Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Sabato 21 SETTEMBRE 2019
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Terapia dell’ipertensione nei coronaropatici: le nuove raccomandazioni americane

Tre società scientifiche americane siglano la nuova edizione delle raccomandazioni di trattamento dell’ipertensione arteriosa nelle persone con malattia coronarica. I beta-bloccanti sono indicati come farmaci di prima scelta, utilizzati da soli o associati ad altre molecole. Il testo integrale su Hypertension.

02 APR - Le due società scientifiche di cardiologia americane (American Heart Association e American College of Cardiology), insieme alla società americana dell’ipertensione arteriosa, siglano un nuovo set di raccomandazioni dedicate al trattamento dell’ipertensione arteriosa nei soggetti con malattie cardiovascolari (ictus, infarti o altre forme di cardiopatia), pubblicate in versione integrale sulla rivista Hypertension. Vengono indicati gli obiettivi pressori da raggiungere con il trattamento e i farmaci di prima scelta.
 
“Il comitato scientifico che ha redatto queste raccomandazioni – sottolinea Elliott Antman, presidente dell’American Heart Association e professore di medicina ad Harvard – rinforza il concetto che il target pressorio debba essere inferiore a 140/90 mmHg, al fine di prevenire infarti ed ictus nei soggetti ipertesi e coronaropatici. Questo è molto importante, vista la confusione che si è diffusa nella comunità medica lo scorso anno, circa il target pressorio appropriato per la popolazione generale”.

 
Secondo le nuove raccomandazioni, mentre l’obiettivo di portare i valori pressori al di sotto di 140/90 mmHg è considerato ragionevole per evitare infarti e ictus, un target più ambizioso quale quello di portare la pressione al di sotto di 130/80 mmHg potrebbe risultare appropriato in alcuni soggetti cardiopatici che abbiano già presentato un ictus, un infarto o un TIA (attacco ischemico transitorio) e che presentino altre condizioni cardiovascolari, quali arteriopatia obliterante degli arti inferiori o aneurisma dell’aorta addominale.
 
La pressione arteriosa può essere ridotta in maniera sicura e la maggior parte delle persone non presenta alcun problema con i farmaci tradizionali. Tuttavia – scrivono gli esperti – bisogna utilizzare delle attenzioni particolari nei pazienti con stenosi delle coronarie. In particolare, in presenza di un restringimento delle coronarie, la pressione arteriosa va abbassata gradualmente e non si deve ‘spingere’ al diastolica al di sotto di 60 mmHg, soprattutto nei soggetti ultra-60enni.
 
Le raccomandazioni americane analizzano anche i pro e i contro delle varie molecole utilizzate nella terapia dell’ipertensione,  per indirizzare il medico verso la scelta della terapia antipertensiva più opportuna nei pazienti con patologie cardio-vascolare. In generale, l’uso del beta-bloccante viene indicato come la prima scelta di terapia, da solo o in associazione con altri farmaci.
“Nell’ambito dei vari farmaci disponibili per il trattamento dell’ipertensione – sostiene Clive Rosendorff, coordinatore del comitato che ha redatto le raccomandazioni, professore di medicina presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai Medical Center di New York – i beta bloccanti sono la prima scelta nei pazienti con coronaropatia. Oltre al loro effetto antipertensivo infatti, questi farmaci rallentano la frequenza cardiaca e riducono la forza di contrazione; entrambi queste condizioni riducono il consumo di ossigeno del cuore.
Questi farmaci inoltre facilitano l’arrivo di sangue al muscolo cardiaco, perché allungano l’intervallo tra una contrazione e l’altra; ed è in diastole che il miocardio riceve nutrimento e ossigenazione dal sangue che arriva dalle coronarie”.
 
Infine, oltre a guidare nella scelta del trattamento antipertensivo più adatto, queste raccomandazioni ricordano l’importanza dell’intervenire contemporaneamente anche sugli altri fattori di rischio per infarto, quali obesità addominale, ipercolesterolemia, diabete e fumo.
 
Maria Rita Montebelli

02 aprile 2015
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy