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Veneto. Da Regione 300 mila euro a sostegno delle farmacie rurali

“Doveroso aiutare le piccole farmacie che prestano un servizio indispensabile sul territorio”, ha commentato l’assessore alla sanità, Luca Coletto. Il contributo riguarderà circa 200 farmacie con fatturato annuo inferiore a 387.342,67 euro.

13 APR - La regione Veneto assegnerà un contributo di 300.000 euro alle farmacie rurali sussidiate, ovvero quelle che operano in territori a bassa densità abitativa, approvato all’interno della legge finanziaria regionale. La notizia è stata data nell’ambito di PharmaIT, la rassegna dedicata alla farmacia in corso alla Fiera di Vicenza fino al 13 aprile, e diffusa da Federfarma Veneto. “Lo stanziamento – spiega una nota di Federfarma Veneto - integreràquanto stabilito dall’articolo 2 della legge 8 marzo 1968, che dispone per le farmacie rurali un’indennità di residenza a parziale compensazione della situazione in cui si trovano ad operare. Si tratta di circa 200 farmacie con fatturato annuo inferiore a 387.342,67 euro, che garantiscono un indispensabile servizio sanitario ad ampi territori scarsamente abitati che altrimenti sarebbero avviati al completo spopolamento”.
 
I 300 mila euro, spiega ancora la nota,sonofrutto del risparmio ottenuto dalla Regione a seguito dell’attuazione dell’Accordo tra Regione Veneto, Federfarma e Assofarm Veneto per attuare la distribuzione per conto del Servizio Sanitario Nazionale”.

 
“Ritengo doveroso da parte della Regione Veneto aiutare proprio le farmacie rurali che prestano un servizio sanitario indispensabile alla popolazione più isolata e lo fanno sempre con elevata professionalità, nonostante la situazione di effettivo disagio – ha affermato Luca Coletto, assessore alla sanità della Regione Veneto -. Seppure piccolo unitariamente questo contributo vuole esprimere il grande apprezzamento della Regione Veneto nei confronti delle piccole farmacie sussidiate”.
 
“I 300mila euro stanziati dalla Regione sono una boccata di ossigeno per le farmacie rurali, indispensabili presidi della Sanità pubblica e a tutti gli effetti primo contatto con i cittadini dei piccoli comuni – ha commentato Arianna Lazzarini, consigliere regionale della Lega Nord –. Mi sono battuta affinché si giungesse a questo traguardo, perché le farmacie rurali,  in particolare nei piccoli centri a bassa residenzialità, svolgono un’importantissima funzione sociale a contrasto dello spopolamento e per la permanenza dei servizi essenziali. Ringrazio i titolari di questi presìdi che negli anni hanno scelto di restare con grande senso di responsabilità, offrendo servizi sanitari altamente professionali a fronte di una scarsa redditività che viene adesso in parte compensata dal contributo regionale. Finalmente è riconosciuto in maniera fattiva l’alto valore delle farmacie rurali che contribuiscono quotidianamente a non fare sentire i loro utenti cittadini veneti di serie B”.
 
“Per la prima volta la Regione Veneto riconosce un contributo di questa natura – ha dichiarato Alberto Fontanesi presidente di Federfarma Veneto e Sunifar Veneto il Sindacato Unitario dei Farmacisti rurali – passando quindi dalla teoria, con il riconoscimento indiscusso alle piccole farmacie, ai fatti, concreti a beneficio di circa 200 farmacie rurali venete. Ringrazio per questo anche i miei predecessori al vertice di Federfarma Veneto, ma per noi questo è solo l’inizio.  L’obiettivo è quello di fare riconoscere un giusta percentuale aggiuntiva su qualsiasi servizio professionale offerto dalla farmacia rurale, ottenuto già su DPC e presidi inerenti la patologia diabetica, con la finalità che i farmacisti rurali continuino a prestare la loro opera sanitaria a sostegno della popolazione locale”.
 
“È un percorso di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni venete e iniziato diversi anni fa quello intrapreso da Federfarma in favore delle farmacie rurali – sono le parole di Marco Bacchini, Segretario di Federfarma Veneto –. Siamo soddisfatti perché lo stanziamento, al di là del valore economico, è un riconoscimento importante e l’attenzione alle farmacie sussidiate, molte delle quali in forti difficoltà. Significa che la nostra battaglia a sostegno dei colleghi viene sostenuta dalla massima autorità sanitaria regionale. Siamo in un periodo davvero difficile per molte farmacie e alla difficoltà delle rurali si registra paradossalmente quella di numerose farmacie situate nei centri storici delle nostre belle città d’arte che stanno perdendo inesorabilmente popolazione residente”.  

13 aprile 2014
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