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Stranieri irregolari. Stanziati più di 30 mln per assisterli. Il riparto della somma in Stato-Regioni ma i governatori chiedono il rinvio del punto 

Il ministero della Salute ha sottoposto alle Regioni per l’intesa la proposta di riparto per il Cipe della somma che prevede una assegnazione secondo le regole stabilite dal tavolo tecnico costituito da rappresentanti  regionali (Campania, Lazio, Marche, Toscana, Umbria e Veneto) della Conferenza delle regioni e delle province autonome e dai ministeri della Salute e dell’Economia. IL DOCUMENTO

06 DIC - Pronto il riparto di 30.990.000 euro per l’assistenza agli stranieri presenti sul territorio nazionale non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno. Il ministero della Salute ha sottoposto alle Regioni per l’intesa – su cui i governatori hanno però chiesto all'ultimo momento il rinvio del punto – la proposta di riparto per il Cipe che prevede  una assegnazione secondo le regole stabilite dal tavolo tecnico costituito da rappresentanti  regionali  (Campania, Lazio, Marche, Toscana, Umbria e Veneto) della Conferenza delle regioni e delle province autonome e dai ministeri della Salute e dell’Economia:

1) 15.495.000 euro in base alla spesa sostenuta per i ricoveri di donne di età compresa tra 11 e 55 anni con codice STP (Straniero temporaneamente presente), rilevata dal flusso SDO, in relazione all'MDC 14 (gravidanza, parto e puerperio), per l'anno 2016, secondo le seguenti modalità:
- codice STP valido (codice B) per il 100% del relativo valore;
- codice STP non valido o non assegnato (Codice F) per il 25% del relativo valore;
- dimissioni senza alcun codice identificativo della persona (codice G) per il 25% del relativo valore. 
 
2) 15.495.000 euro di cui:
- 20% del predetto importo ripartito in base a1 numero degli stranieri irregolari intercettati sul territorio (fonte: Ministero dell'interno, anno 2016):
- restante 80% ripartito in base alla stima degli irregolari presenti sul territorio nazionale effettuata dall'Università di Milano-Bicocca, aggiornata al 1 gennaio 2016.
 
La legge 286/1998 stabilisce i campi essenziali di prestazioni a carico del Ssn per gli stranieri irregolari, che sono:
1. tutela sociale della gravidanza e della maternità, a parità di trattamento con le cittadine italiane;
2. tutela della salute del minore;
3. vaccinazioni, secondo la normativa e nell'ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni;
4. interventi di profilassi internazionale;
5. profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei  relativi focolai.

 


 

06 dicembre 2017
© Riproduzione riservata


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