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Farmaci falsi. Cosa fare dopo le nuove regole europee


Se ne è parlato nei giorni scorsi a Roma presso l'ambasciata britannica in un incontro promosso da Aegate. L'occasione è stata utile epr approfondire le implicazioni e le future prospettive per il settore farmaceutico dopo l’implementazione della Direttiva Europea sui medicinali falsificati (FMD).

30 OTT - Gli strumenti per combattere il crescente fenomeno della falsificazione dei medicinali sono stati al centro di un incontro presso l’ambasciata del Regno Unito a Roma promosso nei giorni scorsi da Aegate, azienda leader di mercato nel settore dell’autenticazione dei farmaci.
 
“L’incontro - fanno sapere dall'Aegate in una nota - è stato un’importante occasione di approfondimento sulle implicazioni e le future prospettive per il settore farmaceutico dopo l’implementazione della Direttiva Europea sui medicinali falsificati (FMD). La direttiva avrà un significativo impatto sull’intero settore farmaceutico: aziende, grossisti, farmacisti, fornitori del servizio sanitario pubblico e enti regolatori”.

Ottobre sarà un momento cruciale per l’attuazione della legge: infatti gli Atti Delegati sono stati da poco approvati dalla Commissione Europea e a breve saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE. Da quel momento i produttori farmaceutici europei avranno tre anni per adeguarsi ad alcuni requisiti: ogni produttore farmaceutico dovrà applicare un numero seriale unico per confezione di farmaco e gli Stati Membri dovranno mettere a punto un sistema per verificare l’autenticità delle medicine prima che vengano dispensate ai pazienti.


L’Ambasciatore britannico Christopher Prentice, ha sottolineato l’importanza di garantire la massima sicurezza per i pazienti e la necessità per i Paesi europei di adeguarsi alla normativa, evidenziando il valore aggiunto che può dare Aegate, in quanto azienda leader nei sistemi di autenticazione dei farmaci, a supporto della filiera farmaceutica e della tutela dei pazienti.

Mark de Simone, CEO di Aegate, ha sottolineato che la Direttiva Europea sui medicinali falsificati rappresenta una reale opportunità per tutelare i pazienti di tutta Europa e ha ricordato che la priorità per tutti gli stakeholder deve essere l’efficace e tempestiva implementazione dei servizi di autenticazione, per ridurre al minimo l’impatto sulle industrie farmaceutiche, gli ospedali, le farmacie e, soprattutto, i pazienti. In Italia, il sistema Aegate è già integrato nel 90% delle farmacie su tutto il territorio nazionale, e ben 5000 farmacie hanno già scelto di attivare il servizio, per una maggiore tutela della salute dei pazienti italiani.

30 ottobre 2015
© Riproduzione riservata


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