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Lombardia. “Abolire ticket, consolidare eccellenze e aumentare la prossimità”. Il programma sanità di Attilio Fontana (Lega)

Sbloccare le assunzioni di personale medico e delle diverse professioni sanitarie, ampliare l'autonomia regionale, destinare 1 mld alla prevenzione, istituire uno speciale pacchetto di servizi destinati alla mamma e al bambino, aggiornare costantemente la rete regionale delle malattie rare, implementare il servizio Areu e proseguire nel progetto della Citta della salute e della ricerca. Questi i punti principali del programma sanità del candidato del Centro Destra alla presidenza della Regione. IL PROGRAMMA 

19 FEB - "La Lombardia ha un sistema sanitario la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale. Ha centri di ricerca e cura di altissimo livello, un’offerta ospedaliera integrata, che vanta ottime sinergie pubblico-privato e che consente ai pazienti – lombardi e non solo – di scegliere dove curarsi in totale sicurezza. Tutto ciò accade peraltro, nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio, il che rende la nostra Regione un caso esemplare".
 
Così il candidato del Centro Destra alla presidenza della Regione Lombardia, Attilio Fontana (Lega), descrive l'attuale situazione del Servizio sanitario regionale nel suo programma per la sanità. Una situazione che può essere ulteriormente migliorata attraverso alcuni interventi mirati.
 
Personale. Vogliamo rimarcare che il fattore umano è la leva capace di fare funzionare ogni processo. La migliore delle riforme non potrebbe essere sostenibile se non fosse dotata di un numero sufficiente di persone su cui poggiarsi, o se queste non fossero adeguatamente preparate. Per questo spingeremo innanzitutto per sbloccare le assunzioni di personale medico e delle diverse professioni sanitarie e per promuovere a ogni livello la formazione continua. 

 
Abbiamo la ferma convinzione che in questo come in altri settori cruciali il coinvolgimento degli operatori sia una delle chiavi del successo finale. Per questo vogliamo recuperare appieno il prezioso contributo di chi ogni giorno lavora a fianco dei pazienti, e in primis dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta: la loro competenze e la loro esperienza possono risultare preziose lungo il cammino di piena implementazione della Riforma.
Intendiamo completare il percorso di integrazione ospedale-territorio, implementando la rete delle cure intermedie in modo omogeneo in tutta la Regione.
 
Più autonomia. La Lombardia ha già beneficiato di un certo margine di autonomia nel settore sanitario: tuttavia, il confronto avviato con il Governo mira a ampliare la libertà d’azione della nostra Regione, per quanto riguarda ad esempio i già citati vincoli di spesa e le possibilità di formazione, o ancora, per quanto attiene ai modelli organizzativi, che non devono essere calati dall’alto, ma quanto più possibile attenti alle esigenze dei territori.
 
Prevenzione. Siamo convinti che la prevenzione sia innanzitutto una via verso il risparmio delle risorse del domani e per avere condizioni di salute migliori: per questo motivo siamo pronti a investirne di più oggi: il nostro obiettivo è che si possa destinare alla prevenzione fino a 1 miliardo di euro, già a partire da questa legislatura. Nell'ambito dei disturbi da sostanze e delle dipendenze immateriali occorre fare un passo in avanti, superando il concetto di prevenzione primaria per passare ad una logica di "prevenzione selettiva mirata specifica".
 
Infanzia. Vogliamo che i fondamentali momenti della gravidanza, del parto e del puerperio siano vissuti in piena sicurezza e serenità. A tal fine istituiremo uno speciale pacchetto di servizi destinati alla mamma e al bambino in tutti e tre questi passaggi. Prevediamo dunque l’ampliamento dell’offerta di esami già previsti per lo screening neonatale e delle misure di aiuto ostetrico domiciliare alle mamme subito dopo la dimissione dall’ospedale: pensiamo all’istituzione della figura dell’ostetrica del territorio.
 
Potenzieremo la rete materno-infantile, attualmente formata da 500 professionisti ospedalieri e pediatri, attraverso il coinvolgimento di tutti i servizi e le Istituzioni locali, allo scopo di individuare in maniera precoce situazioni di fragilità. Vogliamo infatti seguire la mamma e il suo bambino anche dopo il parto: proponiamo al riguardo di mettere a disposizione di ogni nuovo nato e della sua mamma un pacchetto di controlli che li seguiranno per alcuni anni.
 
Malattie rare. Provvederemo alla definizione di Percorsi di cura personalizzati per le patologie rare che ad oggi ne sono sprovviste. Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate oscilla tra le 7000 e le 8000, ma è una cifra che cresce con l’avanzare degli studi scientifici e in particolare con i progressi della ricerca genetica. La recente revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza ha aggiornato l’elenco delle malattie rare per le quali si ha diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle correlate prestazioni di assistenza sanitaria. In questa prospettiva provvederemo costantemente ad aggiornare la rete regionale delle malattie rare attualmente costituita da 46 presidi e a sviluppare specifiche azioni di sistema.
 
Areu. La Regione Lombardia ha già affidato ad AREU, l’Agenzia Regionale per l’Emergenza e Urgenza, il coordinamento dei trasporti sanitari Semplici e l’attivazione del numero unico Europeo a valenza sociale per le cure mediche non urgenti (116- 117). Attraverso l’implementazione di questo servizio si potrà contribuire a un netto decongestionamento delle strutture di Pronto Soccorso, soprattutto in alcuni periodi dell’anno.
 
Sanità digitale. Estensione dei servizi online ai cittadini: semplificazione degli attuali servizi, portare tutti i servizi in mobilità (es. cambio medico ecc.) e nuovi servizi (es. app farmacie di turno aperte). Sviluppo della domotica e sistemi di telemonitoraggio per le fragilità.
 
Futuro della salute. Proseguiremo nel fondamentale progetto della Città della Salute e della Ricerca che ospiterà l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta, due grandi eccellenze nel campo della sanità e della ricerca italiana e internazionale. Lì avrà sede anche la Scuola di Alta Formazione Universitaria in collaborazione con le Università Statale e Bicocca di Milano. Abbiamo altri grandi progetti (Nuovo Policlinico di Milano, Ospedali dei Santi Paolo e Carlo, Ospedale di Busto e Gallarate, per citarne alcuni) sui quali intendiamo sin da subito porci all’ascolto dei territori.
 
Abolire i ticket. Dopo gli interventi già realizzati in questa Legislatura per il taglio dei ticket, continueremo a batterci per arrivare all’abolizione totale del Ticket sanitario, nella certezza che il percorso verso l’autonomia possa rendere più raggiungibile questo traguardo nel corso della legislatura.
 
G.R.

19 febbraio 2018
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