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Aggressioni al personale. Asl obbligate ad offrire assistenza legale, sanitaria ed economica alle vittime. La proposta FdI in Lombardia

Piena soddisfazione da parte della Uil Fpl Milano e Lombardia, che annuncia: "Presto in Parlamento un ddl analoro a cura della Segreteria Generale Uil Fpl”. Il sindacato ha contribuito anche alla proposta di Legge lombarda che vede come primo firmatario Franco Lucente. LA PROPOSTA DI LEGGE

22 MAR - Le Aziende sanitarie ospedaliere “sono tenute a garantire assistenza legale ai dipendenti ed agli operatori di cui all’Art. 1 della presente Legge che, nell’ambito delle proprie attività, siano stati vittime di violenza o di minaccia sia fisica che verbale”. Nonché a garantire loro le eventuali “spese mediche, riabilitative, psicologiche e farmacologiche che i dipendenti devono affrontare”. È quanto prevede la proposta di legge a firma di Franco Lucente (FdI) depositata in Consiglio regionale della Lombardia.

La Pdl prevede, inoltre, che “le assenze del personale dipendente e degli operatori di cui all’Art. 1 della presente Legge dovute alle aggressioni non possono comportare decurtazione economica del salario accessorio, secondo i propri istituti contrattuali” e che le aziende “possono individuare i reparti a rischio come il pronto soccorso, le psichiatrie, CUP e altre U.O./servizi destinatari di specifiche indennità già previste dalla contrattazione collettiva per le sub intensive, previo confronto con le OO.SS. firmatarie del CCNL applicato”.


In caso di risarcimento economico, poi, “fatto salvo il danno riconosciuto al dipendente ed all’operatore in generale, e le spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione, le eventuali risorse economiche eccedenti sono destinate a progetti, previo confronto con le OO.SS. maggiormente rappresentative e le Associazioni di categoria, per contrastare il fenomeno delle aggressioni nei luoghi di lavoro”. 

La proposta di legge è stata accolta con grande soddisfazione dalla Uil Fpl Milano e Lombardia. “Finalmente un atto concreto per i dipendenti del Servizio Sanitario Regionale”, commenta il segretario Daniele Ferruccio Ballabio. “Minacce, insulti, spinte e botte sono ormai la consuetudine negli Ospedali, in particolare in reparti quali Pronto Soccorso, SERT, Psichiatrie e nei Servizi di accoglienza. Ogni giorno si registra un'escalation continua di aggressioni contro il personale sanitario che non si sente tutelato né dalla legge né dalla propria Azienda, dove spesso opera in condizioni di forte disagio”, spiega Ballabio. L’auspicio della Uil Fpl è che “il passo avanti fatto dalla Lombardia venga recepito anche da altre Regioni”.

La proposta di legge, afferma infine il sindacato, “è in linea con un analogo disegno di legge che sta per essere depositato in Parlamento, a cura della Segreteria Generale UIL FPL, finalizzato a tutelare tutti i dipendenti degli Enti Locali e Regioni”. “Inizieremo in ogni Azienda una campagna di sensibilizzazione per illustrare il progetto di Legge, chiedendo il sostegno dei cittadini e dei lavoratori, anche attraverso una raccolta firme presso i nostri gazebo”, afferma Ballabio.

22 marzo 2019
© Riproduzione riservata


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