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Embolia polmonare. Test di coagulazione ne migliora la diagnosi

Utilizzare il test D-dimero aggiustato per l’età del paziente migliora la percentuale di malati con sospetta embolia polmonare (EP), in cui si può escludere con certezza l’ostruzione senza usare l’imaging, sostiene un report di un gruppo di ricercatori dei Paesi Bassi pubblicato su ‘Annals of Internal Medicine’.

17 MAG - (Reuters Health) - Utilizzare il test D-dimero aggiustato per l’età del paziente migliora la percentuale di malati con sospetta embolia polmonare (EP), in cui si può escludere con certezza l’ostruzione senza usare l’imaging, sostiene un report di un gruppo di ricercatori dei Paesi Bassi pubblicato su ‘Annals of Internal Medicine’.

“Il nostro lavoro conferma i risultati dello studio Adjust-Pe, che ha convalidato l’efficienza e la sicurezza del test D-dimero aggiustato per l’età – evidenzia Nick van Es dell’Academic Medical Center di Amsterdam – Abbiamo esteso i risultati di Adjust-Pe mostrando che il test del D-dimero aggiustato per l’età non è solo sicuro ed efficace nella popolazione generale, ma anche in un ampio spettro di pazienti a basso rischio e alto rischio”.

La regola di Wells utilizza un punteggio clinico e un risultato del test D-dimero (convenzionalmente fino a 500 mcg /l) per stimare la probabilità clinica di EP.

La meta-analisi
Nella loro meta-analisi condotta su sei studi con i singoli dati di 7.268 pazienti, Van Es e colleghi hanno stimato il tasso di efficienza e il fallimento di soglie fisse del test D-dimero rispetto a quelle aggiustate per l’età in degenti e in malati di cancro, di BPCO, con età superiore ai 75 anni, con una precedente tromboembolia venosa e con presentazione ritardata.


L’efficienza complessiva utilizzando la soglia fissata a 500 mcg /l è stata del 28%. L’uso di una soglia D-dimero adeguata all’età ha migliorato l’efficienza portandola al 33%.

Il tasso di fallimento utilizzando la soglia di D-dimero fissa è stato dello 0,65%, senza eventi fatali, rispetto allo 0,94% con un decesso utilizzando le soglie di D-dimero aggiustate per l’età.

Utilizzare la soglia di D-dimero aggiustata per età ha complessivamente aumentato l’efficienza in tutti i sottogruppi senza far crescere in modo significativo il tasso di fallimento di ciascun sottogruppo. I miglioramenti associati con l’uso delle soglie D-dimero aggiustate per l’età sono cresciuti con l’età.

“Abbiamo consigliato il test D-dimero aggiustato per l’età su quello a soglie fisse in combinazione con la regola di Wells, in quanto aumenta in modo sicuro la percentuale di pazienti con sospetto clinico di EP nei quali l’imaging può essere evitato, non solo in generale, ma anche in tutto un ampio spettro di pazienti a basso e alto rischio”, conclude van Es.

Fonte: Ann Intern Med 2016

Will Boggs MD

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)  

17 maggio 2016
© Riproduzione riservata


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