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Consumo cocaina. Nei giovani aumenta il rischio di ictus

Secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista scientifica Stroke, nei giovani che fanno uso di cocaina il pericolo di avere un ictus è aumentato di sei volte e di otto volte invece se si fa uso di crack.

18 MAR - (Reuters Health) - Ogni volta che si fa uso di cocaina sembra che il rischio di avere un ictus possa aumentare di sei volte tra i trentenni o i quarantenni. E ancora, secondo quanto suggerisce un recente studio statunitense pubblicato sulla rivista Stroke, il rischio arriva ad essere otto volte maggiore se si fuma il crack.
 
"Sappiamo che la cocaina provoca un rapido aumento della pressione sanguigna e può causare problemi cardiaci che possono portare all’ictus", ha detto l'autore dello studio Steven J. Kittner, dell'University of Maryland School of Medicine e del Maryland Veterans Affairs Health Care System di Baltimora.
I ricercatori hanno analizzato i dati di uno studio che ha avuto luogo tra il 1992 e il 2008, individuando più di 1.000 casi di ictus ischemico in persone con età compresa tra i 15 a 49 anni ricoverate presso gli ospedali nella zona di Baltimora/Washington D.C.. Come controllo dei dati i ricercatori hanno incluso nello studio anche 1.152 persone con caratteristiche simili a quelle dei soggetti ricoverati ma che non avevano subito attacchi cerebrali.
Secondo i dati raccolti, il gruppo di pazienti colpiti da ictus risulta avere più fumatori di tabacco e più elementi con una storia di diabete o ipertensione rispetto al gruppo di controllo.


L'uso di cocaina, invece, appare simile: il 28% ne ha fatto uso almeno una volta nella vita nel gruppo con l’ictus e il 26% in quello di controllo. Il dato interessante, però, riguarda le tempistiche: il rischio di avere un ictus, infatti, sembra aumentare di sei volte per i pazienti che hanno dichiarato di aver fatto uso di cocaina il giorno prima. Risultato che non cambia anche aggiustando i dati rispetto al consumo di tabacco o alcool.

"Nessuno studio osservazionale come questo può dimostrare la causalità", ha affermato Kittner, ma è secondo il parere di Antonio Siniscalchi dell'Annunziata Hospital di Cosenza, un primo dato interessante e molto importante per la pratica clinica. Sarebbe ragionevole, infatti, fare uno screening per l'uso di droghe in tutti i pazienti giovani con ictus di origine sconosciuta."

Fonte: Stroke 2016
Kathryn Doyle

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

18 marzo 2016
© Riproduzione riservata


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