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Pa Bolzano. Theiner presenta relazione sanitaria 2010. “Aspetti positivi ma più prevenzione”


La relazione illustrata dall'assessore mostra come gli altoatesini stiano bene. Negli ultimi 25 anni la speranza di vita degli uomini è aumentata di 10 anni e di 8 anni per le donne. Un altoatesino su tre pratica sport e il tasso di obesità è al 24% contro una media italiana del 42%.

13 OTT -  
È stata presentata questa mattina dall’assessore provinciale alla famiglia, sanità e politiche sociali, Richard Theiner, la “Relazione Sanitaria 2010” che come di consueto rappresenta insostituibile raccolta sistematica di dati sui bisogni di salute presenti nella popolazione altoatesina e sulle prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Provinciale. Nell’ambito della conferenza stampa Carla Melani, coordinatrice dell’Osservatorio Epidemiologico, ha illustrato nel dettaglio i dati riguardanti la diffusione in Alto Adige del diabete.
L’assessore provinciale Richard Theiner ha aperto la sua conferenza stampa illustrando una serie di dati particolarmente significativi tratti dalla “Relazione sanitaria 2010” grazie ai quali è possibile avere una panoramica complessiva dello “stato di salute” della sanità altoatesina.
Quello che emerge dalla Relazione Sanitaria è un quadro con molti aspetti positivi per quanto riguarda lo stato di salute della popolazione residente ed alcuni ambiti nei quali è necessario intensificare la prevenzione e la sensibilizzazione come ad esempio per quanto riguarda il tabagismo.

 
Demografia. La Relazione registra un costante aumento della speranza di vita alla nascita, che attualmente è pari a 85,3 anni per le donne ed a 80,2 anni per gli uomini (superiore ai valori europei e leggermente superiore al valore nazionale). Negli ultimi 25 anni, ha ribadito Theiner, la speranza di vita degli uomini è aumentata di 10 anni e di 8 anni per le donne
Questo dato si coniuga bene con un altro dato positivo: il 33,4% degli altoatesini pratica attività sportiva regolare mentre a livello nazionale questo dato è pari al 21,5%. Più attività fisica significa meno popolazione in sovrappeso. Infatti il 24,3% della popolazione altoatesina è in sovrappeso a fronte di un valore nazionale pari al 42% (Studio PASSI). Nel 2010 sono nati 5.639 bambini e l’età media delle partorienti è di 31,4 anni, di 35 quella dei padri. Nel corso del 2010 sono stati segnalati 3.703 casi di decesso. La principale causa di morte è costituita dalle malattie del sistema circolatorio: con il 41,7% dei casi di decesso tra le donne, ed il 31,7% dei casi di decesso tra gli uomini. La seconda causa di morte più frequente è costituita dai tumori: con il 27,3% dei casi di decesso tra le donne ed il 34,5% dei casi di decesso tra gli uomini.
 
Servizi erogati dal Ssn. L’assessore è quindi passato ad illustrare i dati riguardanti i servizi erogati da parte del  Servizio Sanitario in Alto Adige. In particolare nel 2010 sono state erogate 7,7 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale, il 2,8% in più rispetto al 2009. Negli ultimi 5 anni le prestazioni ambulatoriali sono addirittura aumentate del 9,4%. Nel 2010 sono state prescritte 2,9 milioni di ricette, pari a un 4,5% in più rispetto al 2009. Nei sette ospedali pubblici e nelle case di cura private sono stati effettuati  96.157 ricoveri.
 
Spesa sanitaria. Nel 2010 la spesa corrente in Alto Adige per la sanità è stata di 1.140.239,03 € pari a 2.189 euro pro capite, mentre nel 2009 era stata di 2214 euro e nel 2008 aveva raggiunto i 2260 euro. Da un raffronto internazionale riguardo alla spesa sanitaria procapite la sanità altoatesina si colloca al di sopra della spesa sanitaria procapite a livello nazionale che era di 1847,1 euro, ma ben al di sotto, ad esempio, di Austria (2701,4 €), Francia (2653,6 €), Germania (2537,4 €) e soprattutto della Svizzera dove la spesa è stata di 3844,9 €. 
 
