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Patto per la Salute. Salta la scadenza del 30 aprile, rinvio ad ottobre?

Secondo le Regioni gli otto miliardi di tagli delle ultime manovre economiche sono insostenibili per la tenuta del Ssn. Ma per “riallineare manovra e Patto per la salute”, come ha spiegato Luca Coletto (Veneto), serve più tempo. E si parla di un possibile slittamento del Patto in autunno.

12 APR - Romano Colozzi, l’assessore al Bilancio della Regione Lombardia che coordina anche la Commissione economica delle Regioni, lo aveva già anticipato al termine dell’incontro tra Governo e Regioni di due settimane fa: per cercare l’accordo su un nuovo Patto per la Salute serve più tempo e in fondo si può arrivare fino alla fine dell’anno, visto che per le Regioni che non sono in Piano di Rientro le misure previste dalla manovra economica dell’estate 2011, firmata da Tremonti,  entrerebbero in vigore solo il 1° gennaio 2013.

E proprio questa è la conclusione alla quale si è arrivati con l’incontro di oggi al ministero della Salute. Dopo la seduta monotematica di questa mattina della Conferenza delle Regioni, interamente dedicata al patto per la Salute, i rappresentanti regionali hanno chiesto un incontro, non programmato, con il ministro Balduzzi, che si è svolto nel primo pomeriggio.
La discussione è ancora ferma alla premessa fondamentale: le Regioni infatti ritengono insostenibile per la tenuta del Servizio sanitario il taglio di circa 8 miliardi di finanziamento realizzato con la manovra economica di Tremonti. Ma nell’immediato non è possibile individuare risorse aggiuntive e, dunque, si è deciso di rinviare la definizione del nuovo Patto per la Salute al prossimo autunno.

 
“L’obiettivo – ha spiegato Luca Coletto, assessore alla Sanità del Veneto e coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, al termine dell’incontro con il ministro – è riallineare la manovra con il nuovo Patto per la Salute. L’idea è di andare tendenzialmente ad ottobre per capire la situazione finanziaria complessiva e poter definire quindi le reali prospettive fino al 2015”.
Per far questo, però, sarà necessario “scrivere qualcosa”, come ha confermato ancora Coletto, visto che la manovra di Tremonti indicava chiaramente la scadenza del 30 aprile prossimo, al termine della quale sarebbero entrate in vigore le misure previste dalla manovra stessa, a cominciare dai temuti ticket “lineari” aggiuntivi di 10 euro su tutte le prestazioni di specialistica e diagnostica.
La prossima settimana, dunque, il Governo dovrà spiegare con quale strumento intende intervenire per spostare in avanti la scadenza del 30 aprile, lasciando così un tempo più lungo alla definizione del Patto per la Salute.
 

12 aprile 2012
© Riproduzione riservata


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