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Turni di lavoro. Cdm impugna la legge della Basilicata. Rosa (Lb-Fdi): “Assessore e dg Asl si dimettano”

Alcune norme transitorie della legge, spiega Palazzo Chigi, "contrastano con la normativa europea" e un’altra norma che riguarda l’assunzione a tempo determinato del personale "contrasta con i vincoli assunzionali posti dalla normativa nazionale". In caso di ricorsi, dichiara il consigliere Rosa, "ci assicureremo che i responsabili paghino di tasca loro i risarcimenti".

16 GEN - Il Consiglio dei Ministri di venerdì ha deliberato l'impuegnativa dalla legge Regione Basilicata n. 53 del 26/11/2015 contenente “Disposizioni urgenti per l’applicazione dell’articolo 14 della legge 30 ottobre 2014, n. 161” sui turni di lavoro. E' quanto annuncia Palazzo Chigi nel comunicato stampa di fine seduta spiegando che "alcune norme transitorie riguardanti l’orario di lavoro del personale sanitario del Servizio sanitario regionale contrastano con la normativa europea di riferimento, e invadono la materia dell’ordinamento civile, in  violazione dell’art. 117, primo comma, e secondo comma, lett. l), Cost. Un’altra norma che riguarda l’assunzione a tempo determinato del medesimo personale contrasta con i vincoli assunzionali posti dalla normativa nazionale, e viola pertanto sia l’articolo 117, terzo comma, sia l’art. 81 della Costituzione".

Un atto, quello di Palazzo Chigi, che per il capogruppo di Laboratorio Basilicata – Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Gianni Rosa, non deve sorprendere, "non perché siamo costituzionalisti, ma perché la violazione è molto più che palese”, ha dichiarato Rosa in una nota. Per Rosa, tuttavia, "la questione costituzionale passa in secondo piano. Se pensiamo che questo Governo regionale è quello che ha messo in campo il numero maggiore di leggi illegittime, ci dovremmo essere, ahinoi, abituati. Vero è, invece – aggiunge Rosa - che rimane aperta la questione politica. Noi avevamo denunciato e condannato l’uso del Consiglio e della sua funzione legislativa per coprire le responsabilità politiche del Governo regionale, la sua inerzia e incompetenza, e per coprire le responsabilità amministrative, l’inerzia e l’incompetenza dei direttori generali delle Aziende sanitarie. E così è stato. Tutto tacitato da un ‘ce lo aspettavamo’ che Renzi impugnasse la legge. Ma non si può continuare a infangare l’onorabilità dell’Istituzione regionale – sostiene Rosa - a prendere in giro i lucani e a pagare avvocati per le manovre politiche del centrosinistra. Non si può. Per questo noi chiediamo nuovamente le dimissioni dell’assessore Franconi, del direttore generale Pafundi e di tutti e quattro i direttori generali dell'Azienda sanitaria”.


Rosa annuncia quindi che "qualora vi fossero ricorsi del personale medico per la violazione della legge nazionale sulla turnistica e sui riposi settimanali, ci assicureremo che i responsabili paghino di tasca loro i risarcimenti, perché è ora di finirla con lo scaricare i danni provocati dall’incompetenza degli ‘amici Pd’ sulle casse pubbliche. E’ ora che chi sbaglia, paghi”.

16 gennaio 2016
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