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Gravidanza. L’Helicobacter pylori possibile 'complice' di aborto, malformazioni ed altri disturbi

Oltre ad ulcera, carenza di vitamina B12 ed altri problemi, il batterio potrebbe avere un ruolo nell'anemia da carenza di ferro, nelle malformazioni fetali, nell'aborto spontaneo e nella preeclampsia. È probabile che diagnosi ed eradicazione preventiva riducano l'incidenza di queste complicazioni. E ora si pensa ad un possibile vaccino. Lo studio sulWorld Journal of Gastroenterology

19 MAR - Oltre alla gastrite e all'ulcera, l’Helicobacter pylori potrebbe essere responsabile di diverse patologie che possono emergere durante la gravidanza, tra cui anemia da carenza di ferro, malformazioni fetali, aborto spontaneo, pre-eclampsia e restrizione della crescita fetale. A dimostrarlo, oggi, è uno studio dell’Ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino e dell’Università di Torino, appena pubblicato su World Journal ofGastroenterology, dal titolo Helicobacter pylori and pregnancy-related disorders. Lo studio è condotto dalla Professoressa Tullia Todros (Direttore di Ginecologia ed Ostetricia 2 Universitaria dell'Ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino), dalla Dottoressa Simona Cardaropoli e dal Dottor Alessandro Rolfo.
 
In generale sappiamo già che l’infezione da Helicobacter pylori è alla base non solo di gastrite ed ulcera, ma che potrebbe essere ‘complice’ di patologie cardiovascolari e malattie autoimmuni. In questo caso, in particolare è stata effettuata un’analisi approfondita della letteratura scientifica sull’eventuale correlazione tra le patologie della gravidanza e questo batterio, prendendo in considerazione non soltanto i disturbi gastrici, come l’iperemesi gravidica (grave forma di nausea e vomito che si manifesta nelle prime settimane di gravidanza), ma anche importanti patologie della gravidanza che non coinvolgono direttamente l’apparato gastroenterico. Diagnosi ed eradicazione preventiva di questo batterio potrebbero ridurre l’incidenza di queste complicazioni. Dato che l’infezione da H. Pylori è trattabile, inoltre, la dimostrazione della correlazione tra essa e questi disturbi potrebbe avere importanti implicazioni socio-economiche, come si legge nello studio.

 
In particolare, lo studio ha evidenziato come l'infezione da H. pylori possa avere un ruolo nella patogenesi dei disturbi legati alla gravidanza attraverso diversi meccanismi. Ad esempio, questo batterio è in grado di sottrarre micronutrienti, come ferro e vitamina B12: la carenza di tali elementi può essere alla base dell’anemia sideropenica materna e di difetti del tubo neurale del feto, quali la spina bifida, come spiegano gli esperti. L’infezione, inoltre, causa una risposta infiammatoria e stress ossidativo sia a livello locale, con conseguenti disturbi gastrointestinali, sia a livello sistemico, come nel caso della pre-eclampsia. E’ stato inoltre dimostrato che gli anticorpi specifici anti-H. pylori sono in grado di cross-reagire con antigeni localizzati nel tessuto placentare e sulle cellule endoteliali. Il conseguente danno cellulare può essere alla base dell’aborto spontaneo, della pre-eclampsia e della restrizione di crescita fetale, due gravi patologie della gravidanza attualmente non suscettibili di trattamento.
 
L'infezione da H. pylori è probabilmente acquisita prima della gravidanza: gli esperti, dunque, ritengono che i cambiamenti ormonali ed immunologici durante la gravidanza possano attivare l'infezione latente da H. pylori con un impatto non solo sulla salute della madre, ma anche sul suo bambino, come si legge nelle conclusioni dello studio.
In ogni caso, non sembra verificarsi, durante la gravidanza o il parto, la trasmissione dell’H. pylori dalla madre al bambino. Inoltre è stato dimostrato che gli anticorpi specifici contro questo microrganismo sono trasferiti al feto/neonato sia attraverso la placenta sia tramite il latte materno:  questo elemento potrebbe rappresentare un aspetto positivo di difesa del neonato, tuttavia non è chiaro se gli anticorpi materni sono in grado di proteggere i bambini contro la colonizzazione dell’H. pylori.
 
Date queste evidenze scientifiche, gli esperti stanno valutando nuovi approcci per il trattamento di questa infezione, come si legge nello studio, tra cui la realizzazione di un vaccino efficace, per evitare problemi di farmaco-resistenza e reinfezione. Un punto interessante, infine, riguarda l’approfondimento in corso dell’eventuale legame tra l'infezione da H. pylori ed altre malattie legate alla gravidanza di eziologia sconosciuta, come il diabete mellito gestazionale, la colestasi gestazionale ed il parto pretermine spontaneo.
 
Viola Rita

19 marzo 2014
© Riproduzione riservata


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