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Diabete. A Roma gli Stati Generali dell’Intergruppo parlamentare: “Serve un registro per il malato diabetico”. Ecco le proposte trasmesse a Lorenzin

Sono sette i punti cardine del documento, illustrato oggi dal senatore D'Ambrosio Lettieri e dall'onorevole Becattini, che rappresentano più di una raccomandazione al Governo, a partire dalla garanzia di accesso all’innovazione per le persone diabetiche, sia nel monitoraggio che nella cura personalizzata attraverso un uso più razionale delle risorse. 

13 NOV - Secondo le stime più recenti (Osservatorio Arno Diabete), le persone consapevoli di essere affette dal diabete in Italia sono circa 3 milioni e 750mila e fra queste 150mila soffrono di diabete tipo 1, mentre le persone a rischio di sviluppare la malattia sono oltre 2 milioni e mezzo. La prevalenza del diabete è cresciuta dal 3,7 al 5,5% negli ultimi 12 anni e senza un impegno comune nelle azioni di prevenzione si calcola che, in meno di 25 anni, ci saranno oltre 592 milioni di persone con diabete al mondo.

Una patologia che conta sino al 2013 più di 5 milioni di morti e costi sempre più insostenibili. Nonostante questi numeri da malattia sociale e complessa, non è stato ancora realizzato in Italia il registro delle persone diabetiche, in grado di fotografare in maniera chiara l’incidenza della patologia e la gestione della stessa: è una delle criticità più rilevanti emerse nell’ambito degli Stati Generali del Diabete promossi dall'Intergruppo parlamentare che, alla vigilia della giornata mondiale, si è tenuta oggi a Roma nell’Auditorium “gen. Cosimo Piccinni” del Ministero della Salute.


Promossi dall’intergruppo parlamentare ‘Qualità della vita e diabete’ presieduto da Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR), componente della Commissione igiene e Sanità del Senato e dall’on. Lorenzo Becattini (Pd), gli Stati Generali hanno prodotto, di intesa con le associazioni rappresentative delle persone con diabete, le relative società scientifiche e Cittadinanzattiva - una Carta, consegnata al ministro della Salute Lorenzin, con cui si impegna il governo a promuovere e sostenere il conseguimento di alcuni obiettivi prioritari.

“Attraverso un’analisi approfondita e comparata dei dati dei medici di medicina generale, dei centri di diabetologia, delle Asl così come dei dati dei sistemi Webcare delle farmacie,”, spiegano d’Ambrosio Lettieri e Becattini, “sarebbe opportuno e urgente attivare un registro delle persone diabetiche, al fine di una corretta ricostruzione degli aspetti epidemiologici della malattia e, di conseguenza, poter effettuare una corretta e puntuale programmazione e pianificazione degli interventi da parte del servizio sanitario nazionale e delle Regioni sia sul versante della prevenzione che delle terapie. Tra l’altro, pur essendo stato approvato il 'Documento strategico di intervento integrato per l'inserimento del bambino, adolescente e giovane con diabete in contesti scolastici, educativi, formativi al fine di tutelarne il diritto alla cura, alla salute, all'istruzione e alla migliore qualità di vita», ad oggi non risulta recepito da tutte le Regioni”.

Sette i punti contenuti nel documento programmatico, che rappresentano più di una raccomandazione al Governo, a partire dalla garanzia di accesso all’innovazione per le persone diabetiche, sia nel monitoraggio che nella cura personalizzata attraverso un uso più razionale delle risorse, eliminando gli sprechi all’adozione da parte dei Centri di diabetologia della cartella elettronica e del documento assistenziale. Questi nuovi strumenti consentirebbero criteri di valutazione oggettivi del percorso diagnostico, terapeutico-assistenziale delle persone diabetiche. Al tempo stesso costituirebbero una best practice estendibile a tutte le cronicità.

In merito al tema dell’autocontrollo glicemico domiciliare, come atto terapeutico complementare ai farmaci, sarebbe opportuno, si legge nella Carta, garantire e recepire, a livello regionale, il principio espresso nella nuova direttiva degli appalti, che all’art. 67 individua ilcriterio della qualità come unico e prioritario, al fine di garantire appropriatezza e continuità terapeutica, ottemperando così alla nuova forma di procurement, come previsto nel Patto per la Salute.

Prevenzione e corretta informazione in primo piano. “Alla luce del positivo Accordo raggiunto fra le associazioni dei genitori dei bambini diabetici con il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero della Salute si ritiene doveroso che sia emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione”, raccomandano gli Stati Generali, “una circolare a tutte le scuole, per affrontare e risolvere le numerose criticità che si riscontrano in alcuni istituti, rispetto ad altri. In merito alla presenza di minori diabetici che frequentano le scuole si riscontrano spesso problemi sia per la somministrazione di farmaci vitali durante l’orario scolastico, sia per il mantenimento di farmaci salvavita nei casi di ipoglicemia, sia per l’effettuazione dell’autocontrollo glicemico sempre durante l’orario scolastico. La circolare costituirebbe un atto cogente per le scuole e come tale applicabile da tutti i plessi sul territorio nazionale”.

13 novembre 2015
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