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Toscana. L'assessore Scaramuccia lancia il nuovo Piano sanitario

“Una ‘piramide della salute’, con una base, che vorremmo sempre più larga, che comprende tutti i cittadini sani, una fascia intermedia con le persone che si trovano in condizioni di fragilità e disagio, con il forte rischio di perdere la salute, e il culmine, in cui si trovano le persone che si rivolgono ai servizi per un problema che ha minato il loro benessere e può incidere sull’autonomia e cambiare le apsettative di vita”. E’ con questa immagine che ieri in commissione sanità, l’assessore alla salute ha illustrato le linee portanti del nuovo Piano sanitario e sociale integrato regionale 2011-2015.

16 SET - Entra nel vivo il Pssr toscano che dopo la fase di ascolto con cittadini, operatori, istituzioni locali – che ha consentito di raccogliere osservazioni, critiche, spunti propositivi – sta proseguendo il suo iter. Entro novembre è prevista l’adozione in giunta della proposta di deliberazione al Consiglio.
Per consolidare e allargare sempre di più la base della piramide, il Piano prevede azioni sui determinanti di salute ‘non sanitari’ (ambiente, status sociale, cultura), programmi specifici su stili di vita come fumo, alimentazione, attività fisica, e in generale un atteggiamento ‘proattivo’ da parte dei servizi, che vada incontro al cittadino per aiutarlo a mantenersi in salute. Nella fascia centrale, per dare risposte rapide a persone che per tanti motivi, non sempre sanitari, rischiano di perdere la loro salute, si lavorerà al rilancio della rete consultoriale, alla riorganizzazione della rete delle cure primarie, allo sviluppo della sanità di inziativa per la cronicità. Per la parte ‘acuta’ della piramide, i temi più rilevanti sono la ridefinizione della rete ospedaliera, la ricomposizione del processo di cura, l’evoluzione del sistema di emergenza-urgenza, il rafforzamento dell’assistenza per la non autosufficienza.

L’assessore Scaramuccia ha illustrato alla Commissione sanità gli obiettivi che il nuovo Piano si pone: perseguire la salute come risorsa e non come problema; mettere al centro la persona nella sua complessità, aumentare l’equità; perseguire efficacia e appropriatezza come vslore del sistema; semplificare e sburocratizzare l’accesso ai servizi. E le linee strategiche lungo le quali si snoderà il Piano: coesione sociale, la salute in tutte le politiche, qualità e sicurezza, innovazione e ricerca, alleanza tra cittadini, professionisti e istituzioni.
“La base di partenza – ha ricordato l’assessore – è lo stato attuale della popolazione che vive in Toscana, con le sue caratteristiche di longevità, con il vertiginoso aumento delle malattie croniche, la presenza di stili di vita spesso inappropriati e di una multiculturalità sempre più ricca, la comparsa di un nuovo stato di povertà anche di chi ha un lavoro ma non è in grado di far fronte alle necessità primarie del proprio nucleo familiare”.
Tanti gli indicatori positivi che caratterizzano il contesto toscano. “Il numero di anziani per cui la Regione Toscana ha sviluppato un piano di assitenza personalizzato negli ultimi anni – ha sottolineato Daniela Scaramuccia – è cresciuto enormemente (19.653), riducendo sistematicamente il numero di anziani in attesa di un posto in Rsa”. Ancora: “Il tasso di sopravvivenza a cinque anni per le principali patologie tumorali in Toscana è tra i migliori al mondo, ed è il risultato di due elementi: l’altissima diffusione degli screening (92,7% mammella, 96,2% cervice uterina, 67,2% colon-retto) e l’efficacia dei sistemi di trattamento che attraverso il modello a rete dell’Istituto Toscano Tumori raggiunge tutta la popolazione toscana”. Altro indicatore importante, il tasso di mortalità infantile: “Nel triennio 2006-2008 in Toscana è dimezzato rispetto alla metà degli anni ’90, passando da 5,5 per 1.000 nati vivi nel triennio 1995-97 a 2,4 nel 2006-2008″.
Accanto a questi innegabili vantaggi che caratterizzano lo stato di salute dei toscani, ci sono però eventi che si stanno abbattendo sui sistemi sanitari di tutto il mondo: l’epidemia delle malattie croniche, la dilatazione delle disuguaglianze nella salute, la dilagante crisi economico-finanziaria; in particolare, per quanto riguarda l’Italia, una drammatica riduzione delle risorse destinate alle Regioni per il finaziamento del sistena sanitario e sociale. “Per vincere queste sfide – ha detto Scaramuccia – sono necessarie scelte oculate ma decise, che non consentono di disperdere energie, e che siano capaci di segnare il passo al cambiamento di scenario fondamentale per la sostenibilità e lo sviluppo del sistema stesso”.

16 settembre 2011
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