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Allergie. Troppe autodiagnosi sbagliate e così un paziente su due non è soddisfatto della terapia. Ecco i consigli degli allergologi. A colloquio col professor Canonica, neopresidente Siaaic

Insoddisfazione ed equivoci legati spesso ad autodiagnosi, talvolta effettuata tramite internet. Focus sulla diagnostica molecolare per individuare l’allergene causale. L’importanza in alcuni casi dell’immunoterapia specifica, che deve essere basata su una diagnostica corretta (specialistica). Di questo ed altro parla il neopresidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica

13 APR - Un paziente su due non è soddisfatto del trattamento farmacologico. Ma ben 6 su 10 non conoscono l'opportunità dell'immunoterapia specifica, il cosiddetto 'vaccino' antiallergico. Di questo e molto altro si è discusso durante il 4° Congresso Nazionale IFIACI e il 27° Congresso Nazionale della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica), a Roma presso l’Ergife Palace Hotel, un evento che ha richiamato oltre 500 specialisti da tutta Italia e che si è chiuso ieri dopo 4 giorni di lavoro. Tra i temi principali, l’importanza di una diagnosi e terapia corretta, anche per evitare l’eventualità che l’allergia possa evolvere, l’inadeguatezza frequente dell’informazione su internet, l’opportunità in determinati casi dell’immunoterapia specifica, conosciuta solo da 4 pazienti su 10, e l’aumento nei prossimi anni dei casi di allergia. Un focus particolare su rinite allergica, asma bronchiale, allergie alimentari e professionali.
Tra i principali interventi del Congresso, quello del Prof. Giorgio W. Canonica, Neopresidente SIAAIC e Primario Clinica di Malattie Respiratorie nell'Università di Genova e quello del Prof. MassimoTriggiani, Presidente uscente SIAAIC e docente di Allergologia e immunologia clinica presso l'Università di Salerno.

 
Soltanto il 20% della popolazione soffre realmente di allergia, anche se il 30% crede di essere allergico. Ma a cosa è dovuto questo equivoco? “Soprattutto al fatto che i pazienti non effettuano una diagnostica corretta e all’automedicazione, scelta anche in base alle infomazioni fornite dalla rete internet, talvolta non esatte”, ha spiegato nell’intervista al nostro giornale il Prof. Giorgio W. Canonica, Neopresidente SIAAIC e Primario Clinica di Malattie Respiratorie nell'Università di Genova. “Tra l’altro si deve rimarcare che se la patologia non viene curata correttamente  dall’inizio, l’allergia, che è una malattia infiammatoria, può andare avanti creando problemi, con la cronicizzazione; inoltre la malattia può evolvere, ad esempio la rinite allergica evolve verso l’asma. Una diagnosi corretta significa anche una terapia corretta”.
Riguardo all’immunoterapia specifica, “il ‘vaccino’ antiallergico, senza un'accurata diagnostica, effettuata dallo specialista, non può essere prescritto. È necessaria, infatti, una precisa valutazione dell’allergene causale: in tal senso, come evidenziato durante il Congresso, risulta sempre più importante la diagnostica molecolare (che va ad indagare i singoli pezzi di molecola)”, prosegue Canonica. “Oggi, abbiamo a disposizione strumenti molto più precisi per la definizione della diagnosi del paziente, questo tipo di analisi può svelare cross reazioni tra allergene inalante e cibo, tali da identificare qual è il vero allergene causale: infatti, dato che i pazienti sono ‘polisensibilizzati’, cioè hanno diverse sensibilità, in questo modo siamo in grado di selezionare al meglio qual è l’allergene che causa il disturbo, scartando gli elementi ininfluenti (questi ultimi elementi risultano positivi al test cutaneo perché hanno una componente che dà la reazione). Abbiamo delineato delle linee guida mondiali rispetto alle indicazioni, alla determinazione e all'interpretazione della diagnostica molecolare relativa alle allergie. Il documento è pubblicato* sul World Allergy Organisation Journal ed è stato illustrato durante il Congresso dal Professor Ignacio J. Ansotegui, coautore della pubblicazione".
 
Ma quali sono i principali allergeni nel nostro paese?
“Essi variano non solo a seconda del paese, ma anche a seconda delle regioni. Tra i principali allergeni inalatori, l’acaro, diffuso ovunque, la parietaria, prevalente sulle coste (ad esempio Campania, Sicilia, Liguria, meno presente nelle regioni interne), le graminacee, piuttosto diffuse e  l’olivo, presente in alcune zone. Gli allergeni emergenti sono il cipresso, l’ambrosia e la betulla”, illustra Canonica. “Tra le altre allergie, quella all’alternaria, un tipo di muffa, in aumento. Tale aumento è anche dovuto al cambiamento dello stile di vita: l’aria condizionata insieme ai moderni infissi, più efficienti nel sigillare le abitazioni, rendono talvolta l’ambiente più chiuso, creando un microclima particolare. L’ambiente in cui si vive è molto più ‘confinato’ di prima e i bambini spesso trascorrono gran parte del loro tempo giocando in casa”.
 
In generale, "le allergie alimentari sono più rare, ma possono avere delle manifestazioni più impattanti ed improvvise, come le anafilassi: se ci sono dei prodromi, queste allergie devono essere attentamente indagate". Le allergie alimentari dipendono anche dall’età: “nei bambini sono più frequenti allergie al latte e all’uovo, nell’adulto le più diffuse sono quelle al gruppo delle arachidi, noci, nocciole ecc.”, prosegue il Professore, “tra le allergie professionali c’è ad esempio quella al latex, oppure quella alle farine: su di esse si può agire anche con la prevenzione”.
 
Ma al di là di tutto, come rimarca il Prof. Canonica, il punto fondamentale riguarda una diagnostica corretta come strumento principale per la terapia più adeguata.
 
Ecco i 3 consigli degli allergologi
1.fondamentale avere una diagnosi precisa, per sapere quale allergene incida principalmente sul proprio stato di salute, per ridurlo o evitarlo quando possibile;
2.una prescrizione farmacologica adeguata;
3.un’educazione del paziente, per spiegargli qual è il disturbo, da cosa è causato, come può essere trattato, e perché segua attentamente la cura prescritta.  Spesso, infatti, chi si lamenta della scarsa efficacia dei farmaci non ha seguito con la dovuta attenzione la prescrizione e i tempi della stessa.

* Giorgio W. Canonica et al., A WAO - ARIA - GA2LEN consensus document on molecular-based allergy diagnostics, World Allergy Organisation Journal, 2013 Oct 3;6(1):17. doi: 10.1186/1939-4551-6-17.

Viola Rita

13 aprile 2014
© Riproduzione riservata


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