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Biosimilari con interferone alfa ricombinante. Dall’Ema un nuovo Concept Paper per accelerarne la valutazione

Ne dà notizia l’Aifa sottolineando che da quando fu rilasciato il primo documento dell’Agenzia europea su questi farmaci nessun biosimilare di questo tipo è stato autorizzato in Europa. Il nuovo Concept Paper adottato a dicembre dal CHMP porterà alla definizione della nuova linea guida che dovrebbe revisionare i requisiti per lo sviluppo di questi prodotti e consentire una valutazione più celere da parte dei regolatori.

18 GEN - L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) sta valutando l’opportunità di aggiornare il Reflection Paper sullo sviluppo di medicinali biosimilari contenenti interferone alfa ricombinante o interferone alfa ricombinante pegilato pubblicato nel 2009. A tal fine ha rilasciato per consultazione pubblica un Concept Paper sul quale sarà possibile formulare commenti entro il 31 marzo 2016.
 
Nell’Unione Europea sono autorizzati diversi medicinali contenenti interferone alfa ricombinante, che differiscono tra loro per struttura molecolare, posologia raccomandata e indicazioni. Tuttavia, a quasi sette anni dalla pubblicazione del Reflection Paper “Non-Clinical and Clinical development of similar medicinal products containing recombinant Interferon Alpha”, nessun biosimilare contenente interferone alfa è stato ancora autorizzato in Europa.
 
L’EMA si propone quindi di aggiornare le raccomandazioni sullo sviluppo pre-clinico e clinico di questi medicinali avvalendosi dell'esperienza acquisita sia attraverso la valutazione delle le domande di autorizzazione all'immissione in commercio dei prodotti di riferimento, sia attraverso la consulenza scientifica fornita su biosimilari a base di interferone alfa.

 
L’attuale linea guida – si legge nel Concept Paper EMA –  richiede almeno uno studio di tossicità a dosaggio ripetuto su una specie rilevante. Tuttavia nella versione aggiornata della linea guida generale sui medicinali biosimilari contenenti proteine di origine biotecnologica come principio attivo e in altre linee guida sulla biosimilarità recentemente sviluppate o aggiornate è stato implementato un approccio basato sul rischio per gli studi in vivo su animali.
 
L’attuale linea guida - continua il Concept Paper -, pone, inoltre molta enfasi sugli studi clinici di conferma per confrontare l'efficacia e la sicurezza dell’interferone alfa ricombinante biosimilare rispetto al  prodotto di riferimento. Tuttavia, la Linea Guida "generale" sui medicinali biosimilari prevede la possibilità che, in particolari circostanze, possa essere non necessaria la disponibilità di almeno uno studio clinico di conferma.  
 
L’EMA elenca tre aspetti rilevanti da affrontare nell’aggiornamento del testo della linea guida in revisione:
1. Considerazioni sulla necessità di includere aspetti specifici inerenti lo sviluppo dei biosimilari dell’interferone pegilato alfa.
2. Il focus dell'esercizio di comparabilità non clinico è sugli studi in vitro, che sono di solito più specifici e sensibili nel rilevare differenze tra il biosimilare e il prodotto di riferimento rispetto agli studi in vivo. Per tale ragione e per evitare studi inutili su animali, un approccio basato sul rischio è ormai generalmente accettato. Si suggerisce di adeguare a tale orientamento il Reflection Paper sui prodotti contenenti interferone alfa biosimilare. 
3. La Linea Guida generale sui medicinali biosimilari stabilisce quali sono i prerequisiti per l’esonero dagli studi clinici. Queste condizioni - si legge nel Concept Paper – possono essere applicabili all’interferone alfa biosimilare poiché la struttura, le caratteristiche fisico-chimiche e l'attività biologica dell’interferone alfa sono ben caratterizzabili con gli attuali metodi e i parametri di rilevanza clinica sono disponibili. Le aspettative regolatorie a supporto dello sviluppo di un interferone alfa ricombinante biosimilare senza un trial clinico di conferma dovranno essere ulteriormente discusse e inserite nella linea guida.  
 
Il Concept Paper, sviluppato dal Biosimilar Medicinal Products Working Party (BMWP) e adottato a dicembre dal CHMP per il rilascio in consultazione pubblica, porterà alla definizione della nuova linea guida che dovrebbe revisionare i requisiti per lo sviluppo dei prodotti contenenti interferone alfa biosimilare e consentire una valutazione più celere da parte dei regolatori.
 
Fonte: Aifa

18 gennaio 2016
© Riproduzione riservata


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