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Fentanil cerotto. Attenti all’overdose. Dall'Aifa un nota informativa per prevenire incidenti


Nel 2005 la FDA americana parlava di oltre 100 morti da possibile overdose accidentale di Fentanil, ma nuove segnalazioni continuano ad arrivare. Per questo l’Aifa richiama l’attenzione sulle misure per prevenire l’esposizione accidentale all’analgesico oppioide sintetico usato per il trattamento del dolore cronico. LA NOTA

11 LUG - Nel 2005 l’FDA ha emanato un Public Health Advisory per gli operatori sanitari sulla sicurezza d’impiego del fentanyl cerotti transdermici. L’iniziativa nasceva dalla segnalazione di oltre 100 decessi sospetti per overdose accidentale all’analgesico oppioide sintetico contenuto nei cerotti usati per il trattamento del dolore cronico.

In Italia, nel 2012, era finito su tutti i giornali il caso di un bimbo di tre anni in provincia di Torino in coma, ma poi salvo, dopo che la nonna gli aveva applicato il cerotto transdermico su una ferita, scambiandolo per un comune cerotto adatto ai bambini. Tuttavia “continuano ad essere segnalati casi di esposizione accidentale a fentanil per via transdermica in soggetti non utilizzatori del cerotto, specialmente nei bambini”. Per questo l’Aifa, in accordo con l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e con la collaborazione dei Titolari dell’autorizzazione all'immissione in commercio di fentanil cerotto trans dermico, ha recentemente diffuso una nota informativa importante per prevenire il potenziale pericolo per la vita a seguito di esposizione accidentale a fentanil, ricordando, in particolare, agli operatori sanitari “l’importanza di fornire informazioni chiare ai pazienti e a chi si prende cura di loro (caregivers) sul rischio di trasferimento accidentale del cerotto, ingestione accidentale dei cerotti e sulla necessità di smaltire i cerotti in modo appropriato”.


L’Aifa mette in particolare in guardia dall’esposizione accidentale causata dal trasferimento del cerotto: “I pazienti e chi si prende cura di loro devono essere informati che se un cerotto viene trasferito accidentalmente ad un’altra persona, il cerotto trasferito deve essere rimosso immediatamente”; dall’ingestione accidentale: “I pazienti e chi si prende cura di loro devono essere informati di scegliere attentamente l’area di applicazione e di verificare l’adesione del cerotto”, e dai cerotti usati: I” pazienti e chi si prende cura di loro devono essere informati che i cerotti usati devono essere piegati in modo che la parte adesiva del cerotto aderisca su se stessa e che, successivamente, i cerotti devono essere eliminati in sicurezza”.

“La questione relativa all’esposizione accidentale – ricorda l’Aifa - non è una nuova problematica di sicurezza. Tuttavia, si sono verificati casi di esposizione accidentale e alcuni di questi hanno avuto esito fatale (tutti riguardanti i bambini). Recentemente, il PRAC (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) ha condotto una revisione a livello europeo e ha osservato che la mancanza di visibilità del cerotto può aver contribuito a questi casi. Pertanto, il PRAC ha raccomandato di migliorare la visibilità dei cerotti transdermici di fentanil”.

L’Aifa raccomanda dunque “cautela allo scopo di prevenire il trasferimento accidentale del cerotto di fentanil ad un soggetto non utilizzatore, ad esempio mentre si dorme nello stesso letto o in caso di stretto contatto fisico. Per evitare l’ingestione accidentale da parte di bambini, il sito di applicazione del cerotto deve essere scelto con cura e l’adesione dello stesso deve essere monitorata attentamente”.

Inoltre, “è importante che l’operatore sanitario fornisca informazioni chiare ai pazienti su come gestire in modo sicuro il cerotto. I pazienti devono essere informati in merito all’importanza di ripiegare il cerotto in modo che la parte adesiva aderisca su se stessa e, successivamente, il cerotto deve essere eliminato in sicurezza”.

L’Aifa ha poi fatto sapere che sono in corso modifiche alla visibilità del cerotto (Il PRAC ha richiesto al Titolare AIC dell’originator di proporre una modifica). “Nel frattempo questa comunicazione ha lo scopo di ricordarLe l’importanza di condividere queste informazioni con i colleghi, i pazienti e chi si prende cura di loro”.

L’Aifa ricorda infine a tutti gli Operatori Sanitari “l’importanza della segnalazione delle reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego”.

11 luglio 2014
© Riproduzione riservata


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