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Riforma cronicità in Lombardia. Farmacie di Monza, Brianza e Lecco a fianco dell’Ats

È stato firmato il protocollo di collaborazione tra l’ATS della Brianza e le farmacie della provincia di Monza, Brianza e Lecco che recepisce la disponibilità di queste ultime nell’implicarsi concretamente nel nuovo processo di presa in carico dei pazienti cronici. Le farmacie collaboreranno con i cosiddetti “Gestori” attraverso l'erogazione di una serie di servizi che vanno dal fornire indicazioni al monitoraggio della compliance.

21 SET - Le farmacie della provincia di Monza, Brianza e Lecco in prima linea nel processo di riforma per le cronicità della Regione Lombardia. È stato infatti firmato dai rappresentanti di Federfarma e Assofarm/Confservizi un protocollo di collaborazione con l’Ats della Brianza che recepisce la disponibilità di queste ultime nell’implicarsi concretamente nel nuovo processo di presa in carico dei pazienti cronici.

Per Monza e Brianza hanno posto la loro firma Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia; Pasquale Lacagnina, Delegato Regionale di Assofarm/Confservizi Lombardia e Massimo Giupponi, Direttore Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute, hanno posto la loro firma sull’accordo. A Firmare l’accordo per le farmacie della provincia di Lecco è stato invece Andrea Braguti, presidente di Federfarma Lecco.

“Siamo molto orgogliosi del ruolo che le farmacie assumeranno nella nuova presa in carico dei pazienti cronici voluta dall’Assessore Giulio Gallera e che vede Regione Lombardia all’avanguardia nel nostro paese” ha commentato Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia. “Mella Ats della Brianza, con il Direttore Generale Massimo Giupponi, è iniziato concretamente un percorso che rende il territorio protagonista dell’assistenza sanitaria a tutto tondo. La presa in carico dei pazienti cronici – ha proseguito Racca - è il primo buon esempio di sanità costruita insieme con il contributo di tutte le parti coinvolte; particolarmente importante oggi, in un settore fondamentale, visto che la vita media si è allungata e la malattie croniche sono in aumento”.


“Abbiamo firmato con l’ATS della Brianza – ha invece dichiarato il presidente di Federfarma Lecco Andrea Braguti – l’accordo e la disponibilità delle farmacie lecchesi per la presa in carico del paziente cronico attraverso il governo della domanda. Le farmacie di questo territorio come sempre si danno disponibili all’ente pubblico affinchè si riesca ad offrire una miglior assistenza ai cittadini soprattutto, come in questo caso, a quelli con cronicità e fragilità”.

“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il Direttore Generale dell’ATS Massimo Giupponi – di questo protocollo di collaborazione con Federfarma e Assofarm/Confservizi, che consente al nostro territorio, di poter offrire ai gestori di questa nuova sperimentazione regionale sui cronici la possibilità che le farmacie collaborino attraverso le loro attività.”

“È un segnale importante che le farmacie brianzole danno – ha proseguito Giupponi – per questo ringraziamo per la disponibilità data in questa circostanza, così come in tante altre, e andremo avanti in tale direzione cercando di mettere insieme tutti i soggetti in questa grande avventura volta a cercare di migliorare i servizi per i nostri cittadini”.

L’Assessore Regionale al Welfare Giulio Gallera ha commentato: “Le farmacie per la loro capillarità rappresentano per Regione Lombardia un presidio importantissimo e un partner davvero prezioso. Per le nostre farmacie, già punto di accesso del cittadino per l’orientamento ai bisogni, la legge di Riforma del Sistema Sociosanitario Lombardo ha definito anche funzioni di sevizio, come l’autodiagnosi, che ci aiuteranno a realizzare concretamente la presa in carico dei malati cronici. Sono molto soddisfatto del protocollo firmato da ATS Brianza, Federfarma e Assofarm, rappresenta un momento importante e sono sicuro darà ottimi risultati”.

Le farmacie di Monza, Brianza e Lecco, con questo accordo, hanno concretizzato l’interesse ad entrare nella rete dei soggetti coinvolti nella collaborazione con i cosiddetti “Gestori” della presa in carico dei pazienti cronici, ed hanno offerto la possibilità di collaborare attraverso le prestazioni che, in quanto nodo integrato nella rete dell’offerta a favore del paziente cronico, sono in grado di erogare.

“Tutto questo – precisa l’Ats -, fatto salvo il ruolo di dispensazione del farmaco, con l’intento di sfruttare i punti di forza propri delle farmacie (capillarità, accessibilità, forte legame con SSR, valore professionale del farmacista, informatizzazione, collegamento in rete, elevata qualità dei servizi erogati)”.

