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Covid. La Campagna “Sardi e Sicuri” si sposta a Nuoro. Ma spunta l'ombra dei ‘falsi positivi’

Si ipotizzano le date del 6 e 7 febbraio per la nuova tappa della campagna, dopo le quattro giornate di screening in Ogliastra. Solinas: “Continueremo con un modello che si è dimostrato efficiente ed efficace”. Ma sugli esiti definitivi dello screening in Ogliastra ancora non sono state diffuse notizie e le indiscrezioni getterebbero un’enorme ombra sulla campagna: si parla di 152 sospetti positivi tra i tamponi eseguiti l'11 e il 12 gennaio, di cui, però, solo 30-40 confermati dal molecolare. Mentre sarebbero confermati i 142 positivi rilevati tra il 4 e il 5 gennaio.

18 GEN - Si è conclusa la campagna di screening per il covid Sardi e Sicuri nell’area dell’Ogliastra e ora l’iniziativa si prepara a spostarsi a Nuoro. Anche se manca ancora una valutazione complessiva del peso che la campagna ha avuto in Ogliastra per contrastare la diffusione dell’epidemia. La Regione prende tempo ma le indiscrezioni della stampa locale gettano una enorme ombra sulla campagna: si parla di 152 sospetti positivi tra i tamponi eseguiti antigenici eseguiti l'11 e il 12 gennaio, di cui, però, solo 30-40 confermati dal molecolare. Sarebbero invece tutti confermati i 142 positivi rilevati tra il 4 e il 5 gennaio. Dall’ufficio stampa dell’Assessorato alla sanità, che abbiamo contattato, rispondono che “appena saranno conclusi tutti i rilievi inerenti allo screening in Ogliastra, li comunicheremo”, ma è evidente che se fosse confermato un numero così alto di falsi positivi, tutta la campagna sarebbe compromessa.
 
I preparativi per replicare la campagna a Nuoro, comunque, vanno avanti. “La seconda tappa del progetto  – spiega una nota –, realizzato con la collaborazione del professor Andrea Crisanti, microbiologo e accademico dell’Università di Padova, coinvolgerà nell’attività di monitoraggio 52 comuni dell’area, di cui 6 con una popolazione compresa fra i 5mila e i 40mila abitanti, 16 tra i 2mila e i 5mila, e 30 tra i 200 e i 4.900. Il target fissato punta a una partecipazione tra il 50 e il 65% degli abitanti complessivi a esclusione dei minori sotto i 10 anni (circa l’8% della popolazione), per un numero di test stimati tra i 71mila e i 98mila tamponi antigenici. Nel nuorese saranno circa 500 gli operatori in campo, tra medici, infermieri e amministrativi e tecnici informatici. Le prime due giornate, ipotizzate a seguito delle riunioni intercorse con le istituzioni del territorio, sono quelle del 6 e 7 febbraio. Attualmente in corso anche le interlocuzioni con il territorio nell’area del Medio Campidano, dove lo screening potrebbe partire poco più tardi”.


“Continueremo nella strada che abbiamo segnato - dichiara il Presidente della Regione Christian Solinas -, mettendo in campo un modello che si è dimostrato efficiente ed efficace. Sul piano logistico e organizzativo il punto di partenza resta sempre il cittadino e le sue esigenze. I comuni non saranno accorpati, ma ci sarà almeno un’area per l’esecuzione dei test per ciascuno di essi, al fine di rendere più agevole a tutti la partecipazione. La città di Nuoro, che abbiamo diviso in quattro aree, sarà il primo banco di prova per l’esecuzione del monitoraggio all’interno di un comune di grandi dimensioni e in questo senso potremo ricavarne informazioni molto utili”.

“Gli obiettivi fissati non cambiano – puntualizza Solinas -: ridurre drasticamente la circolazione virale e lasciare sul territorio un bagaglio di competenze tecniche e organizzative per l’esecuzione di tamponi antigenici, tali da consentire, una volta conclusa l’attività di screening, l’intercettazione dei casi di positività residui. Il nostro impegno per portare la Sardegna fuori dall’emergenza, nel più breve tempo possibile, è totale”.

“Anche a Nuoro, come in Ogliastra – ribatte concludendo l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – la massima partecipazione dei cittadini e la collaborazione di tutte le istituzioni sarà un elemento chiave. La campagna di screening e le vaccinazioni rappresentano una grande opportunità per la nostra Isola, contro il virus. Nella prima tappa di ‘Sardi e sicuri’ il nostro sistema sanitario ha risposto molto bene, contiamo di proseguire in questa direzione mantenendo come faro la tutela della salute dei sardi”.

Elisabetta Caredda

18 gennaio 2021
© Riproduzione riservata


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