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Innovative Medicines Initiative (IMI). Lanciato progetto Ue-Efpia. I focus sono Diabete 1 e malattie della retina

IMI è un partenariato fra l’Unione Europea e l’Industria farmaceutica europea. Il budget per i primi progetti del secondo programma, dedicati a diabete di tipo 1 e malattie della retina, ammonta a 49 milioni di euro. Ma il programma si svolgerà nell'arco di un decennio con un investimento complessivo di 3,3 miliardi. Ecco l’Agenda Strategica di Ricerca IMI 2

10 LUG - Dal diabete di tipo 1 alla retinopatia diabetica, fino alla degenerazione maculare senile nella forma ‘secca’: sono i primi focus del secondo programma di Innovative Medicines Initiative (IMI) 2, che ha appena lanciato la prima ‘Call for proposals’ (http://www.imi.europa.eu/), invitando a presentare proposte; il budget relativo a questi progetti di ricerca è di 49 milioni di euro. La scadenza per l'invio delle proposte è prevista per il 12 novembre 2014 (per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina   http://www.imi.europa.eu/content/stage-1-13). IMI 2 si svolgerà però in un decennio, il 2014-2024, con un budget complessivo pari a 3,3 miliardi di euro. La nuova Agenda Strategica di Ricerca IMI 2 si basa sulle priorità individuate dall’OMS.

IMI è un partenariato fra l’Unione Europea e l’Industria farmaceutica europea, rappresentata dalla Federazione europea delle associazioni e industrie farmaceutiche (EFPIA). IMI è un’iniziativa tecnologica congiunta (JTI), il cui obiettivo consiste nel migliorare la salute dell’individuo e la possibilità di accesso ad essa da parte del paziente, attraverso lo sviluppo di farmaci innovativi, specialmente in quelle aree in cui si riscontra una necessità sanitaria o sociale non soddisfatta. “Una delle più grandisfide che dobbiamo affrontare consiste nel fornire ai cittadini europei farmaci e trattamenti migliori, e allo stesso tempo ridurre il carico dei nostri sistemi sanitari”, ha affermato Máire Geoghegan-Quinn, Commissario Europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza. “Una stretta cooperazione tra attori pubblici e privati ​​nelle scienzedella vita ci può aiutare a raggiungere questo obiettivo”.

 
“La Salute rappresenta un la principale sfida economica per l'Europa nei prossimi decenni, e investimenti intelligenti nel settore sanitario sono essenziali, a beneficio dei cittadini e delle economie dell'Unione Europea”, ha aggiunto Roch Dollveux, Presidente del Governing Board IMI. “Riunendo insieme industria e mondo accademico, IMI può aiutarci ad affrontare le sfide sanitarie esistenti e migliorare la vita per i pazienti che ci sforziamo di aiutare”.
 
“IMI 2 è costruito sul successo della prima fase IMI (2008-2013), che ha portato passi in avanti rispetto a diverse patologie”, dichiarano gli esperti IMI; tra i soggetti di ricerca della prima fase, “condizioni neurologiche (Alzheimer, schizofrenia, autismo, depressione e dolore cronico), diabete, malattie del polmone, oncologia, infiammazioni e infezioni, tubercolosi e obesità”.
 
Ecco i due soggetti della prima Call di IMI 2

IMI 2 e il diabete di tipo 1
Questa malattia colpisce 17 milioni dipersone nel mondo e non vi è alcuna cura, riferiscono gli esperti, sottolineando che i pazienti devono iniettarsi l’insulina quotidianamente e devono controllare continuamente i loro livelli di zucchero nel sangue. L'obiettivo del progetti di IMI 2 sarà quello di raggiungere una maggiore comprensione di questa malattia, affrontando il problema della mancanza di strumenti e tecnologie che possano rilevare il rischio di svilupparla.
I risultati ottenuti potranno essere utili per ottimizzare la progettazionedelle sperimentazioni cliniche dei trattamenti, affermano gli esperti. Il progetto istituirà un’assemblea consultiva per garantire che il lavoro sia in linea con le necessità dei pazienti.
Il budget totale supera dipoco i 35 milioni di euro, di cui 17,6 milioni provengono da Horizon 2020 e 12,6 milioni dalle grandi aziende farmaceutiche che partecipano al progetto. Inoltre, un contributo di 2,8 milioni di euro proviene dalla beneficienza legata al diabete e dall’Associazione di pazienti JDRf, che sarà co-coordinatore del progetto, mentre altri 2,2 milioni di euro è stata provengono da Leona M. e Harry B. Helmsley Charitable Trust. “Il coinvolgimento di queste organizzazioni riflette la natura più aperta del programma IMI 2, che consente ad altre organizzazioni di contribuire alla IMI in qualità di partner associati”, dichiarano gli esperti IMI. Parlando di Leona M. e di Harry B. Helmsley Charitable Trust, il Direttore Esecutivo IMI, Michael Goldman, ha commentato: “sono convinto che la loro esperienza, unita a quella degli altri partner, aiuteranno a garantire che questo progetto offra risultati che facciano la differenza per i pazienti”.
 
“JDRF è lieta di collaborare con IMI e EFPIA per affrontare queste lacune della ricerca critici nel diabete di tipo 1, la cui incidenza e la prevalenza sono aumentate considerevolmente in Europa nel corso degli ultimi tre o quattro decenni”, è una delle dichiarazioni di Richard Insel MD, JDRF Chief Scientific Officer.
 
IMI 2 e le malattie della retina
La degenerazione maculare senile è una malattia progressiva, nella quale il paziente perde gradualmente la visione centrale; mentre la retinopatia diabetica è una complicazione del diabete. Attualmente non ci sono medicine efficaci per entrambe le patologie, e non ci sono soddisfacenti risultati significativi nella vita del paziente, che possano essere utilizzati anche per testare nuovi farmaci, spiegano gli esperti. “L'obiettivo di questo progetto, con un budget di 14 milioni di euro, consiste nello svilippo di nuovi metodi e strumenti che  riflettano con precisione l’impatto di queste malattie sulla capacità dei pazienti di impegnarsi nelle attività quotidiane, concludono gli esperti. “Questi passi in avanti potrebbero essere utilizzate negli studi clinici per valutare l'efficacia di potenziali trattamenti. Il progetto sarà quindi risolvere un bisogno medico insoddisfatto che è anche riconosciuto da farmaci regolatori europei. La Commissione europea e l'EFPIA contribuiranno a questo progetto ciascuna con 7 milioni di euro”.

10 luglio 2014
© Riproduzione riservata


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