Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Venerdì 17 NOVEMBRE 2017
Regioni e Asl
segui quotidianosanita.it

Fabbisogni formativi di personale sanitario: in calo per tutte le professioni. Restano uguali solo medici e odontoiatri. Il calo più vistoso tra i farmacisti che passano da 1.279 posti del 2016 a 448 

Arriva sul tavolo della Commissione salute delle Regioni la proposta del ministero della Salute per il fabbisogno di professionisti per l'anno accademico 2017-2018. I numeri rispecchiano in alcuni casi i posti richiesti lo scorso anno (medici, odontoiatri,) Ma sono in calo per altre professioni, come i veterniari e gli infemieri. Dimezzato invece il fabbisogno per i farmacisti i cui posti sono circa un terzo di quelli del precedente anno accademico. LA PROPOSTA.

18 MAG - Pronta la proposta del  ministero della Salute per le Regioni – lo dovrà esaminare la Commissione salute – sui fabbisogni formativi delle professioni sanitarie per l’anno 2017-2018.
 
I numeri si basano sull'analisi effettuata nei mesi scorsi con le professioni, ma la scelta finale rispecchia la richiesta del prcedente anno accademico con alcune differenze.
Ad esempio per medici e odontoiatri e tecnici della pèrevenizione i posti sono esattamente gli stessi, mentre calano per altre professioni, con i casi più evidenti per gli infermieri che di posti ne perdono poco meno di 1.500, ma anche dei fisioterapisti che erano 2164 lo scorso anno e sono 1927 nella nuova proposta.
 
Il calo maggiore però è quello dei farmacisti: 1279 posti nel 2016-2017, solo 448 nel 2017-2018.
In riduzione anche tutte le altre professio ni (i podologi ad esempio si dimezzano), mentre le uniche due ad aumntare secondo il ministero i posto a bando sono l'educatore professionale che passa dai 794 agli 800 e il tecnico ortopedico da 120 a 140.

 
Ci sono poi altre professioni che fanno il loro primo imgresso nella programmazione dei posti: biologo, chimico., fisicio e psicologo, alle quali sono riservati in tutto 600 posti, di cui però nemmeno uno tocca agli psicologi e più della metà (362) ai biologi.
La prossima parola però spetta, appunto, alla commissione Salute delle Regioni e poi quella finale è del Miur. 
 
I criteri, come ricorda lo schema di accordo, per determinare il fabbisogno formativo sono il riferimento alla  domanda futura di professionisti sanitari espressa dal sistema sanitario regionale e nazionale nel suo complesso, ossia considerando i servizi sanitari erogabili sia dal settore pubblico sia dal settore privato, inclusi i libero­ professionisti.
 
Il fabbisogno formativo dei professionisti sanitari, è calcolato con l'ausilio di un modello previsionale che include dati e stime di medio e lungo termine quantomeno sulle seguentidimensioni:
- i cambiamenti demografici della popolazione di riferimento per ogni professione sanitaria;
 
- i cambiamenti nelle modalità di erogazione dei servizi sanitari e quindi di impiego dei professionisti sanitari;
 
- la quantità di professionisti sanitari al momento attivi sul mercato del lavoro;
 
- la quantità di professionisti già abilitati ma al momento non attivi sul mercato del lavoro;
 
- i flussi futuri di professionisti sanitari in uscita dal mercato del lavoro;
 
- i flussi futuri di professionisti sanitari in entrata nel mercato del lavoro.



 

18 maggio 2017
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Regioni e Asl

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy