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Fvg in movimento. Il presidente di Federsanità, Giuseppe Napoli illustra il progetto “10mila passi di salute”

di Endrius Salvalaggio

Regione e Federsanità Anci insieme per contrastare la sedentarietà. Secondo l’annuario statistico del Friuli Venezia Giulia, il 33,3% della popolazione è sovrappeso, di cui il 12,1% obeso e solo l 30% pratica un’attività sportiva in modo continuativo. Coinvolti nel progetto “Fvg in movimento, 10 mila passi di salute” 30 Comuni su 214.

17 GEN - Secondo l’annuario statistico del Friuli Venezia Giulia, il 33,3% della popolazione è sovrappeso, di cui il 12,1% sono obesi (la media italiana si assesta al 10,5%). Chi pratica un’attività sportiva in modo continuativo non supera il 30%, rispetto a una media nazionale del 25,7%, percentuale che si abbassa ancora se riferita agli ultrasessantacinquenni. In questo contesto si inserisce il progetto promosso dalla Regione FVG insieme a Federsanità ANCI FVG, che fra le finalità si pone quale obiettivo prioritario promuovere la salute e corretti stili di vita.
 
Al progetto “Fvg in movimento, 10 mila passi di salute” (tanti, infatti, sono i passi consigliati dall’Oms per trarre benefici dal punto di vista fisico e mentale) hanno aderito ben 30 Comuni su 214. Il Progetto “FVG in movimento10mila passi di salute” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (L.R. 25/2018 art. 9) e si inserisce nella più ampia programmazione integrata e coordinata di attività di promozione della salute prevista nel “Piano regionale della Prevenzione 2014/2019” e poi rinnovato per il 2020 per rendere facilmente accessibili le scelte salutari dei cittadini, con l’obiettivo della massima diffusione tra la popolazione.

 
A presentarci il progetto è il Presidente Federsanità ANCI FVG Giuseppe Napoli.

Presidente Napoli, da cosa nasce questo progetto?
Il progetto "FVG in movimento 10mila passi di Salute" nasce proprio dalla volontà di ridurre il numero delle "persone sedentarie", di tutte le età e aumentare il numero delle persone attive e, quindi, favorire le occasioni per camminare, da soli, in famiglia, o in gruppo. A tal fine i 30 Comuni aderenti svolgono un ruolo fondamentale, insieme alle associazioni del territorio, come quelle dei pensionati, AUSER, ANTEAS, ADA e CAPLA e poi la UISP - Unione Sport per tutti, FIDAL e altre associazioni regionali, o gruppi spontanei di camminatori. Poi ci sono molte persone, medici, o sportivi da anni impegnate per promuovere camminate e percorsi, di giorno, o di notte, in tutta la Regione.

Per generare salute, non basta, infatti, il movimento occasionale, ma deve diventare uno stile di vita quasi quotidiano, anche un piacere … meglio poi, ovviamente, se abbinato alla corretta alimentazione, no fumo e moderato uso di alcol ("Ministero Salute - Strategia "Guadagnare Salute").  Il progetto si fonda su un piano multisettoriale e inter istituzionale teso a valorizzare le risorse umane, ambientali e turistiche già presenti sul territorio, anche abbinando la promozione di “Corretti stili di vita” (Piano regionale della Prevenzione) a quelli dell’” Invecchiamento sano e attivo” (OMS), nonché agli aspetti sociali, del contrasto alla solitudine e dell’inclusione e della valorizzazione ambientale e turistica accessibilità per tutti.

Quali saranno le tappe fondamentali che segneranno il progetto FVG in movimento 10mila passi di Salute?
Il progetto, ideato nel gennaio 2019 e presentato nel giugno scorso a tutti i Comuni, attraverso un bando che ne ha verificato l’ammissibilità e la graduatoria, dei 30 Comuni che hanno presentato la domanda, da gennaio 2020 si passa alla fase della realizzazione/ riqualificazione dei percorsi e della progettazione e installazione della cartellonistica coordinata. Da febbraio a luglio saranno allestiti i cartelloni che segneranno i percorsi, gli stessi, saranno arredati da panchine, cestini, “percorsi vita”, etc. Verrà realizzato un piano di comunicazione per la promozione dei percorsi, in tutte le forme a disposizione, come ad esempio la pubblicizzazione delle mappe sui loro siti internet, la diffusione di comunicati stampa e l’organizzazione di incontri informativi.

Attualmente sono in fase di realizzazione le schede informative dei percorsi che, insieme a foto e segnalazioni delle peculiari attrattività (dislivelli, accessibilità, etc.) oltre alla forma di grandi cartelloni saranno presto disponibili online in forma di catalogo online tramite Q code e link, ad esempio al portale della Regione FVG per l’Invecchiamento attivo, ai siti internet di Federsanità ANCI FVG, Università di Udinee Promoturismo FVG.

Peraltro, grazie alla collaborazione di PromoTurismo FVG saranno pubblicati anche numerosi dépliant con tutte le schede dei percorsi che saranno distribuiti, tramite la Direzione Salute e Federsanità ANCI FVG, negli studi dei medici, nelle farmacie, presso gli URP dei Comuni, Pro loco e altri. Il progetto, finanziato dalla Regione FVG è realizzato da Federsanità ANCI FVG in collaborazione con la Direzione Centrale Salute e tramite la convenzione con l’Università degli Studi di Udine per il piano di valutazione, nonché il prezioso contributo di esperienza d PromoTurismo FVG per rafforzare la promozione dei “percorsi per tutti” e prevede lo sviluppo di progetti nei territori comunali per la realizzazione di percorsi finalizzati ad incentivare la popolazione all’esercizio fisico e a camminare sviluppando la cultura del movimento, del benessere e della sana socialità, elemento fondamentale, come l’ambiente, per la qualità della vita. Per i prossimi mesi, da marzo a ottobre, Federsanità ANCI FVG, insieme ai 30 Comuni, alla Regione e a tutti partner, organizzerà 30 eventi lancio in tutta la Regione.

Presidente Napoli Federsanità ANCI FVG è impegnata da anni in progetti alla promozione della Salute e prevenzione. Potrebbe citarne alcuni?
Certo, fin dalla nostra costituzione, nel 1996, abbiamo identificato nella Promozione della Salute e Prevenzione un obiettivo prioritario da cui il nostro impegno per attuare le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Salute ed equità in tutte le Politiche locali” (1986 Carta di Ottawa). In questo percorso il primo partner è stato la Direzione Salute – Area Promozione Salute e Prevenzione e poi per molti anni abbiamo svolto il ruolo di incubatore per la “Rete Città Sane OMS” FVG che associa quasi cinquanta Comuni della Regione (la più numerosa rete in Italia).

Ritengo che dalla fine degli anni ’90 ad oggi i Comuni abbiano notevolmente aumentato la loro attenzione concreta per la Salute, in particolare “investire in salute” sul territorio è diventato un obiettivo sempre diffuso in Friuli Venezia Giulia. Lo abbiamo verificato anche con i progetti sempre più concreti che abbiamo realizzato insieme alla Regione e agli esperti, tra questi cito solo, nel 2016, il progetto “Adesso Salute e Sicurezza”, il nostro impegno per la crescita comune, sempre insieme alla Regione e all’Università degli Studi di Udine, oppure “Pillole di salute”, a Trieste e altri nel Friuli Occidentale e nell’Isontino, da parte di Comuni di tutte le dimensioni, insieme alle attivissime associazioni.

Con “FVG in movimento.10mila passi di Salute” ritengo che, tutti insieme, faremo un grande salto di qualità, oltre al contributo della Regione sappiamo che molti Comuni investiranno ulteriori risorse per attivare un volano per la Salute in cui amministratori locali, persone e associazioni credono sempre più a livello individuale e sociale…

L’università avrà un ruolo sul progetto?  
Certamente sì. Un aspetto molto importante sarà proprio quello della valutazione dell’efficacia del progetto, per cui abbiamo attivato una specifica convenzione con l’Università degli Studi di Udine -  Dipartimento Scienze Economiche e Statistiche, che curerà uno specifico piano di valutazione sui risultati del progetto. Si tratta di una valutazione multilivello, riguarda sia il livello di gradimento e dei punti di forza e di debolezza, la partecipazione e il coinvolgimento di Enti, Associazioni e cittadini. Individuazione di gruppi di persone in situazione di fragilità e marginalità sociale da coinvolgere attivamente nelle attività.

Promozione dei nuovi gruppi di cammino a livello comunale e intercomunale attraverso il coinvolgimento e il reclutamento dei cittadini. Monitoraggio delle iniziative in atto e valutazione di processo. Identificazione del panel da analizzare per comprendere se le azioni messe in atto avranno incrementato la propensione dei cittadini all’attività fisica. Valutazione di processo, consistente in un’analisi di impatto e di efficacia degli interventi realizzati a livello di enti (Comuni, Associazioni) e di cittadini e nella verifica dei benefici di tipo sociale ed economico ottenuti nel territorio locale grazie agli interventi messi in atto.

Endrius Salvalaggio

17 gennaio 2020
© Riproduzione riservata


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