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Pisa. Nuove iniziative per l'assistenza in carcere. Stanziati 35mila euro


L’iniziativa, presentata dalla Asl 5 toscana ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della degenza, aumentare il numero di ricoveri e interventi chirurgici ed implementare il turn-over sui posti-letto nel Centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa.

23 MAR - Assistenza sanitaria in carcere sempre più simile a quella prestata in ospedale: perché i detenuti hanno gli stessi diritti di salute dei cittadini liberi. Questo lo spirito con il quale la Giunta regionale ha approvato, e finanziato con 35 mila euro, un progetto presentato dalla Asl 5 per il miglioramento dell’assistenza sanitaria nel Centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa. Il progetto si propone di migliorare la qualità della degenza e dell’assistenza, di aumentare il numero di ricoveri e interventi chirurgici, di ridurre i tempi di ricovero, di migliorare il turn-over sui posti-letto.


“Da tempo la Regione Toscana è impegnata sul fronte della salute in carcere – ha spiegato l’assessore al diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia – la salute è un diritto di tutti indistintamente”. “Per questo abbiamo messo a punto iniziative perché la salute in carcere non resti un diritto solo sulla carta, ma diventi una realtà - ha concluso - e il progetto per migliorare l’assistenza sanitaria all’interno del carcere Don Bosco di Pisa va in questa direzione”.

Il progetto prevede la riorganizzazione delle stanze di degenza per acuti; la creazione di una decharge room di 17 posti-letto per i pazienti dimessi in attesa di traduzione; la sostituzione della Tac attuale con quella del pronto soccorso di Pontedera; l’installazione della nuova colonna laparoscopica per gli interventi chirurgici; l’informatizzazione del sistema di accettazione dei pazienti; l’attivazione del Ris-pacs (il sistema digitalizzato di trasmissione degli esami radiografici) per la radiologia tradizionale; la distribuzione della nuova carta dei servizi a tutti i detenuti ricoverati nel Centro clinico; la sperimentazione di un sistema di telemedicina per le urgenze cardiologiche.

Il nuovo assetto prevede, inoltre, 32 posti-letto per la sezione maschile e 7 per quella femminile, più 17 posti-letto nella decharge room, una zona a bassa assistenza sanitaria dove possano essere ospitati i pazienti già dimessi.

Il Centro clinico del carcere Don Bosco, infine, è attualmente in grado di effettuare interventi di chirurgia ambulatoriale e day surgery  nelle branche specialistiche di chirurgia generale, otorinolaringoiatria, urologia, ortopedia.

23 marzo 2012
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