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28 NOVEMBRE 2021
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Covid. Al Mauriziano di Torino uno sportello per i dipendenti colpiti da “nebbia cognitiva”


Stanchezza cognitiva, difficoltà a concentrarsi e a ricordarsi le cose, disorientamento e confusione mentale. Sono i sintomi più frequenti che possono assalire le persone che in passato hanno contratto il virus, insieme ad depressione, ansia e labilità emotiva. Secondo le stime ne soffre il 30% degli ex pazienti Covid. L’ospedale Mauriziano corre in aiuto dei suoi dipendenti grazie a questo nuovo Servizio di Psicologia.

20 OTT - Si definisce “nebbia cognitiva” e colpisce le persone che hanno contratto il Covid. Ora il Servizio di Psicologia dell'ospedale Mauriziano apre uno sportello per i propri dipendenti affetti presumibilmente da “nebbia cognitiva” da Covid. Affaticamento, stanchezza fisica e mentale, mancanza di energia, debolezza muscolare, rallentamento, sonnolenza, difficoltà di concentrazione: questi sono alcuni degli effetti che i pazienti che hanno contratto il COVID-19 possono sperimentare unitamente a depressione, ansia e labilità emotiva.

“Tale quadro clinico, che colpisce più del 30% delle persone che hanno contratto il COVID, è stato definito dalla letteratura specialistica "nebbia cognitiva". Tale sintomatologia sembra persistere per molti mesi dopo la malattia ed avere un impatto negativo sulla vita relazionale, sociale e lavorativa. Per gli operatori sanitari tali effetti si sommano ad elevati livelli di stress ed ansia collegati all’attività lavorativa in tempo di pandemia, al carico non solo fisico ma anche emotivo dell’essersi presi cura dei pazienti isolati, spaventati dalla impossibilità dei caregivers di accompagnare il proprio caro nella fase terminale della  vita”, spiega in una nota la Città della Salute di Torino che annuncia l’iniziativa del Mauriziano.

 
Il Servizio di Psicologia dell’ospedale Mauriziano di Torino offre la possibilità di una valutazione e, eventualmente, un trattamento di potenziamento cognitivo, ai dipendenti che hanno contratto il virus e che percepiscono ancora oggi tali difficoltà, ovviamente non collegabili a pregresse cause neurologiche .

E’ inoltre ancora attivo l’intervento psicologico per i dipendenti che riconoscono difficoltà emotive collegate all’infezione Covid: vissuti di isolamento, incertezza, timore nel riprendere le normali attività possono essere collegate ad esiti post-traumatici che richiedono di essere riconosciuti e trattati.

Per usufruire di tali interventi occorre telefonare al Servizio di Psicologia, specificando di essere un dipendente e di richiedere una visita per "nebbia cognitiva" o difficoltà emotive post-COVID.
I numeri a cui far riferimento sono: 011 5082633/ 2687/ 2473.

20 ottobre 2021
© Riproduzione riservata


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