Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 01 GIUGNO 2020
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Alcol e obesità: così il fegato dei ragazzi va in tilt


A lanciare l’allarme è l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che ha appena condotto uno studio pubblicato su Alcohol and Alcoholism: quando nei ragazzi l’abuso di alcol si associa a preesistenti disturbi metabolici, ne nasce un mix esplosivo che danneggia gravemente il fegato.

04 LUG - Si chiama binge drinking la sbornia di ultima generazione tra i ragazzi e consiste nel bere una grande quantità di alcol molto velocemente per ubriacarsi il prima possibile. Già da sola sarebbe sufficiente a fare danni gravissimi nell’organismo dei più giovani. Tuttavia, se la cattiva abitudine viene perseguita in presenza di obesità o di altri disturbi tipici della sindrome metabolica che comportano il problema del fegato grasso, la pratica diventa una vera e propria bomba a orologeria in grado di accorciare sensibilmente l’aspettativa di vita.
È quanto emerge da uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicato sulla rivista Alcohol and Alcoholism, che ha preso in esame l’associazione e l’amplificazione dei danni al fegato generati da alcool e obesità insieme. Due concause che non si sommano, ma si moltiplicano reciprocamente.
“Quello che stiamo osservando nei nostri ragazzi è il costante aumento della presenza di problemi al fegato cronici e progressivi (infiammazione, steatosi, fibrosi) che compromettono la struttura dell’organo stesso fino alla perdita totale della sua funzione”, ha commentato Valerio Nobili, responsabile Epatopatie metaboliche e autoimmuni dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e tra i firmatari dello studio. “Nel nostro Paese si stima circa un milione di bambini con fegato grasso, ai quali vanno aggiunti quelli con sindrome metabolica e quindi a rischio di infarcire il fegato di grasso, nonché i ragazzi-bevitori, esposti allo stesso identico rischio. La risultante di questo processo sarà un impennarsi della spesa sanitaria per le cure richieste da questa patologia e un numero sempre più grande di adolescenti col fegato compromesso che saranno adulti malati e quindi ancor più bisognosi di cure mediche. È obbligo istituzionale e dovere morale di noi pediatri intervenire per arginare la pandemia alcool e fegato grasso”, ha concluso.
Secondo le ultime statistiche dell’Istituto superiore di sanità, in Italia, a darsi alla bottiglia sin dalla tenera età è il 42 per cento dei ragazzi e il 21 per cento delle ragazze minorenni. L’alcool seduce anche i bambini: 18 su 100 tra i minori di 16 anni hanno adottato almeno un comportamento a rischio alcool-correlato. E quelli sull’alcol sono numeri preoccupanti, di certo non tranquillizzano quelli relativi a sovrappeso e obesità e al sovrappeso, problemi che interessano ormai 1 bambino su 3.
Le probabilità che obesità e alcol si incontrino, producendo i danni indicati dallo studio, quindi, sono tutt’altro che remote.
Intanto, i prossimi 8 e 9 luglio si terrà il primo convegno nazionale organizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sulla “Sindrome Metabolica in pediatria”: esperti internazionali faranno il punto sullo stato dell’arte e metteranno in campo tutte le attuali conoscenze al fine di diramare linee guida nazionali per combattere questo dilagante fenomeno adolescenziale.

04 luglio 2011
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy