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Puglia. Riordino sanità, salta l’audizione di Emiliano in Consiglio. È polemica

Rimandata “a data da destinarsi” l’audizione che il presidente della Regione avrebbe dovuto tenere domani in commissione Salute per fare chiarezza sull’annunciata bozza di riordino della rete ospedaliera. A comunicarlo è il consigliere Pentastellato Mario Conca, che denuncia come il consiglio non abbia ancora ricevuto dalla Giunta alcun documento riguardante il riordino.

21 GEN - Salta l’audizione in commissione Salute del consiglio regionale della Puglia che il presidente della Regione, Michele Emiliano, avrebbe dovuto tenere domani. Al centro, i contenuti dell’annunciata bozza di riordino della rete ospedaliera, di cui tuttavia non sono ancora stati diffusi i dettagli, come denuncia il consigliere M5S della commissione sanità Mario Conca.

“Venerdì avremmo dovuto audire Emiliano e Gorgoni (direttore del Dipartimento salute, ndr) in Commissione Sanità su un tema delicatissimo quale è il piano di riordino ospedaliero, ma così non sarà perché l’audizione è stata rinviata a data da destinarsi. Peccato, continueremo a brancolare nel buio e a non dare certezze ai cittadini”, afferma Conca in una nota in cui ribadisce come la Puglia continui “ad attendere invano” l’annunciata bozza di Piano.

Nella nota il consigliere pentastellato commenta, poi, il lavoro fatto in mattinata dalla commissione nella quale si è discusso del regolamento dei centri per i disturbi del comportamento alimentare che oggi vedono la Puglia non completamente autosufficiente. Infatti, nel 2015, la Regione ha speso 1.280.000 euro in DRG per assicurare le cure a circa 41 pazienti presso strutture di altre regioni, ai quali vanno aggiunti i costi che sopportano le famiglie che devono necessariamente seguire i propri cari. Nel regolamento in discussione vengono date le linee guida e i criteri per l'individuazione di 3 nuove strutture, da 20 posti cadauna nelle tre macroaree, che assicureranno il fabbisogno pugliese.


“Abbiamo ribadito - fa sapere Conca - che le strutture ospedaliere dovranno essere pubbliche e limitrofe agli ambulatori territoriali nell'interesse degli assistiti, perché è sempre palese il tentativo di prevaricazione del privato convenzionato, vigileremo. Nel pomeriggio intanto - prosegue Conca - abbiamo incontrato il dottor Piazzolla, direttore generale della Asl di Foggia, al quale abbiamo chiesto informazioni su alcune situazioni della capitanata. Anche lui tuttavia, non ha saputo dirci se, ad esempio, l'Urologia di San Severo continuerà ad esistere: insomma sia noi consiglieri che tutti i cittadini continuano ad attendere Emiliano e il suo piano di riordino secretato. Alla faccia della trasparenza!”.

21 gennaio 2016
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