Quotidiano on line
di informazione sanitaria
18 AGOSTO 2019
Regioni e Asl
segui quotidianosanita.it

Tumore cervice uterina. In Friuli Venezia Giulia adozione graduale del test HPV al posto del Pap test

Il nuovo test di screening per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero sarà offerto gratuitamente alle donne di età compresa tra i 30 e i 65 anni, affiancando la vaccinazione anti-HPV che è rivolta a ragazze e ragazzi nel 12° anno di età. Riccardi: “Contiamo di ridurre drasticamente la malattia”.

19 MAR - "Dal prossimo mese di luglio sarà introdotto gradualmente in Friuli Venezia Giulia il test HPV - DNA al posto del Pap test, come nuovo e più efficace test di screening per la prevenzione del carcinoma del collo dell'utero, il primo tumore riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità come totalmente riconducibile ad una infezione virale. Sarà offerto gratuitamente alle donne di età compresa tra i 30 e i 65 anni, affiancando la vaccinazione anti-HPV che è rivolta a ragazze e ragazzi nel 12° anno di età. Misure che, insieme, risultano particolarmente efficaci per migliorare la lotta contro con questa malattia". È quanto si legge in una nota della Regione Friuli Venezia Giulia.
 
"L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi - prosegue la nota -, ha portato all'approvazione della giunta regionale una delibera che inserisce nel nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale questo tipo di prestazione di salute pubblica, a totale carico del Servizio sanitario regionale, che innova l'offerta di screening per la prevenzione delle principali patologie tumorali (si affianca agli screening del tumore del colon retto e della mammella)".

 
"Sotto il profilo tecnico-scientifico - spiega la Regione -, va ricordato che fino ad oggi per lo screening del tumore della cervice uterina si è utilizzato il pap test, che ha contribuito in maniera importante a diminuirne l'insorgenza. Il pap test consiste in un esame citologico che mette in evidenza eventuali anomalie cellulari, prodromiche all'insorgenza di un tumore. Nel 1976 il professore tedesco Harold Zur Hausen con le sue ricerche ha evidenziato (vincendo poi il Nobel nel 2008 per questa sua scoperta) che tutti i tumori della cervice uterina sono causati dal virus HPV (human papillomavirus)".
 
"Logica conseguenza - aggiunge la nota - da un lato la vaccinazione per evitare l'infezione, introdotta negli anni '90 prima solo tra le ragazzine e poi successivamente (2004) anche nei maschi, dall'altro la ricerca di un'eventuale infezione virale, nelle donne non ancora vaccinate, posto che è la sola presenza del virus che può portare ad anomalie cellulari".
 
"Attraverso la vaccinazione e con questo nuovo test, che abbiamo previsto nel Piano regionale della prevenzione - sottolinea Riccardi -, si conta di ridurre drasticamente se non addirittura di debellare il tumore della cervice uterina".
 
"Per questa ragione - aggiunge -, da luglio inviteremo le donne dai 30 ai 65 anni a sottoporsi con frequenza quinquennale a questa analisi non invasiva. Si tratterà di un prelievo del tutto analogo al pap test che in laboratorio permetterà non solo la ricerca del papilloma virus ma anche, in caso di positività, di effettuare comunque il tradizionale pap test. In questo modo le donne a rischio saranno individuate con maggiore anticipo".
 
"L'infezione da papilloma virus è molto diffusa e si trasmette prevalentemente per via sessuale. Si stima che circa l'80% delle donne sessualmente attive contragga l'infezione almeno una volta nella vita. Nella maggioranza dei casi regredisce spontaneamente, ma talvolta se persiste dà luogo a lesioni, in genere benigne. In casi più rari - conclude la nota - nell'arco di 7-15 anni, dal contagio si può sviluppare una lesione tumorale". 

19 marzo 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Regioni e Asl

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy