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Con i nuovi dispositivi, controllo in diretta delle malattie respiratorie

Al via la collaborazione tra Zcube, research venture di Zambon, e i laboratori dell’Università dell’Arizona per produrre nuovi dispositivi per il monitoraggio delle malattie respiratorie croniche.

04 GEN - Zcube Srl, research venture di Zambon Co. SpA e Arizona Technology Enterprises, technology venture dell’Arizona State University, hanno stipulato un accordo di licenza che consentirà a Zcube di utilizzare la tecnologia messa a punto nei laboratori dell’ASU per sviluppare e commercializzare dispositivi destinati a monitorare, prevenire e trattare più efficacemente le malattie respiratorie croniche, come l’asma.
Gli strumenti attualmente in uso per la misura nelle esalazioni umane della concentrazione di markers rilevanti come l’ossido di azoto per determinare con precisione l’infiammazione polmonare, lo stato della malattia e conseguentemente le terapie necessarie, sono ingombranti, di utilizzo complesso e costosi.
La tecnologia ideata al Biodesign Institute dell’Arizona State University ha consentito di realizzare sensori miniaturizzati: i dispositivi basati su questi piccoli chip avranno la stessa dimensione degli attuali inalatori per l’asma, funzioneranno con batterie ricaricabili e potranno essere realizzati a costi ridotti grazie al sensore di proprietà e alla micro-elettronica.
“La tecnologia acquisita in licenza da Zcube rappresenta un punto di svolta nel monitoraggio e nel trattamento dei disturbi respiratori cronici”, ha dichiarato Lorenzo Pradella, General Manager di Zcube. “I minuscoli sensori – quasi piatti e con meno di 1 cm di diametro – ci consentiranno di realizzare dispositivi portatili per monitorare e trattare l’evoluzione della malattia in tempo reale e a costi inferiori rispetto a quelli attuali”.

L’obiettivo è mettere a punto un dispositivo che misuri la concentrazione dei marker in tempo reale per aiutare i medici a regolare il dosaggio di un farmaco per via inalatoria. Inoltre la possibilità di acquisire i dati in modo preciso attraverso un microcontroller e di trasmetterli in tempo reale via Bluetooth consentirà al paziente di effettuare le misurazioni ovunque si trovi.
Se combinato con la tecnologia GPS, il dispositivo potrà anche indicare il luogo dove si trova il paziente. Un’innovazione importante per il trattamento della malattia in grado di fornire indicazioni precise a pazienti e operatori sanitari sulle aree geografiche dove si sono diffusi gli agenti che hanno provocato l’asma.

04 gennaio 2011
© Riproduzione riservata


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