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Chirugia estetica. Ecco gli interventi più di moda negli Usa

L’American Society of Plastic Surgeons pubblica, come ogni anno, le sue statistiche. Il lifting del volto è rientrato nella top 5 delle procedure chirurgiche, dopo un momento di declino. Ma la vera star è il grasso, che con un effetto ‘Robin Hood’, viene tolto dalle parti che ne hanno troppo (liposuzione) per andare a rimpolpare quelle più povere (lipofilling), come glutei o seno. Ed è un vero e proprio boom

02 MAR - Scolpire col grasso. Questo il mantra della chirurgia plastica stelle-e-strisce, come si evince dalle ultime statistiche dell’American Society of Plastic Surgeons (ASPS).
Il grasso è infatti il vero trend del momento per il body shaping. Quello rimosso dai cuscinetti indesiderati o da una liposuzione addominale può essere utilizzato per ringiovanire o aumentare il volume di altre parti del corpo (viso, natiche, seno). “Dato che il materiale iniettato – spiega Debra Johnson, presidente ASPS – è il grasso stesso del paziente, i risultati generalmente sono più duraturi di quelli ottenuti con i filler.”
 
E che le ‘iniezioni’ di grasso riscuotano successo sono le statistiche stesse a dimostrarlo: il lipofilling (auto-lipotrapianto) cosmetico minimamente invasivo ha fatto registrare un incremento del 13% lo scorso anno; quello dei glutei ha fatto registrare un + 26%, mentre per il lipofilling del seno si può parlare di un vero boom, con un +72%.

 
Ma più in generale, quasi tutte le procedure cosmetiche in questo Paese godono di ottima salute, mostrando una crescita del 3% nell’arco dell’ultimo anno. Nel 2016, sono state ben 17,1 milioni le procedure cosmetiche mini-invasive o chirurgiche effettuate negli USA. E a fare ‘tendenza’ sono soprattutto lifting facciali e lipofilling.
 
A riscuotere il favore dei pazienti sono anche le nuove procedure minimamente invasive per la rimozione del grasso e i lifting non invasivi. La richiesta di miniliposuzioni di piccole aree come il ‘doppio mento’ è aumentata del 18%; la criolipolisi, una procedura non invasiva per la riduzione del grasso localizzato attraverso l’uso del freddo, ha fatto segnare un aumento del 5%, come anche le procedure di lifting non invasivo.
“Le nuove procedure non invasive riscuotono molto successo tra i pazienti; pur non essendo interventi chirurgici, vanno tuttavia prese molto seriamente – ammonisce la Johnson - ed è sempre consigliabile rivolgersi ad uno specialista qualificato.”
 
Il 2016 ha visto la riscossa dei lifting facciali, usciti dalla top 5 delle procedure di chirurgia estetica lo scorso anno. “I pazienti – afferma la Johnson – sono affascinati dal miglioramento istantaneo che vedono sul loro volto e si moltiplicano ‘app’ e filtri per la simulazione di come si possibile modificare la forma e le ombre del viso. Sebbene al giorno d’oggi vi siano più opzioni che mai per il ringiovanimento del viso, un lifting facciale effettuato da un bravo chirurgo certificato può offrire un risultato incredibile e duraturo. Non mi sorprende dunque che il lifting del viso sia rientrato nella top 5 delle procedure”.
 
E, a proposito di top 5, ecco la graduatoria degli interventi di chirurgia estetica (1,8 milioni di procedure nel 2016) più richiesti dai pazienti nel 2016.
1. Mastoplastica additiva (290.467 procedure; + 4% dal 2015)
2. Liposuzione (235.237 procedure, + 6% dal 2015)
3. Rinoplastica (223.018 procedure, +2% dal 2015)
4. Chirurgia palpebrale (290.020 procedure, +2% dal 2015)
5. Lifting facciali (131.106 procedure, + 4% dal 2015)
 
Questa invece la top 5 delle procedure estetiche minimamente invasive (15,5 milioni) effettuate lo scorso anno:
1. Tossina botulinica tipo A (7 milioni di procedure, + 4% dal 2015)
2. Filler (2,6 milioni di procedure, + 2% dal 2015)
3. Peeling chimico (1,36 milioni di procedure, + 4% dal 2015)
4. Rimozione dei peli col laser (1,1 milioni di procedure, - 1% dal 2015)
5. Microdermoabrasione (775.000 procedure, - 3% dal 2015)
 
Infine una curiosità. Dal 2015 le statistiche dell’ASPS comprendono anche la labioplastica (o chirurgia estetica intima di ringiovanimento mediante lifting e/o iniezioni di grasso o filler), che nel 2016 ha fatto segnare un + 39%, con oltre 12.000 procedure effettuate.
 
Maria Rita Montebelli

02 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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