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Ortopedia di Lanusei. Dopo la chiusura Nieddu rassicura: “A settembre nuovi concorsi per assunzione di medici”

“Il 16 settembre si terranno le prove per 8 posti di ortopedia e contiamo possa portare una prima boccata di ossigeno ai presidi maggiormente in sofferenza”. Queste le parole dell’assessore che dopo la chiusura temporanea del reparto di Ortopedia a Lanusei rassicura sul concorso bandito da Ats per la copertura di medici. Corsa contro il tempo anche per difendere i servizi dell'ospedale Mastino di Bosa, consiglio comunale oggi con l'assessore.

08 AGO - All’indomani della comunicazione di Ats che ha disposto la chiusura provvisoria del reparto di Ortopedia dell'ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, sospendendo l’attività chirurgica dal 7 agosto, e le degenze dall’11 agosto, interviene l’assessore per la Sanità Mario Nieddu rassicurando sul concorso bandito da Ats per la copertura a tempo indeterminato di nuovi medici: “Il 16 settembre, come già programmato da Ats, si terranno le prove per 8 posti di ortopedia e contiamo possa portare una prima boccata di ossigeno ai presidi maggiormente in sofferenza”.

“L’ospedale di Lanusei – prosegue l’assessore – è per noi un presidio strategico, fondamentale per i cittadini di un territorio che non gode di collegamenti agevoli verso altri ospedali. Non ci arrendiamo. Sappiamo che la carenza di specialisti sul territorio non gioca a nostro favore, ma siamo già al lavoro alla ricerca di personale in grado di sostituire i colleghi assenti per malattia. Si tratta di una soluzione d’emergenza per dare una risposta immediata ai cittadini mentre si lavora a soluzioni strutturali. Ora, con la nomina del commissario dell’Ats, contiamo di colmare le criticità sul piano organizzativo e andare avanti con la riforma, sulla strada che ci siamo prefissati”.


Intanto, dopo la chiusura temporanea del Pronto soccorso di Ghilarza e l’Ortopedia di Lanusei dove le aziende sociosanitarie locali e l’Ats si trovano a dover fronteggiare la carenza di dirigenti medici con assenze per malattie e ferie obbligatorie, è corsa contro il tempo anche per difendere i servizi dell'ospedale Mastino di Bosa.

In questo caso non si tratterebbe soltanto della carenza di personale medico nel reparto di medicina interna che è stato sopperito, per questo periodo estivo, con la collaborazione di altri medici provenienti da altri ospedali. Cittadini e amministratori sono più preoccupati delle conseguenze della riforma che rischia di azzerare l'assistenza sul territorio. E proprio per discutere di questa situazione, in giornata odierna, 8 agosto 2019, si terrà un confronto in consiglio comunale a Bosa con l'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, per cercare di mantenere i servizi sui territori.

Nel frattempo il direttore dell'Ats-Assl Oristano Mariano Meloni, in riferimento ad alcune notizie sull’ospedale Delogu di Ghilarza che lo hanno visto al centro delle polemiche per la chiusura del Pronto Soccorso, al fine di ristabilire la realtà dei fatti, precisa che: “Non risponde al vero che questa direzione non abbia effettuato tutti i passi necessari per garantire l’operatività delle attività del nosocomio ghilarzese. Sono stati infatti banditi i concorsi per reperire il personale medico e sono stati compiuti tutti gli sforzi possibili per assicurare la continuità dei servizi ospedalieri, con il contributo dei professionisti provenienti anche dagli ospedali di Oristano e Bosa. Da circa un anno, con cadenza mensile, la Direzione Assl riunisce i direttori dei reparti per garantire la copertura dei turni del Pronto Soccorso e della Medicina del Delogu, una difficoltà causata dalla carenza del personale medico”.

“Per ciò che riguarda il mese di agosto – spiega nel dettaglio Meloni -, una serie di assenze impreviste per malattia, sommate alle ferie obbligatorie dei dirigenti medici dell’Unità operativa di Medicina interna e del Pronto Soccorso hanno provocato gravi difficoltà nel coprire i turni, essendo ridotte a sole tre unità i medici turnanti in Medicina (sui sei in organico) e a uno solo in Pronto Soccorso (su due). La Direzione Assl Oristano si è attivata dunque, nelle scorse settimane, in tutti i modi possibili per garantire la prosecuzione dei servizi al Delogu. Già nel mese di luglio è stata richiesta a tutte le altre Assl, alle Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari e all’azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari la disponibilità di medici per lo svolgimento di prestazioni aggiuntive presso il nosocomio ghilarzese per il periodo estivo, senza ottenere inizialmente alcun positivo riscontro. Si è cercato inoltre di attingere alle risorse professionali attraverso la procedura per il reclutamento di 150 medici con incarico libero professionale, come da avviso bandito dall’Ats il 20 giugno scorso, ma nessuno dei candidati idonei a ricoprire gli incarichi di Medicina e Pronto Soccorso presso gli ospedali Ats ha finora accettato l’incarico”.

“La soluzione trovata nel fine settimana per garantire la prosecuzione delle attività della Medicina del Delogu - ribadisce il direttore - è frutto di un intenso lavoro di ricerca e mediazione svolto dalla Direzione Assl in sinergia con l’assessorato della Sanità, con le Aziende ospedaliero-universitaria di Sassari e Brotzu di Cagliari, con la Direzione dei Presidi ospedalieri della Assl di Oristano e soprattutto con i medici che, con un notevole impegno professionale e personale, hanno accettato una turnazione indispensabile a garantire la continuità dei servizi, a cui va ancora una volta il ringraziamento della Direzione. È da sottolineare inoltre – aggiunge - che si sta facendo fronte a una situazione di carenza di personale medico che investe anche la Medicina Interna di Bosa, dove sono attualmente in servizio quattro medici su sette, e che per questo motivo è stato disposto il temporaneo invio di un medico da Ghilarza a Bosa, medico contestualmente sostituito da uno inviato da Oristano a Ghilarza: una soluzione dettata da motivi organizzativi che comunque è isorisorse e non depotenzia in alcun modo i servizi ospedalieri del Delogu”.

Infine, su alcune dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Commissione Sanità Domenico Gallus circa l’assegnazione di fondi, secondo Gallus, spettanti agli ospedali di Ghilarza e Bosa, ma visti dirottare ai cassintegrati del Sulcis, il direttore Mariano Meloni puntualizza concludendo: “relativamente ai paventati 15 milioni di euro che sarebbero stati sottratti al Delogu per essere destinati ad altri utilizzi, si precisa che alla Direzione Assl non risulta che la Giunta regionale abbia sottratto risorse alla Assl di Oristano per destinarle ad altre attività”.

Elisabetta Caredda

08 agosto 2019
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