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Farmaci dimagranti a base di stupefacenti. Fermato traffico illecito


Trafficavano illegalmente, in tutto il Centro Sud, preparati galenico magistrali contenenti stupefacenti ad effetto anoressizzante (fendimetrazina e clorazepato) che venivano somministrati anche a persone normo e sottopeso. Scoperti dalla Guardia di Finanza. Dieci denunciate. Coinvolti medici e farmacisti.

10 MAG - Dieci persone denunciate in totale, tra cui medici e farmacisti. Cinque delle quali agli arresti e 3 medici specialisti interdetti dalla professione.
È il risultato dell’operazione della Guardia di Finanza di Salerno che ha permesso di fermare un'organizzazione criminale, legata anche da vincoli di parentela, finalizzata alla illecita distribuzione di sostanze stupefacenti contenute in preparati galenico magistrali ad effetto anoressizzante (fendimetrazina e clorazepato).

I reati contestati vanno dall' associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito e allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla redazione e rilascio di prescrizioni mediche abusive, all'esercizio abusivo della professione medica e di farmacista sino alla falsità ideologica commessa in certificati da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

“La Fendimetrazina – ricorda una nota delle Fiamme Gialle - era prescrivibile da parte di medici specialisti e per un massimo di tre mesi consecutivamente solo in pazienti obesi con "BMI (Indice di massa corporea)" all'inizio del trattamento uguale o superiore a 30 Kg/m2, al quale è necessario allegare un piano terapeutico, come da apposito decreto del Ministero della Salute. La fendimetrazina poteva essere efficace nel determinare calo ponderale, ma andava impiegata solo da medici esperti e solo dopo avere bene valutato le condizioni psichiche e cardiocircolatorie del paziente”.


Nel corso delle indagini si è, invece, acclarato che i farmaci contenenti la sostanza stupefacente venivano prescritti anche per periodi superiori all'anno e a pazienti non obesi, ma semplicemente in sovrappeso, normopeso e addirittura sottopeso e senza essere visitati dai medici specialisti o su prescrizioni firmate in bianco dagli specialisti compiacenti (endocrinologi, nutrizionisti, cardiologi, diabetologi, etc...).
Spesso le sostanze venivano addirittura inviate tramite posta o corriere espresso su richiesta telefonica dopo aver formato il falso carteggio medico consistente in prescrizione e piano terapeutico.

“I suddetti Piani Terapeutici, in bianco, giungevano alla protagonista del sistema criminoso, la quale coadiuvata da alcuni familiari che esercitavano illecitamente la professione sanitaria, prescriveva o addirittura dispensava o commercializzava direttamente tali farmaci anoressizzanti in danno della salute dei suoi ignari pazienti”, evidenzia la Guardia di Finanza spiegando che l'organizzazione è risultata operante in studi medici sparsi su tutto il territorio dell'Italia centrale e meridionale, in particolare a Salerno, Battipaglia, Fiumicino (RM), Ostia (RM), Fiano Romano (RM), Spoleto (PG), Perugia (PG), Santa Maria Capua Vetere (CE), Aversa (CE), Benevento, Napoli (NA), Fasano (BR).

“La fase finale dell'attività illecita – spiegano ancora le Fiamme Gialle - era garantita dalla collaborazione di alcuni titolari di farmacie i quali, lucrando anch'essi dalle suddette attività illecite, in alcuni casi provvedevano anche a mettere disposizione dell'organizzazione i locali ove ricevere i pazienti che poi andavano a rifornirsi dei preparati pressi le loro farmacie. I farmacisti garantivano, inoltre, la pronta disponibilità e la vendita dei farmaci a base di sostanze stupefacenti da somministrare ai pazienti”.
 
La ricostruzione della complessa attività criminosa ha evidenziato anche “gravi irregolarità e modus operandi quali il rilascio di piani terapeutici in bianco, prescrizione e dispensazione di farmaci senza sottoporre i pazienti alla necessaria visita medica specialistica, utilizzo di nomi di falsi pazienti per la redazione di alcune prescrizioni mediche, il tutto in danno della salute degli inconsapevoli pazienti che, persuasi con l'inganno, della bontà della cura, erano disposti a versare ingenti somme di denaro, spesso senza il rilascio di alcuna documentazione fiscale pur di ottenere il farmaco dal miracoloso effetto”.
 

10 maggio 2012
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