Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 22 OTTOBRE 2019
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Diabete. Nuovo report mondiale: “5 milioni di morti l’anno. Più di Aids, malaria e tubercolosi messi insieme”. Italia al decimo posto nel mondo per la spesa

I dati epidemiologici sulla pandemia diabetica contenuti nella settima edizione del Diabetes Atlas curato dall’International diabetes federation (Idf) mostrano che entro il 2040 le persone con diabete nel mondo supereranno i 640 milioni. Solo la metà di questi saranno correttamente diagnosticati e potranno ricevere cure adeguate. EXECUTIVE SUMMARY

12 NOV - Secondo l’International diabetes federation (Idf) il diabete, nel mondo, causa 5 milioni di morti all’anno, un numero superiore alla somma di quelli causati da AIDS, malaria e tubercolosi (3,6 milioni). I dati contenuti nella settima edizione del Idf Diabetes Atlas reso pubblico oggi e presentati in anteprima da Michael Hirst, presidente di Idf, in una teleconferenza per la stampa internazionale promossa da Novo Nordisk mostrano che nel mondo un adulto su 11 ha il diabete per un totale di 415 milioni di malati. Di questi si ritiene che quasi la metà (46,5%) non abbia ancora ricevuto una diagnosi e, pertanto, non sia trattata nel modo adeguato. Se non curato il diabete può causare complicazioni cardiache, cecità, insufficienza renale e amputazioni.
 
I tre quarti delle persone con diabete vive in Paesi in via di sviluppo e il 12% della spesa sanitaria mondiale (673 miliardi di dollari, cioè 626 miliardi di euro) è assorbito dalla cura di questa malattia. Le prospettive per i prossimi 25 anni sono preoccupanti: l’Idf prevede infatti che entro il 2040 il diabete colpirà un adulto su dieci, causando 642 milioni di casi in tutto il mondo.
 

 
Italia al decimo posto nel mondo per la spesa. Con 12 miliardi di dollari il nostro Paese risulta tra quelli che spendono di più per la cura del diabete. Ci collochiamo infatti al decimo posto nella classifica mondiale per il costo delle cure mediche per il diabete. Al primo posto gli Stati Uniti e al secondo la Cina. Rispetto agli altri tre Pesi europei presenti tra i primi dieci per spesa (Germania, Francia e Regno Unito) e a noi paragonabili per numero di abitanti, la Germania spende molto più di noi (35 miliardi di dollari), la Francia anche (19 miliardi), mentre la Gran Bretagna solo un miliardo in più di noi.
 
Ma saliamo al settimo posto per spesa pro capite. Passando ad analizzare il livello di spesa pro capite possiamo vedere che, se al primo posto si confermano gli Stati Uniti con una quota di 1003,4 dollari, scompare dalle prime 10 la Cina con appena 35,7 dollari pro capite. Al secondo posto troviamo invece il Canada con 485,4 dollari, e, sempre sul podio, la Germania con 437 dollari. A seguire la Francia (287,8), il Giappone (227,8), il Regno Unito (200,8), l’Italia (200,6), il Brasile (109,7) e infine la Russia (97,5). 

 

 
La Giornata Mondiale del Diabete
È stato scelto il 14 novembre perché in questa data cade il compleanno di Frederick Banting che, insieme a Charles Best, fu il primo a concepire l'idea che ha portato alla scoperta di insulina nel 1921. Dopo l’adozione della Risoluzione delle Nazioni Unite sul Diabete nel dicembre 2006, la Giornata Mondiale del Diabete è diventata una delle Giornate Mondiali della Salute ufficiali delle Nazioni Unite.

12 novembre 2015
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy