativo, anche a confronto con le altre realtà nazionali: secondo i dati forniti dalle società scientifiche di settore, il tempo medio di arrivo sulla scena in area urbana ed extraurbana, per codici rossi e gialli, è di 16 minuti e 8 secondi, tra i più veloci in Italia; oltre l’80% dei pazienti in codice rosso viene assistito da equipaggi sanitari aventi a bordo medico ed infermiere, ossia in grado di effettuare diagnosi e terapia potenzialmente salvavita, dato di assoluto rilievo qualitativo a livello nazionale ed internazionale; proprio grazie all’elevato indice di medicalizzazione e di infermierizzazione degli equipaggi di soccorso, il 30% di tutti i pazienti viene visitato, trattato e lasciato a domicilio, evitando accessi inappropriati al Pronto Soccorso”.


“Con l’agenzia regionale – spiegano ancora i camici bianchi di Bari - la governance del sistema dell’emergenza passerebbe nuovamente alla politica, implementando quindi un modello di sanità in cui per l'ennesima volta si marginalizzano medici e operatori sanitari, proprio chi può applicare un governo sanitario del sistema e con le proprie competenze e la propria esperienza può garantire al meglio la salute dei cittadini”.

“Nella nostra regione il sistema del 118 funziona – conclude Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari e della Fnomceo -. Definire il 118 pugliese ‘delirante’ è mortificante nei confronti dei colleghi medici che quotidianamente mettono a rischio la propria incolumità su strada per salvare vite umane. A loro va la mia solidarietà e il mio ringraziamento, come Presidente dell’Ordine dei medici, per l’impegno che profondono nel proprio lavoro. Invito il Presidente Emiliano, come Assessore alla Salute, a fare altrettanto, perché mai come in questo momento i medici che si trovano in prima linea hanno bisogno di sostegno”.

27 giugno 2018
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