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Cancro al seno. Per la diagnosi in futuro potrebbe arrivare una nuova tecnica: è la ‘PAMmografia’

La nuova metodica, basata su un principio di foto-acustica, sfrutta uno strumento chiamato Mammoscopio foto-acustico (‘photoacustic mammoscope’) PAM. Tale strumento utilizza piccoli ‘scoppi’ di luce per produrre onde ad ultrasuoni in regioni corporee che si trovano in prossimità dei vasi sanguigni, come ad esempio nel caso dei tessuti tumorali maligni

14 LUG - Un gruppo internazionale di scienziati ha da qualche anno sviluppato una nuova tecnica per rilevare il cancro alla mammella, chiamata ‘PAMmography’ (traduzione 'PAMmografia’), ed oggi ha testato tale tecnica in un gruppo di 32 pazienti, mettendone in luce le potenzialità. I risultati dello studio, guidato dall’Università di Twente, sono stati pubblicati* su Scientific Reports e la notizia è riportata in un articolo sulla pagina web della stessa Università e su ScienceDaily**.
 
La nuova metodica, basata su un principio di foto-acustica, sfrutta uno strumento chiamato Mammoscopio foto-acustico (‘photoacustic mammoscope’) PAM. Tale strumento utilizza piccoli ‘scoppi’ di luce per produrre onde ad ultrasuoni in regioni corporee che si trovano in prossimità dei vasi sanguigni, come ad esempio nel caso dei tessuti tumorali maligni. I segnali ad ultrasuoni viaggiano verso la superficie della pelle, dove vengono misurati.
 
Analizzando 32 pazienti affette da cancro al seno, questo metodo è stato messo a confronto con l’imaging a risonanza magnetica (MRI) e con immagini al microscopio dopo che il tumore era stato rimosso e colorato mediante opportuna tintura. In questo modo, tra le 32 pazienti i ricercatori hanno individuato tre differenti tipi di manifestazioni tumorali. Secondo il Professore Associato Srirang Manohar, che ha guidato la ricerca, si tratta di un passo importante nell’individuazione degli indicatori diagnostici – riferendosi ai metodi di riconoscimento del tumore in un’immagine del PAMmogramma.

Manohar spiega che la PAMmografia ha mostrato un buon punteggio rispetto all’imaging a risonanza magnetica MRI e lo studio odierno rivela che questa tecnica ha le potenzialità per essere utilizzata nel futuro. Tra i vantaggi del suo impiego, gli scienziati sottolineano che il test ‘PAMmografico’ è relativamente economico, indolore, non richiede alcuna tintura e teoricamente consente il rilievo della presenza di carcinoma mammario nel tessuto giovane. Secondo Manohar, la PAMmografia potrebbe in futuro giocare un ruolo importante nel campo di rilevamento (schermatura), diagnosi, monitoraggio dei tumori durante la chemioterapia e per la diagnosi di cancro al seno nelle donne giovani.
 
Gli scienziati si mostrano cauti rispetto ad ottimismi prematuri e sottolineano la necessità di ulteriori studi. “Il nostro metodo è relativamente nuovo, mentre, ad esempio, la risonanza magnetica e la mammografia hanno uno sviluppo che dura da decenni. Abbiamo ancora molte ricerche da fare per dimostrare l'affidabilità della nostra tecnica”, illustra Manohar. “In uno scenario ottimistico, il nostro metodo può essere utilizzato in aree di nicchia in un futuro compreso tra circa 5 a 10 anni. Ma potrebbe essere necessario un tempo maggiore prima che il metodo possa essere utilizzato in maniera regolare per lo screening e la diagnosi”.
 
Attualmente, il cancro al seno può essere individuato tempestivamente attraverso la diagnosi precoce e lo screening, come rimarca recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolinea l’importanza di tale screening (che include la mammografia), quale strumento in grado di ridurre del 20% la mortalità associata al cancro al seno.
La ricerca è stata condotta dalla facoltà di Biomedical Photonic Imaging presso l'istituto di ricerca UT MIRA, in stretta collaborazione con il Centrum voor Mammacare al Medisch Spectrum Twente e con il Laboratorium Pathologie Oost-Nederland. Parte della ricerca è stata resa possibile mediante il sostegno finanziario del Rijksdienst voor Ondernemend Nederland.
Gli autori di questo articolo sono Michelle Heijblom, Daniele Piras, Mariel Brinkhuis, Johan van Hespen, Frank van den Engh, Margreet van der Schaaf, Joost Klaase, Ton van Leeuwen, Wiendelt Steenbergen e Srirang Manohar.
 
Viola Rita
 
*M. Heijblom, D. Piras, M. Brinkhuis, J. C. G. van Hespen, F. M. van den Engh, M. van der Schaaf, J. M. Klaase, T. G. van Leeuwen, W. Steenbergen, S. Manohar. Photoacoustic image patterns of breast carcinoma and comparisons with Magnetic Resonance Imaging and vascular stained histopathology. Scientific Reports, 2015; 5: 11778 DOI: 10.1038/srep11778
 
** University of Twente. "Important step in breast cancer research." ScienceDaily. ScienceDaily, 13 July 2015. .

14 luglio 2015
© Riproduzione riservata


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