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Covid. Fedriga: “Obbligo vaccino può creare distorsioni ma su specifiche categorie servirà”


Il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia interviene sul dibattito sulla possibile introduzione dell’obbligo di vaccinazione anti Covid. “È una battaglia che si vince se istituzioni e cittadinanza collaborano. Se le posizioni si radicalizzano è inutile”.

06 SET - "E' chiaro che su specifiche categorie servirà l'obbligo vaccinale e sono più che disponibile a ragionarci, però l'obiettivo deve essere quello di camminare coi cittadini". Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine del festival di giornalismo "Link" a Trieste.
 
"Riteniamo che l'obbligo possa creare delle distorsioni - ha sottolineato Fedriga - ovvero anche delle radicalizzazioni di posizioni. Non a caso tra i sanitari, dove c'è l'obbligo, purtroppo non abbiamo una partecipazione al 100%, quindi questa battaglia dobbiamo vincerla coinvolgendo i cittadini".
 
"Abbiamo fatto un documento condiviso coi governatori della Lega e il segretario Matteo Salvini - ha poi ricordato - dove abbiamo detto con chiarezza che è importantissimo partecipare alla campagna vaccinale e quindi lavoreremo anche per informare i cittadini", ma "Da subito mi sono dissociato dalle piazze dei no-vax e no-green pass. E' irresponsabile pensare di guadagnare o perdere voti sulla pandemia. Ho fatto molti errori pur cercando di fare il massimo, ma mai ho pensato 'questo e' politicamente conveniente e questo no'. Se il vaccino e' efficace contro la malattia grave, vaccinarsi significa salvare anche chi per malattie oncologiche non puo' vaccinarsi", ha aggiunto il Presidente della Conferenza delle Regioni. "Abbiamo detto sì al green pass, a livello nazionale abbiamo fatto un accordo con le farmacie per diminuire il costo del tampone che oggi costa 15 euro per i maggiorenni e 8 euro per i minorenni, in Friuli Venezia Giulia nelle farmacie che hanno aderito per i minori costa 5 euro e per chi non puo' permetterselo è gratuito", ha aggiunto.

 
 
E' chiaro però che "In certe attivita' come il trasporto pubblico è tecnicamente impossibile controllare il green pass. E' una battaglia che si vince se istituzioni e cittadinanza collaborano. Se le posizioni si radicalizzano e' inutile. Non dobbiamo avere paura di smentire con forza anche sui social le notizie false che escono sui vaccini. Dobbiamo rassicurare i cittadini con la scienza. Non dobbiamo nascondere i no-vax", ha spiegato il Presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. "Il Friuli Venezia Giulia è poco sotto la media nazionale sul fronte delle vaccinazioni. Una fetta di popolazione non è no-vax ma ha paura. Non c'è dubbio che ci sia sfiducia nell'informazione e nelle istituzioni. Quando parlo dei vaccini mi scrivono che sono pagato dalle big pharma, me lo scrivono anche se dico su un social che oggi e' una bella giornata. Io ho comunque fiducia nei cittadini. So che guardano ai risultati, sul lungo termine altrimenti non avremmo queste percentuali di vaccinati. La gente mi ringrazia quindi probabilmente quei gruppi organizzati e chiassosi con cui bisogna parlare. Chi ha paura non va crocifisso ma bisogna parlarci, le radicalizzazioni non servono. Serve il confronto", ha aggiunto.
 

06 settembre 2021
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