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Carenza farmaci. Dopo due mesi di stop, Federfarma Servizi chiede riapertura del Tavolo di lavoro. Adf: "Siamo pronti"

Il gruppo di lavoro si era insediato lo scorso luglio per trovare, all'interno della filiera, possibili soluzioni da proporre al Ministero della Salute e ad Aifa per arginare il fenomeno della carenza di farmaci. I lavori si erano interrotti ad ottobre, dopo un ricorso al Tar dei grossisti, che oggi, però, sono pronti a riaprire il confronto

16 DIC - Lo scorso 15 luglio un gruppo di lavoro costituito da cinque rappresentanti di farmacie, distributori e industrie aveva dato vita ad un Tavolo per cercare soluzione contro l’irreperibilità e la mancanza di farmaci nel nostro Paese. A decidere di costituirlo era stato il tavolo sulle carenze ospitato nella sede di Farmindustria e formato dalle sigle della filiera: farmacie (rappresentate da Fofi, Federfarma e Assofarm) dei distributori (Adf e Federfarma Servizi, dalla quale era partita la proposta di una nuova riunione), dei produttori (Assogenerici oltre alla già citata Farmindustria) e dei depositari (Assoram).

Successivamente, il 15 ottobre, questo Tavolo aveva subito una battuta d'arresto a causa della presa di posizione da parte dell'Associazione Distributori Farmaceuticiche (Adf), che aveva deciso di impugnare davanti al Tar sia la circolare di giugno del ministero della Salute con la quale si invitava le sigle del comparto a un più puntuale rispetto delle norme contenute nel decreto legislativo anticontraffazioni, che le note con le quali alcune Regioni avevano dato seguito, con apposite indicazioni attuative, ai contenuti della circolare. Da qui la decisione degli altri componenti del Tavolo, che, contrariati per la scelta unilaterale dell’Adf che "contraddiceva lo spirito di collaborazione con Ministero della Salute", avevano rinviato la seduta a data da destinarsi. Da allora fino ad oggi, il Tavolo non è più tornato a riunirsi.


In realtà, la presa di posizione di Adf, non era giunta del tutto inaspettata. A seguito dell’emanazione della circolare di giugno da parte del ministero, infatti, l’associazione dei distributori non aveva mancato di esprimere, in una nota, aperte riserve ai suoi contenuti. Pur dichiarando “la massima collaborazione per individuare tutti gli opportuni protocolli con i quali disciplinare una tematica tanto rilevante”, il presidente Mauro Giombini ricordava che i farmaci soggetti a carenza sono contingentati dai produttori attraverso “una vera e propria assegnazione” degli ordinativi, “basata su dati e parametri non noti, con l’effetto che gli ordini vengono tagliati del 50% e anche più”. 
 
Dal punto di vista operativo, nei mesi in cui la commissione tecnica aveva dato il via ai lavori erano stati individuati alcuni possibili interventi da suggerire al Ministero della Salute e ad Aifa per limitare il fenomeno della carenza. Come ha spiegato a Quotidiano Sanità il direttore di Federfarma Servizi, Giancarlo Esperti, uno di questi prevedeva la revisione del Dlgs 219/2006 con un relativo inasprimento delle norme che permettono alle farmacie di ottenere dalle Regioni la licenza alla distribuzione all'ingrosso dei medicinali. L'obiettivo era proprio quello di limitare in questo modo il pur legittimo fenomeno del parallel trading.
 
Quanto, invece, al compito di monitoraggio del fenomeno, "non si può fare un focus dicendo che mancano alcuni farmaci nelle nostre farmacie - ha spiegato Esperti - perché così si farebbe cattiva informazione. Le carenze variano di continuo e, quello che oggi non è reperibile, già domani potrebbe tornare ad essere disponibile nelle farmacie. Bisogna poi distinguere tra carenza di un farmaco, imputabile magari ad un problema di produzione, e non disponibilità di un medicinale dovuta a fenomeni di parallel trading".
 
Oggi, proprio Federfarma Servizi, in una lettera indirizzata a tutti gli attori della commissione tecnica, è tornata a chiedere la riapertura dei lavori del Tavolo "a causa del perdurante fenomeno della carenza di farmaci all’interno del mercato nazionale". "Al fine di riaprire quel momento di dialogo e confronto nel quale ci siamo seriamente impegnati per la ricerca di soluzioni condivise - scrive il presiente di Federfarma Servizi, Antonello Mirone - vi confermo nuovamente la mia completa disponibilità a fissare una nuova data di incontro nella quale proseguire le riflessioni emerse sino ad ora a quel tavolo".  
 
L'invito è stato accolto con favore da Adf: "Siamo ovviamente favorevoli alla riapertura del Tavolo sulle carenze - ha detto il presiente Mauro Giombini a Quotidiano Sanità - laddove da parte nostra avevamo attivamente contribuito alla piattaforma, ormai giunta, in quella sede, a definizione, pronti pertanto a sottoporla ad Aifa e Ministero della Salute per approvazione".
 
Giovanni Rodriquez

16 dicembre 2014
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