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Neoplasie del sangue. Terapia TK: zero eventi avversi in 10 trial


Ottimi i risultati della terapia cellulare per i pazienti con tumori ematologici, da somministrare in seguito a trapianto di cellule ematopoietiche da donatori sani. Dimostrata l’efficacia e la sicurezza in 10 studi di fase I e II, soprattutto sui pazienti in cui la compatibilità col donatore non è totale. Partito anche il trial di fase III.

17 DIC - Sono buoni i dati di lungo termine che emergono sulla terapia cellulare sperimentale TK, sia per quanto riguarda il beneficio clinico che la sicurezza in pazienti affetti da neoplasie ematologiche ad alto rischio. I risultati, presentati al 54° convegno annuale della American Society of Hematology (ASH) di Atlanta, sono particolarmente promettenti soprattutto per quanto riguarda quei pazienti che non presentano un donatore pienamente compatibile. Ottimo anche il dato che non che non sono mai stati segnalati eventi avversi correlato all'utilizzo di cellule TK.
 
Queste sono un prodotto di terapia cellulare, basato sull’impiego dei linfociti T da donatore geneticamente modificati, da somministrare in seguito a trapianto di cellule ematopoietiche da donatori sani, e specificamente da donatori familiari parzialmente compatibili (aplo-trapianto), per il trattamento di pazienti adulti affetti da leucemie ad alto rischio. L’aggiunta di TK permette potenzialmente di mantenere gli effetti immunoprotettivi ed antileucemici dovuti ai linfociti T del donatore, e contemporaneamente di controllare ed abrogare prontamente il possibile innesco della reazione di questi linfociti contro i tessuti sani del paziente, nota come malattia del trapianto verso l’ospite (GvDH).
 
L'analisi complessiva comprende 128 pazienti affetti da neoplasie ematologiche ad alto rischio trattati in diversi paesi in 10 sperimentazioni cliniche di Fase I-II con cellule TK. Tali cellule sono linfociti T di donatore sano che vengono geneticamente modificati e somministrati al paziente in seguito a trapianto di cellule staminali ematopoietiche per migliorare l'attività anti-leucemica del trapianto e per accelerare il raggiungimento della ricostituzione immunitaria. Come già accennato è importante sottolineare che non si è mai segnalato alcun evento avverso correlato all'utilizzo di cellule TK: l'insorgenza di reazioni di questi linfociti contro i tessuti sani del paziente - nota come malattia del trapianto verso l’ospite (GvHD) - è stata riportata in 28 pazienti ed è stata sempre rapidamente e completamente controllata grazie alla tecnologia TK, senza l'ausilio di alte dosi di immuno-depressivi dopo il trapianto. Questi risultati confermano la fattibilità, l'efficacia e la sicurezza di questo approccio in una larga popolazione di pazienti.
Questi dati clinici a lungo termine sono particolarmente rilevanti alla luce sia del livello di gravità della malattia, sia dell'età avanzata della popolazione di pazienti trattati. I risultati confermano ulteriormente il favorevole rapporto rischio/beneficio della terapia cellulare TK e, soprattutto, mostrano il potenziale di tale terapia per la cura di pazienti ad alto rischio.
 
Di particolare rilievo tra i dati presentati sono i risultati su 34 pazienti - prevalentemente arruolati nella studio TK007 di Fase I/II - che in assenza di un donatore pienamente compatibile hanno ricevuto cellule TK da un donatore parzialmente compatibile (aplo-identico). Di questi pazienti, 25 hanno rapidamente raggiunto la ricostituzione immunitaria e nove di essi sono vivi e completamente liberi da malattia dopo una mediana di follow-up di 7 anni. Anche in questi pazienti, quando si è manifestata la GvHD, questa è sempre stata controllata grazie alla tecnologia TK senza ulteriore trattamento farmacologico.
 
MolMed – che produce il farmaco – sta conducendo uno studio registrativo internazionale randomizzato di Fase III per  pazienti affetti da leucemia ad alto rischio sottoposti a trapianto di midollo osseo da donatori parzialmente compatibili, in corso in Europa e negli Stati Uniti. Inoltre, in base ai dati accumulati e alla rarità dell' indicazione (TK ha ottenuto la designazione di Medicinale Orfano), la Società stima di poter presentare una domanda di Conditional Marketing Authorisation all’Autorità Europea a metà del 2013.
Lo studio di Fase III TK008 è uno studio registrativo randomizzato di Fase III su pazienti adulti affetti da leucemie ad alto rischio sottoposti a trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore parzialmente compatibile (aplotrapianto).
Il disegno dello studio ha come obiettivo primario la sopravvivenza libera da malattia - che include sia la mortalità dovuta al trapianto, sia le recidive leucemiche - valutata su una popolazione  complessiva di 170 pazienti. Lo studio confronterà i risultati ottenuti dall’aplo-trapianto associato o meno all’impiego di TK, con un rapporto di randomizzazione di 3 a 1 a favore dell’impiego di TK. Gli obiettivi secondari includono lasopravvivenza globale, la riduzione della mortalità dovuta all’aplo-trapianto, il profilo di sicurezza e la qualità della vita dei pazienti.
 
Ad oggi TK ha ottenuto la designazione di Medicinale Orfano sia nell’Unione Europea, sia negli Stati Uniti.

17 dicembre 2012
© Riproduzione riservata

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