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Responsabilità professionale. Migep chiede certezze su copertura per tutti i profili

Il timore della Federazione è che la legge a cui sta lavorando il Parlamento non preveda “un’adeguata copertura assicurativa” per le figure in esaurimento o per quelle che “pur non avendo le responsabilità proprie dell’infermiere, nella realtà svolgono funzioni strettamente infermieristiche”. Il riferimento è agli operatori sociosanitari, infermieri generici e psichiatrici, puericultrici.

07 APR - “Sia verificata la piena compatibilità degli operatori socio sanitari, infermieri generici, infermieri psichiatrici e puericultrici” in occasione dell'emanazione del testo unico sulla responsabilità professionale e anche in considerazione di una assicurazione individuale per rischio professionale. È quanto chiede il Migep in un appello rivolto al ministero della Salute e ai parlamentari.

In particolare, la Federazione chiede se nei testi sulla responsabilità professionale in discussione siano contemplate anche le figure dell’operatore socio sanitario, dell’infermiere generico, dell’infermiere psichiatrico e della puericultrice. Perché “come già avviene, molti operatori che operano nel sanitario, hanno un'adeguata copertura assicurativa per colpa grave, mentre altre categorie corrono il rischio di non trovare compagnie disposte ad assicurarli, e per chi opera nel sociale e nel privato vi è l'impossibilità di riuscire ad ottenere un'adeguata copertura assicurativa”.


Il problema della responsabilità professionale, secondo il Migep, non deve riguardare solo alcune figure che operano nel sanitario, “ma va ampliato lo sguardo anche verso chi opera nelle strutture sociali e private”, anche considerato che, afferma il Migep, “la figura dell’operatore socio sanitario essendo un profilo tecnico con funzioni sanitarie, pur avendo un allegato che determina le funzioni di cui esula la colpa grave e non avendo le responsabilità proprie dell’infermiere, nella realtà lavorativa in molte strutture codesta figura svolge funzioni strettamente infermieristica e in altre occasioni l’oss libero professionista, potrebbe in tal modo creare un danno al paziente. Mentre per la figura dell’infermiere generico, infermiere psichiatrico (figura a esaurimento) non più contemplata a livello ministeriale né tanto meno a livello regionale, ma continua ad esercitare nelle strutture assistenziali potrà trovare difficoltà nella responsabilità professionale in un'assicurazione di colpa grave. Per la puericultrice figura integrata nel sistema sanitario e ministeriale pur svolgendo l’assistenza al bambino sano trova nel mondo lavorativo un’espulsione dai cosiddetti compiti”.

Pertanto queste figure, secondo il Migep, “si potrebbero trovare l'impossibilità di riuscire ad ottenere un'adeguata copertura assicurativa pur svolgendo le attività infermieristiche assistenziali con errori in campo sanitario”.

07 aprile 2014
© Riproduzione riservata


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