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Mobilità sanitaria. Aiop Emilia Romagna preoccupata per blocco afflusso pazienti da altre Regioni. Ma Venturi rassicura


Per il coordinamento regionale dell’associazione dell’ospedalità privata “sono in pericolo investimenti, posti di lavoro e rinnovi dei contratti del nostro personale”. Venturi: “Ne parleremo quanto prima in Conferenza delle Regioni, ma mi pare ci sia anche da parte del Governo la volontà di chiudere in modo positivo la vicenda”.

14 SET - “Contrarietà” e “fortissime preoccupazioni” dell’Aiop Emilia Romagna nei confronti del “preannunciato blocco dell’afflusso di pazienti provenienti da altre regioni italiane”. Per l’Aiop Emilia Romagna, “vista la grave incertezza sulla sorte delle prestazioni verso altri cittadini che come noto costituiscono una porzione rilevante della propria attività - spiega l’associazione dell’ospedalità privata dell’Emilia Romagna in un comunicato ripreso dell'Ansa – le strutture ospedaliere private hanno già cominciato a programmare la graduale sospensione dell'esecuzione di prestazioni di ricovero e ambulatoriali in mobilità attiva”.

A giudizio dell'Aiop “sono in pericolo investimenti, posti di lavoro e rinnovi dei contratti del proprio personale, tutti fattori incompatibili con il blocco decretato dalla nostra regione. Pare siano accolte, sulla base di un passaggio equivoco e ambiguo della finanziaria di quest'anno le richieste delle regioni di partenza come se si trattasse di un fenomeno da bloccare 'per decreto' e non, invece, una materia da trattare con delicatezza, come tutto quanto attiene alla sfera di libertà e di scelta garantiti dalla Costituzione”.


Secondo l'Aiop, ancora, "sono in gioco non solo interessi economici, ma anche l'eccellenza di un sistema che ha, sì, permesso di attrarre un gran numero di cittadini alla ricerca di qualità e servizi, ma che ha anche alimentato nella nostra regione un indotto di possibilità occupazionali, di professionalità, di imprese collaterali (biomedicali, farmaceutica, servizi generali, ricettività) di grande rilevanza e che ora è destinato a contrarsi fortemente, se non a spegnersi”.    

L’Aiop Emilia Romagna, oltre a “augurarsi che tutti gli organi preposti valutino con attenzione sia la portata delle conseguenze che i presupposti, anche giuridici, della vicenda, troppo spesso dati per scontati, sottolinea la completa disponibilità a trovare soluzioni in uno spirito di confronto con la Regione quale metodo sempre seguito per superare le difficoltà”.

Alle preoccupazioni dell’Aiop Emilia Romagna ha risposto l’assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi. “E’ interesse comune che la qualità complessiva del sistema sanitario della nostra regione, pubblico e privato, possa continuare secondo gli standard abituali. Per questo, sul tema relativo al possibile blocco dell’afflusso di pazienti provenienti da altre regioni, mi pare che vi siano tutte le condizioni per andare ad una positiva soluzione della vicenda”, ha detto Venturi.

 “Ne parleremo quanto prima in sede di Conferenza delle Regioni - ha concluso Venturi - ma mi pare che anche da parte del Governo vi sia la volontà di chiudere in modo positivo questa vicenda”.

14 settembre 2016
© Riproduzione riservata


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