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Umbria. Trapianti, raddoppia l’assenso alle donazioni di organi e tessuti

Oltre 20 mila gli umbri che hanno dato l'assenso, ma in due anni l'incremento è stato di circa il 160%. i risultati ottenuti grazie alla campagna di comunicazione “una scelta comune”, realizzata dalla Regione con Federsanità-Anci e Cnt. Per Nanni Costa, l’Umbria ha “un ruolo pilota per l’intero settore”.

05 MAG - Hanno detto sì alla donazione di organi e tessuti oltre 20mila cittadini umbri. Un risultato che pone la regione all’avanguardia a livello nazionale per numero di dichiarazioni di volontà rapportato al totale della popolazione: l’incremento degli assensi alle donazioni è stato di circa il 160% negli ultimi due anni.
 
Sono questi i risultati della campagna di comunicazione “una scelta comune”, realizzata da Regione Umbria, Federsanità-Anci e Centro nazionale trapianti e presentati oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini. Obiettivo della campagna: sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione nel momento in cui chiedono agli uffici dell’anagrafe comunale il rilascio o il rinnovo del documento d’identità. Sede in cui i cittadini maggiorenni possono indicare la propria volontà, che viene registrata, con valore legale, nel Sistema informativo trapianti.
 
“Il trapianto – ha dichiarato Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti – rappresenta l’unica possibilità di cura per alcune patologie. Occorre avere consapevolezza di questo,  avere piena coscienza del valore civile della donazione d’organi che è di per sé l’atto più complesso in sanità, dalla volontà ed effettuazione del prelievo fino al trapianto. Nella nostra sanità pubblica la donazione rappresenta un fattore di eccellenza anche in considerazione della sua gratuità. E in questo quadro l’Umbria, che costituisce un punto di riferimento a livello nazionale – ha aggiunto – continuerà ad avere un ruolo pilota per l’intero settore, avendo avuto l’intuizione e la capacità di mettere insieme su questo tema istituzioni, enti, personale adeguatamente formato e associazioni. Si tratta di un ruolo di grande importanza che, a giudicare dai risultati, la regione è in grado di assolvere pienamente”.

 
Nei comuni di Terni, Perugia e Castiglione del lago, dove il progetto è già operativo, nell’arco di un biennio è stato registrato quasi il doppio delle dichiarazioni di volontà (7.820) rispetto a quelle complessivamente espresse, nel decennio precedente, nelle ASL di Terni, Foligno, Perugia e Città di Castello (4814), con una percentuale di consensi all’espianto del 96,5% (277 le opposizioni) ed un decremento dal 9% al 3,5% dei dinieghi. Ma ora l’obiettivo è di rendere operativo il progetto in tutti i Comuni dell’Umbria entro il prossimo anno ed arrivare alla totale copertura del territorio regionale.
 
Attualmente 29 Comuni umbri su 92 hanno formalmente aderito all’iniziativa ed oltre 40 hanno avviato le procedure per l’invio dei dati al Sistema informativo trapianti.
 
“L’Umbria – ha detto il direttore di Anci Umbria, Silvio Ranieri – è capofila a livello nazionale di questo progetto, partito in via sperimentale nei due capoluoghi di regione con l’intento di fornire ai cittadini gli strumenti utili ad esprimere la propria volontà sulla donazione d’organi. Ora rilanciamo la campagna di comunicazione, su i diversi media e attraverso brochure in più lingue, per promuovere nuovamente il progetto. Proseguirà inoltre – ha concluso – la formazione degli operatori dell’anagrafe che, anche nei Comuni più piccoli, devono saper informare correttamente i cittadini su quest’atto di liberalità”.  
 

05 maggio 2014
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