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La scheda: 20 anni di Fiaso e di Aziende sanitarie

07 NOV - Le tappe fondamentali del cambiamento e del ruolo che la Federazione ha assunto affianco alle Aziende sanitarie locali nelle fasi cruciali di transizione del Sistema sanitario nazionale, messa a punto dalla Fiaso. Dall'introduzione del public management, alla regionalizzazione della sanità, passando per la crisi economica del 2008, la stretta della spending review del governo Monti nel 2012, fino ai giorni nostri: “L’Italia continua a garantire una sanità fra le migliori al mondo nel rapporto tra sostenibilità e qualità assistenziale”.
 
Fiaso compie venti anni, che sono anche un ventennio di storia delle Aziende italiane, cioè del nostro Sistema sanitario, in un periodo di grandi trasformazioni. Ecco le tappe fondamentali del cambiamento e del ruolo che la Federazione ha assunto affianco alle Aziende nelle fasi cruciali di transizione.

1992
La sanità è in crisi economica e gestionale per i costi fuori controllo e Comitati di gestione inadeguati a garantire efficienza ed efficacia al sistema.
Anche in Italia, come nel resto d’Europa, si diffondono le teorie del public management, che indirizzano le istituzioni pubbliche verso modelli aziendali. Viene emanato il decreto legislativo 502 e si dà il via alla aziendalizzazione della sanità, non senza reazioni contrarie.


1998
Sono anni difficili, nei quali l’organizzazione aziendale della Sanità stenta a decollare e procede con notevoli disomogeneità.
La storia di FIASO comincia da qui, in un momento in cui la Sanità ha bisogno di organizzazione, confronto e punti di riferimento. FIASO nasce da queste esigenze e inizia a lavorare per lo sviluppo del Ssn, tutelando le Aziende sanitarie sui tavoli istituzionali. Diventa rapidamente una piattaforma nazionale che punta a far crescere le competenze manageriali nelle Aziende, 63 delle quali aderiscono a FIASO sin dal primo anno.

2002
Con la regionalizzazione della sanità, il rapporto fra poteri centrali regionali e Aziende diventa più stretto. Le Aziende maturano maggiore attenzione per la qualità.
FIASO adotta allora una logica di rete e diventa motore del cambiamento.
Mette a confronto professionisti del settore attivando un circolo virtuoso di scambio delle esperienze. Nascono:
• Laboratori
• Gruppi di lavoro
• Osservatori
• Task force
• Network
• Progetti speciali

2008
Quando arriva la crisi economica cresce l’esigenza di tenere sotto controllo la spesa garantendo la qualità dell’assistenza.
FIASO reagisce moltiplicando analisi e proposte. Notevole impegno è dedicato al tema dell’integrazione socio-sanitaria e continuità delle cure, alla governance e all’ICT in sanità.
FIASO si concentra sulla qualificazione di top e middle manager. Sperimenta, tra l’altro, un modello di e-learning per gli operatori sanitari.

2012
Sono gli anni dello spread al massimo livello e del governo Monti. Le Aziende sanitarie sono fortemente condizionate dalla spending review.
Cresce la visibilità dei problemi della cronicità, la sanità si occupa progressivamente sempre più di una parte consistente di integrazione socio-sanitaria. L’allargamento delle competenze genera maggiori complessità gestionali.
FIASO pubblica il primo libro bianco della buona Sanità, portando a conoscenza dell’opinione pubblica una raccolta di buone pratiche e impegnandosi così nel contrasto alla percezione di mala-sanità. Aumenta la propria attività e l’impatto sulle Aziende sanitarie. Aggiorna le analisi sull’ICT in sanità, mentre i Laboratori consolidano le proprie attività sulla salute organizzativa nelle Aziende, su malattie croniche, PDTA, reti assistenziali, codice degli appalti, HTA, promozione della salute, sui sistemi di finanziamento delle Aziende e sulla spending review.
Dalla fine del 2016 FIASO promuove la costituzione del FORUM del Management della Sanità italiana insieme a 14 associazioni professionali e società scientifiche.
Le Aziende associate salgono a 119, il 49% del totale.

2018
Tutte le Regioni sono rientrate dal debito.
Le reti assistenziali e i percorsi di presa in carico diventano un punto centrale per migliorare la qualità e sicurezza per gli assistiti e razionalizzare l’uso delle risorse.
Il numero delle Asl si riduce (da 228 nel 1995 a 120 nel 2018) e di conseguenza aumentano bacini di utenza e strutture da gestire:

 Popolazione media per Asl
• 290 mila nel 1995
• 504 mila nel 2017

L’indice di complessità del sistema continua, quindi, a crescere.

FIASO associa ora 137 Aziende, oltre il 70% dell’intero Ssn.

Fra il 1990 e il 2017 la media annuale del tasso di crescita della spesa pro capite per la sanità in Italia è la più bassa tra tutti i paesi OCSE Allo stesso tempo siamo tra i primi paesi al mondo per aspettativa di vita.

L’Italia secondo il Bloomberg Global Health Index
• 1° posto al mondo per salute della popolazione
• 4° posto per efficienza del sistema sanitario

La mortalità per molte cause importanti decresce negli ultimi dieci anni.

L’Italia continua a garantire una Sanità fra le migliori al mondo nel rapporto tra sostenibilità e qualità assistenziale.
 
Non è stato facile, ma questi anni non sono passati invano. Grazie all’impegno e al senso di responsabilità di professionisti, operatori e manager. Nonostante le difficoltà, il nostro Servizio sanitario ha dimostrato di essere in grado di far fronte alle mutate esigenze del contesto ed è riuscito e a rispondere alle crescenti richieste di welfare.
 
FIASO è orgogliosa di averlo affiancato in questo faticoso percorso e di aver contribuito alla sua tenuta, esempio di uno sviluppo possibile, non solo per il nostro settore, ma per tutta la Pubblica amministrazione e per il Paese.  

07 novembre 2018
© Riproduzione riservata

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