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Diabete 2. Alzarsi dalla sedia ogni 30 minuti fa bruciare i grassi

In chi soffre di diabete di tipo 2 un alto livello di lipidi nel sangue è associato a complicanze. Alzarsi dalla sedia ogni 30 minuti contribuisce a tenere questo prifilo nei limiti. È quanto emerge da uno studio australiano.

27 MAR - (Reuters Health) – Non solo glicemia. Chi soffre di diabete deve stare attento anche al profilo lipidico. E anche in questo caso viene in aiuto l’esercizio fisico. Uno studio pubblicato dal Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, condotto da alcuni ricercatori australiani, ha messo in luce come i pazienti con diabete di tipo 2 che stanno seduti tutto il giorno abbiano un profilo lipidico più rischioso di quelli che si muovono o fanno periodicamente dell’esercizio fisico.
 
Il team, guidato da Megan S. Grace del Baker Heart and Diabetes Institute e Monash University di Melbourne, ha infatti dimostrato che l’interruzione della posizione seduta riduce anche i livelli dei lipidi sierici associati con il rischio di diabete di tipo 2 e delle sue complicanze. In studi precedenti, lo stesso gruppo di ricercatori aveva dimostrato che l’interruzione della posizione seduta prolungata potrebbe ridurre i fattori di rischio per le malattie cardiache e il diabete, come per esempio l’iperglicemia e l’ipertensione. Anche altre lavori hanno reso conto di come i pazienti con diabete di tipo 2 mostrino un profilo lipidico alterato che contribuisce ad infiammazione e insulino-resistenza e come l’esercizio fisico può migliorare questo profilo.

 
Lo studio
Il team di Melbourne ha esaminato i profili lipidici nel sangue di 21 soggetti adulti in sovrappeso od obesi con diabete di tipo 2, considerando tre situazioni diverse: immobilità per tutto il giorno (i pazienti si alzavano solo per usare il bagno); interruzione della posizione seduta camminando per tre minuti ogni 30 minuti; interruzione della posizione seduta facendo esercizio fisico leggero come squat e sollevando il ginocchio per tre minuti ogni 30 minuti. I ricercatori hanno evidenziato che con entrambe le interruzioni il profilo lipidico dei partecipanti cambiava, sia migliorando lo stato infiammatorio, sia in termini di ocnsumo di grassi.
 
“I nostri risultati – ha detto in conclusione Grace – rafforzano il messaggio che evitare periodi troppo lunghi di sedentarietà assoluta, aumentando i periodi di l’attività durante l’intera giornata, porta benefici alla salute. In linea con il recente American Diabetes Association Position Statement consigliamo di interrompere la posizione sedentaria ogni 30 minuti con pochi minuti di attività di lieve intensità, oltre ad effettuare un programma strutturato di allenamento”.

Fonte: J Clin Endocrinol Metab 2017

Will Boggs MD

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science) 

27 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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