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Epilessie infantili. Identificati nuovi fattori ‘chiave’ nello sviluppo della malattia

Un ampio studio* internazionale ha individuato nuovi fattori genetici coinvolti nell’epilessia, malattia che colpisce globalmente circa 50 milioni di persone. Tra questi fattori, il gene dynamin 1, collegato  alla funzione delle sinapsi. Allo studio, su The American Journal of Human Genetics, prendono parte anche due ricercatori italiani

29 SET - L’epilessia colpisce circa 50 milioni di persone al mondo. Oggi, un gruppo internazionale di ricercatori ha identificato oltre 400 mutazioni genetiche che rappresentano fattori chiave per lo sviluppo di forme severe di epilessia infantile. Queste variazioni coinvolgono anche geni connessi con la funzione delle sinapsi, le strutture che permettono la comunicazione tra neuroni.
Tra gli autori della ricerca, ci sono due ricercatori italiani, il prof Renzo Guerrini e la dr.ssa Carla Marini del Dipartimento di Neuroscienze del Meyer (in foto). Lo studio*, pubblicato su the American Journal of Human Genetics (nella versione online e il 2 ottobre sulla rivista), è stato realizzato da tre consorzi internazionali: Epi4K, finanziato dall’NIH, e i due consorzi europei EPGP e EuroEPINOMICS, che comprendono ricercatori provenienti da oltre 20 paesi.
 
Le epilessie sono tra i più comuni disordini del sistema nervoso centrale. Circa un terzo di queste forme sono resistenti al trattamento con farmaci antiepilettici, spiegano gli esperti, e sono associate ad altre disabilità, tra cui la compromissione delle funzioni intellettive e l'autismo. Le epilessie gravi sono particolarmente devastanti nei bambini ed in molti pazienti non si riesce ad individuare la causa degli attacchi.

 
In questo studio, i ricercatori hanno analizzato le informazioni genetiche di 356 pazienti con encefalopatie epilettiche (gravi forme di epilessie con esordio precoce) e dei loro genitori sani, soffermandosi sui geni mutati nei bambini ma non nei genitori: geni, cioè, che avevano acquisito nuove mutazioni nei bambini con epilessie gravi rispetto al DNA dei genitori.
In totale, sono state identificate 429 nuove variazioni del DNA, riferiscono gli scienziati, che nel 12% dei bambini sono state considerate inequivocabilmente causa di epilessia.  Oltre a diversi geni già noti essere implicati nelle epilessie infantili, sono state identificate mutazioni in geni con funzione connesse  alle sinapsi: è il caso del gene Dynamin 1 (in cinque individui), che fa parte di un gruppo di geni importanti per la comunicazione tra i neuroni. Tra gli altri geni, GABBR2, FASN, e RYR3.
“Mostriamo un’evidenza statisticadel fatto che mutazioni nel Dynamin 1 possano causare encefalopatia epilettica, individuiamo un’evidenza che suggerisce un ruolo per gli altri tre altri geni, e dimostriamo che almeno il 12% degli individui presi in considerazione presentano una identificabile mutazione ‘de novo’ con ruolo causale”, si legge nello studio.
 
“Speriamo che l’identificazione del ruolo di questi geni nelle epilessie possa fornire più informazioni sui meccanismi alla base della malattia e dare spunto per trattamenti innovativi”, ha dichiarato il Professor  Renzo Guerrini, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’AOU Meyer nonché ordinario dell’Università di Firenze, che spiega come l’approccio scientifico dello studio odierno sia differente rispetto a quello del passato. “Con le nuove tecnologie di next generation, siamo in grado di arrivare a una risposta in modo molto più veloce e di confrontare i dati di sequenziamento del DNA di ogni paziente  con quelli prodotti in ampie popolazioni di soggetti con le stesse caratteristiche, identificando i meccanismi comuni che ne sono alla base”, illustra Guerrini, sottolineando inoltre che lo studio è frutto di una collaborazione fra ricercatori europei, statunitensi e australiani.
Una combinazione vincente, secondo la Dottoressa Carla Marini, coordinatrice del DH della Neurologia dell’AOU Meyer, che rappresenta “una strategia vincente per svelare il background genetico di gravi epilessie presenti nell'infanzia”.
 
Viola Rita
 
*EuroEPINOMICS-RES Consortium, Epilepsy Phenome/Genome Project, Epi4K Consortium, De Novo Mutations in Synaptic Transmission Genes Including DNM1 Cause Epileptic Encephalopathies, The American Journal of Human Genetics, DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.ajhg.2014.08.013

29 settembre 2014
© Riproduzione riservata


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