L’ATS darà quindi adeguata informazione ai soggetti idonei per il ruolo di gestore, di co-gestore e di erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili, sull'opportunità che tali entità sottoscrivano accordi con Federfarma Lombardia e Assofarm/Confservizi Lombardia per l'erogazione di alcuni servizi:

Ecco quelli illustrati nella nota che annuncia il protocollo tra Ats e farmacie di Monza e Brianza
A.    ADERENZA
•    monitorare con apposito software I'utilizzo del farmaco, basandosi su quanto riportato dal paziente stesso;
•    osservare I'output percepito dal paziente nelle terapie croniche;
•    incrementare la compliance alle terapie per la corretta assunzione dei medicinali, mediante le piattaforme predisposte da Promofarma;
•    incrementare I'aderenza tramite Dossier farmaceutico o altra piattaforma similare, dove riportare i consumi di farmaci ed altri prodotti;

B.    INFORMAZIONE, EDUCAZIONE, EMPOWERMENT
•    fornire informazioni sulle condizioni del paziente cronico sul territorio, sull'aderenza alla terapia, sull'appropriatezza e sulle prestazioni effettuate, contribuendo alla compilazione del Fascicolo Sanitario Elettronico;
•    raccolta dati e informazioni per la valutazione di consumi qualitativi e quantitativi per indagini statistico-epidemiologiche;

C.    APPROPRIATEZZA
•    dare indicazioni puntuali al paziente circa I'interazione tra farmaci, favorendone I'appropriatezza d'uso e supportando il prescrittore;
•    fornire una stampa sulle informazioni degli effetti collaterali;
•    "tarare" la terapia non solo sulle esigenze del paziente ma anche sulla sua risposta alle cure (eventi collaterali);

D.    TEST AUTODIAGNOSTICI
•    test per glicemia, colesterolo e trigliceridi;
•    test per misurazione di emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito;
•    test per la misurazione di componenti delle urine quali acido ascorbico, chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, PH, sangue, proteine ed esterasi leucocitaria;

E.    DISPOSITIVI UTILIZZABILI PRESSO LE FARMACIE
•    dispositivi per la misurazione della pressione arteriosa;
•    dispositivi per la misurazione della capacità polmonare tramite auto spirometria;
•    dispositivi per la misurazione della saturazione percentuale dell'ossigeno;

F.    TELEMEDICINA
•    dispositivi per il monitoraggio dell'attività cardiaca in collegamento funzionale con i centri di cardiologia accreditati dalle Regioni sulla base di specifici requisiti tecnici, professionali e strutturali;
•    dispositivi per effettuare elettrocardiogrammi con modalità di telecardiologia in collegamento con centri di cardiologia accreditati dalle Regioni sulla base di specifici requisiti tecnici, professionali e strutturali.  



Ecco quelli illustrati nella nota che annuncia il protocollo tra l’Ats e le farmacie di Lecco

1. Attività d’interfaccia sul territorio tra paziente arruolato, MMG, strutture erogatrici e i Gestori.

2. In Assistenza Domiciliare Integrata, tutte le prestazioni e gli interventi che consentono di non spostare il paziente verso le strutture sanitarie, diminuendone quindi anche il costo sociale:
a. consegna di farmaci, prodotti e ausili di protesica e assistenza integrativa;
b. istruzione e supporto al paziente nella scelta e nell’utilizzo del presidio più adatto rispetto alle sue esigenze;
c. interfaccia con operatori sanitari e sociosanitari per l’ottimizzazione delle cure domiciliari e del programma di prestazioni socioassistenziali;
d. monitoraggio periodico della compliance;
e. tutte le prestazioni di cui ai punti 3, 4 e 5.

3. Telemedicina: ECG, holter cardiaco, holter pressorio, spirometria, saturazione percentuale dell’ossigeno, etc..

4. Test diagnostici di cui al D.M. 16/12/2010, oltre a quelli previsti dal D.L. n. 153 del 2009, collegati o meno a programmi di controllo dell’aderenza al PAI e/o a programmi di screening:
a. Test per glicemia, colesterolo e trigliceridi, emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito, etc.;
a. Test per misurazione dei componenti delle urine.

5. Verifica dell’aderenza alla terapia, con l’utilizzo dei mezzi informatici che verranno messi a disposizione (anche attraverso applicazioni dedicate).
 
6. Farmacovigilanza: la pronta segnalazione di interazioni, reazioni avverse inattese o attese, più o meno supportata da piattaforme informatiche o Dossier Farmaceutico, permette la riduzione dei danni in terapia.

7. Programmi di prevenzione e screening finalizzati alla diagnosi precoce e al monitoraggio dell’andamento del livello cronicità del singolo paziente.

8. Programmi di educazione/informazione sanitaria anche in collaborazione con altri operatori della rete dell’offerta, ai fini della prevenzione primaria e secondaria.

21 settembre 2017
© Riproduzione riservata


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