 
“Da questi dati” ha sottolineato l’assessore Theiner “emerge chiaramente che la sanità altoatesina in questi anni ha realizzato un notevole risparmio mantenendo nel contempo elevato il livello delle proprie prestazioni. Ulteriori risparmi nel settore sanitario non potranno essere realizzati senza ridurre in maniera preoccupante il livello delle prestazioni”.
Nel corso della conferenza l’assessore ha inoltre risposto, sulla base dei dati illustrati e dei raffronti a livello nazionale ed internazionale,  con particolare durezza alle polemiche espresse nei mesi scorsi da parte di alcuni organi di stampa locali in merito a presunti sprechi nella sanità altoatesina. “I dati che rendiamo noti oggi sono la prova più evidente che nella sanità altoatesina non vi sono sprechi e che i dirigenti ed il personale sono impegnati al massimo per assicurare standard sanitari di ottimo livello”.
L’assistenza ospedaliera in regime day hospital è in costante aumento, infatti nel 2010 un quarto dei ricoveri ospedalieri è stato erogato in regime di day hospital. Questa razionalizzazione, dovuta ai progressi della medicina, consente di abbattere posti letto negli ospedali. Nel 2004 i posti letto erano pari a 2.128, nel 2010 il loro numero è sceso a 1.903 unità. La riforma clinica in atto mira a continuare la diminuzione di posti letto ospedalieri per poter dirigere le risorse verso le cure per i malati cronici, devolvendo una gran parte dell’onere che oggi grava sull’ospedale, verso il territorio.
Nel 2010 99.288 donne, in età compresa tra i 26 ed i 65 anni (70%) hanno effettuato almeno un pap test negli ultimi tre anni nell’ambito del programma di screening per il tumore della cervice uterina. Il 52,9% delle donne invitate in età tra i 50 e di 69 anni, ha aderito al programma di screening per il tumore al seno.
Un capitolo importante della spesa sanitaria provinciale è rappresentato dalle malattie croniche che colpiscono circa un quarto della popolazione altoatesina pari a 132.456 persone le quali assorbono il 78% delle risorse sanitarie disponibili.
Secondo le stime dell’OMS, l’86% dei decessi è causato da sei grandi gruppi di malattie croniche: le malattie cardiovascolari, i tumori, i problemi di salute mentale, il diabete mellito, le malattie respiratorie croniche e le malattie muscolo-scheletriche.
Per queste patologie i fattori di rischio sono gli stessi: ipertensione arteriosa, tabacco, alcool, sovrappeso, insufficiente consumo di frutta e verdura, scarsa attività fisica. “L’obiettivo primario” ha spiegato l’assessore Theiner “è di incentivare forme di assistenza sanitaria, migliorando la rete fra territorio ed ospedale, fra medico di medicina generale e medico specialista, allo scopo di fornire un servizio costante e personalizzato vicino al paziente”.
Carla Melani, coordinatrice dell’Osservatorio Epidemiologico, ha quindi illustrato nel dettaglio i dati riguardanti la diffusione in Alto Adige del diabete che colpisce il 3,7% della popolazione (18.795 pazienti accertati), ma la prevalenza aumenta con l’aumentare dell’età: il 14,4% dei diabetici ha oltre 75 anni. In letteratura inoltre è stimato un 2% di diabetici nella popolazione non ancora diagnosticati (sconosciuti). Per questo motivo è importante un’assistenza continua da parte del medico di base e dei medici specialisti.
L’esempio riguardante i malati di diabete è particolarmente significativo, secondo i responsabili della sanità provinciale, per illustrare l’impegno ed i costi legati alle malattie croniche sotto il profilo dell’elevata ospedalizzazione e la necessità di costanti terapie farmacologiche. 

13 ottobre 2011
© Riproduzione riservata


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