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Sesso. Sogna di farlo “strano” quasi la metà delle persone

Voyeurismo, feticismo e masochismo, considerate abitudini patologiche dal Manuale dei Disordini Mentali, sarebbero invece fantasie e pratiche diffuse. È quanto emerge da uno studio canadese pubblicato dal Journal of Sex Research.

21 MAR - (Reuters Health) – Secondo il Manuale dei Disordini Mentali sarebbero dei comportamenti patologici, ma un recente studio ha evidenziato che voyeurismo, feticismo e masochismo sono abitudini frequenti che accompagnano il sesso. La ricerca, coordinata da Christian Joyal, psicologo all’Università del Quebec Trois-Riviers, è stata pubblicata sul Journal of Sex Research. Lo studio ha focalizzato l’attenzione su quelli che, secondo la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DMS-5), sono i cosiddetti disturbi parafilici, comportamenti sessuali etichettati come anormali, illegali o che inducono sofferenze o danni al prossimo.
 
Secondo Joyal, il manuale dei disordini mentali – che, fino a poco tempo fa, inseriva anche anche l’omosessualità tra le pratiche devianti – può ancora contribuire a creare o rafforzare stereotipi negativi su comportamenti sessuali perfettamente normali. “L’aggettivo ‘anormale’ è un giudizio – ha dichiarato lo psicologo autore dello studio – e non credo che dovrebbe comparire su un manuale psichiatrico. I disordini parafilici sono rari perché le persone che praticano sesso ‘atipico’ sono virtualmente felici facendolo”.


Lo studio
I ricercatori canadesi hanno preso in considerazione 1040 adulti del Quebec per vedere quanto spesso i loro desideri o le loro pratiche sessuali si rifacessero a comportamenti classificati ‘anormali’ dal DMS: utilizzare oggetti per feticismo, indossare abiti del sesso opposto, spiare sconosciuti, mostrare i genitali a persone ignare, strofinarsi su uno sconosciuto, il masochismo e il sadismo.

In totale, quasi metà delle persone coinvolte ha espresso interesse in almeno uno degli otto comportamenti sessuali indagati e quasi un terzo degli intervistati ha dichiarato di avervi fatto ricorso almeno una volta nella vita. In particolare, secondo gli autori, i partecipanti hanno praticato, o almeno fantasticato, soprattutto quattro dei comportamenti oggetto della ricerca, che non dovrebbero dunque essere considerati ‘fuori dalla norma’. Poco più di un terzo delle persone intervistate si sono dette attratte dal voyeurismo, mentre il 26% ha espresso un interesse verso il feticismo o lo strofinarsi su un estraneo e al 19% piace il masochismo. Inoltre, le persone interessate a sottomettersi durante la pratica sessuale sarebbero interessate anche ad altre attività sessuali. Secondo gli stessi autori, una limitazione dello studio, però, è dovuta al fatto che le persone che hanno deciso di prendere parte alla ricerca sono presumibilmente più aperte mentalmente di chi invece ha rifiutato di rispondere alle domande. Inoltre, è possibile che l’indagine online abbia attirato persone che non sono rappresentative della popolazione generale.

“È triste che così tante persone si vergognino dei loro comportamenti sessuali, visto che il sesso è una parte importante dell’esperienza e dell’identità umana – ha dichiarato Michael Aaron sessuologo di New York, che non era coinvolto nello studio -. Questo senso di vergogna permea la società. Finché i comportamenti sessuali sono consensuali e intenzionali, sono salutari, ma spesso le persone si fanno un’idea sbagliata a causa di chi dovrebbe saperne di più, ma non è informato”.

Fonte: J Sex Res 2016

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

21 marzo 2016
© Riproduzione riservata


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