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La soddisfazione dei presidenti e degli assessori. I commenti

04 FEB - Qui di seguito i commenti dei presidenti e assessori regionali dopo l'approvazione del riparto:
 
Saitta (Piemonte): “Tempi e risorse certe per programmare".
"Le Regioni hanno lavorato bene e concordato un riparto del fondo sanitario in tempi rapidissimi, come da anni non capitava in Italia. Avere certezza delle risorse ad inizio febbraio significa poter programmare" commenta l'assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta  dopo l’approvazione del riparto. "Il Governo inserirà nel decreto milleproroghe l'accordo - spiega Saitta - e con le risorse aggiuntive faremo fronte tra l'altro ai nuovi Lea che il Ministero della Salute entro febbraio approverà". Saitta sottolinea in particolare l'importanze delle tempistiche: "aver raggiunto l'intesa ad inizio dell'anno significa davvero molto per noi; daremo certezze alle nostre aziende sanitarie, avremo modo di programmare l'attività e non appena saremo fuori dal piano di rientro volteremo davvero pagina". “Lavorerò con gli altri assessori  perché  il prossimo riparto sia triennale”- conclude l’assessore Saitta.


Ceriscioli (Marche): “Tempistica molto importante”
"E' molto importante la tempistica con la quale il riparto del Fondo sanitario 2016 è stato approvato, perché permette una giusta programmazione delle risorse". Così il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, al termine della seduta odierna della Conferenza delle Regioni. "Per la prima volta - aggiunge - grazie all'accordo di tutti i presidenti il fondo sanitario sarà disponibile già da febbraio. Per le Marche si tratta di 21 milioni di euro in più rispetto al 2015. Sono molto soddisfatto. Risorse che ci permetteranno di investire nella medicina territoriale e dunque sul percorso di trasformazione in ospedali di comunità delle 13 strutture delle provincie marchigiane. Cinque milioni in più per i servizi ai cittadini negli ex ospedali di polo. Parte di questo fondo invece sarà investito per far fronte agli impegni assunti con la delibera sulla riduzione delle liste di attesa. Infine le nuove assunzioni in deroga necessarie per garantire i turni di riposo nel recepimento delle nuova normative che permetteranno di aumentare le prestazioni".
 
Toti (Liguria): “Un riscatto per l’Istituzione Regioni”
“L’accordo sul riparto del Fondo sanitario trovato oggi in Conferenza delle Regioni è un "riscatto per un''istituzione come le Regioni che troppo spesso sono arrivate in ritardo e male".  Così il governatore della Liguria, Giovanni Toti, al termine della Conferenza delle Regioni che ha dato il via libera al riparto del Fondo sanitario 2016. "Chiudere il riparto oggi, a inizio anno, rispetto a un trend che lo vuole approvato a fine anno è un buon inizio del 2016". Un "segnale di efficacia ed efficienza che ci fa sperare in un buon lavoro", ha concluso.
 
Bonavitacola (Campania): “Impegno a cambiare i criteri”
“Storicamente la Campania è stata una Regione penalizzata dai riparti dei Fondi sanitari. Dopo un
approfondimento, c'è stata una maggiore ragionevolezza e l'impegno a istituire subito un tavolo per la revisione dei vecchi criteri di riparto del Fondo che non rispecchiano più la realtà odierna". 
Così il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.
 
Franconi (Basilicata): “Risultato storico”
Le Regioni hanno raggiunto "Un risultato storico con un riparto del fondi sanitari chiuso a febbraio".
Così l'assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Flavia Franconi, al termine del lavoro della Conferenza delle Regioni sul riparto dei Fondi della sanità per l'anno in corso. "Questo dimostra la buona volontà delle Regioni di lavorare insieme e di trovare principi di equità e solidarietà", ha concluso l'assessore.

Marini (Umbria): “Tempi record”
“Il riparto del Fondo sanitario in tempi record "è una novità assoluta: è la prima volta che viene definito a febbraio e non a fine anno. E' inoltre un riparto importante: c'è un miliardo di euro in più risorse che saranno necessarie per la riorganizzazione dei nostri servizi". Così il governatore della Regione Umbria, Catiuscia Marini. "Dobbiamo fare in modo che ciascuna Regione affronti la questione della mobilità dando risposte di qualità ai cittadini e recuperando così risorse. Un lavoro che siamo chiamati a fare tutti", ha concluso Marini, rispondendo ad una domanda sulla questione della mobilità sanitaria interregionale.
 
Emiliano (Puglia): “Esigenza collettiva di fare presto prima che a Governo venissero cattive idee”
"C'era una esigenza collettiva di fare presto, per evitare che al governo venissero cattive idee,
specialmente in caso di fallimento della trattativa sulla flessibilità in Europa; e dunque abbiamo accelerato". Così il governatore della Puglia, Michele Emiliano. "C'è poi una legittima pretesa delle Regioni del Sud a
riconsiderare i criteri di riparto del Fondo: questa aspettativa è stata soddisfatta dalla Conferenza delle Regioni che ha aperto immediatamente alla riconsiderazione di questi criteri", ha proseguito Emiliano. "Speriamo al più presto di potere rispettare il desiderio di alcune regioni del sud, come la Campania, che ha un contributo di solidarietà incongruo".
La Puglia recupererà quest'anno circa 10 milioni di euro dal riparto sanitario. "L'anno prossimo è terribile per la sanità pugliese e dobbiamo preparaci; ci sarà l'avvento di farmaci ad alto costo e i bilanci delle Regioni sono a rischio", ha concluso.
 
Rossi (Toscana): Serve piano per mobilità sanitaria
"Serve un Piano nazionale per rilanciare la qualità  delle prestazioni al Sud e per limitare la mobilità sanitaria. Se il Sud diventa "l'ufficiale pagatore" delle Regioni del Nord, alla fine finisce per fare solo quello". Lo ha detto Enrico Rossi nel corso della Conferenza delle Regioni. "Occorre - ha proseguito Rossi - discutere su come ridurre la mobilità, aumentando la qualità dei servizi ed
eliminando la sofferenza delle persone che devono spostarsi”
 
Venturi (Emilia Romagna):“Dimostrazione di responsabilità da parte delle Regioni"
“Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto in tempi rapidi e con dimostrazione di responsabilità da parte delle Regioni”. Così l’assessore alle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna,Sergio Venturi, commenta l’intesa tra le Regioni sul riparto del Fondo sanitario nazionale. La Commissione Salute nella giornata di ieri e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome oggi in mattinata hanno, infatti, discusso e approvato la ripartizione delle risorse per il finanziamento della sanità per l'anno 2016. “É stato un confronto positivo - conclude l’assessore Venturi - che ci ha permesso di arrivare all'accordo già ad inizio d'anno. Ciò consentirà di dare certezza ai bilanci regionali e di ripristinare una corretta modalità di programmazione e di allocazione delle risorse nel sistema sanitario”.

04 febbraio 2016
© Riproduzione riservata

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