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Veneto. Il Consiglio approva la Legge di stabilità e il Bilancio. Fondi per l'alta formazione sanitaria e farmacie rurali

I due stanziamenti consistono in 250 mila euro l’anno per tre anni per la stabilizzazione e il funzionamento del Centro di Simulazione e Formazione Avanzata di medici e personale sanitario (Sifarv) dell’Aou di Verona e in 400 mila euro, sempre l’anno per tre anni, per il supporto delle farmacie rurali.

15 FEB - Con voti 26 a favore e 19 contrari il Consiglio regionale del Veneto, nella seduta notturna di sabato, ha approvato la legge di stabilità e il Bilancio regionale per il 2016. Con un ultimo sprint  finale e decine e decine di votazioni per emendamenti e ordini del giorno presentati da maggioranza e opposizione si è così conclusa la maratona dedicata al Bilancio iniziata nella giornata di giovedì 11 febbraio e durata oltre tre giorni. L’ultima seduta è iniziata sabato 13 febbraio alle 10.30 ed è terminata pochi minuti dopo la mezzanotte .

Tra le misure in materia di sanità, lo stanziamento di 250 mila euro l’anno per tre anni stanziati per la stabilizzazione e il funzionamento del Centro di Simulazione e Formazione Avanzata di medici e personale sanitario (Sifarv) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona; e dei 400 mila euro, sempre l’anno per tre anni, con i quali la Regione supporterà l’esistenza e l’operatività delle cosiddette “farmacie rurali”, collocate in aree disagiate e poco abitate della Regione come, ad esempio, la montagna.


“L’alta tecnologia per la formazione dei medici e un servizio essenziale per la gente che vive in zone disagiate e poco antropizzate sono un segnale inequivocabile che la sanità è al centro dell’attenzione anche aldilà della buona gestione della quota parte del Fondo sanitario Regionale”, ha commentato l’assessore alla Sanità Luca Coletto segnalando i due “significativi stanziamenti inseriti nel bilancio 2016 della Regione” che “rafforzano su due ambiti molto diversi l’eccellenza veneta”.

“Il Sifarv di Verona – spiega Coletto – è una struttura di assoluta avanguardia, già anche premiata a livello nazionale, dove i nostri giovani sanitari possono affinare tutte le tecniche d’intervento, soprattutto in urgenza-emergenza, su veri e propri ‘Avatar’, manichini incredibilmente simili ad un corpo umano, grazie ai quali si può simulare persino un parto. L’importanza è straordinaria per la sicurezza dei pazienti, se solo pensiamo che statistiche americane dicono che un giovane medico può arrivare a 54 tentativi per eseguire correttamente un’intubazione. Se poi teniamo conto che l’attività della struttura è in attivo di cento mila euro nel 2015 grazie alle moltissime richieste di utilizzo da fuori regione, si può ben capire che siamo di fronte a una vera e propria eccellenza nazionale”.

“Per quanto riguarda le farmacie rurali – aggiunge l’assessore – abbiamo inteso garantire quello che definirei un vero e proprio servizio sociale, oltre che sanitario. Si tratta di punti vendita in aree talmente disagiate e poco abitate che farebbero fatica a sopravvivere con i soli proventi commerciali, ma che sono un servizio insostituibile per la gente che vive in quelle zone e che, diversamente, rischierebbe di doversi sobbarcare il disagio di percorrere anche molti chilometri per procurarsi una medicina, magari urgente”.

Per il presidente della Regione, Luca Zaia, “con questo bilancio la legislatura prende ufficialmente il via nel migliore dei modi possibile in una fase congiunturale difficilissima. Una legislatura che ha il suo bilancio, non uno ereditato dalla precedente”. Per Zaia si tratta di un bilancio “che risponde a tante emergenze, a cominciare da 1 miliardo e 100 milioni di euro che vengono liberati e grazie ai quali la Regione onorerà tutti i crediti vantati dalle pubbliche amministrazioni e dai privati. E’ anche un bilancio virtuoso – aggiunge Zaia - che apre una nuova fase nella storia della Regione, su tanti fronti lasciata sola dallo Stato, ma che non lascia soli i suoi cittadini né le maggiori priorità del futuro. Su tutte ci sono stanziamenti significativi, comunque al massimo del possibile: sanità e welfare in generale, scuole paritarie, Province, trasporto pubblico locale, dissesto idrogeologico, infrastrutture, il referendum che faremo per l’Autonomia del Veneto e dei Veneti, che è la stella polare di questa amministrazione che vuole, cerca e chiede un futuro di libertà nel gestire al meglio le tasse che i Veneti pagano”.

Per il vice presidente della Regione e assessore al Bilancio, Gianluca Forcolin, “si danno risposte concrete ai cittadini: già dai prossimi giorni potremo liberare oltre un miliardo e 100 milioni di pagamenti per le imprese e la realtà veneta. Rammento che il Veneto registra un residuo fiscale, versa cioè all’erario più di quanto non riceva dallo stato, di circa una ventina di miliardi e per capire l’abnormità di questo dato – ha spiegato l’assessore al Bilancio -  basti pensare che l’intero settore della Sanità veneta, una eccellenza per altro in Italia, prevede una uscita nel Bilancio approvato di circa 8 miliardi e 700 milioni”.

15 febbraio 2016
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