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Asma. Vitamina D efficace nel prevenire esacerbazioni

Da una revisione degli stud emerge che la vitamina D è in grado di ridurre le esacerbazioni degli episodi di asma. Un’ipotesi  formulata è quella che la vitamina D produca questo effetto aumentando l’immunità contro i virus respiratori

19 OTT - (Reuters Health) – La vitamina D sarebbe efficace nel prevenire attacchi di asma gravi, riducendo del 54% i ricoveri a causa delle esacerbazioni e del 31% il ricorso a trattamenti con steroidi. È quanto ha evidenziato una ricerca guidata da Adrian Martineau, della Queen Mary University di Londra. I risultati sono stati pubblicati da The Lancet Respiratory Medicine.

La review
I ricercatori hanno analizzato sette studi pubblicati sull’asma, prendendo in considerazione 955 pazienti, selezionati per assumere vitamina D o placebo, insieme ad altri farmaci prescritti per gestire i sintomi della patologia. I vantaggi descritti sarebbero stati significativi, però, solo tra le persone che avevano un carenza di vitamina D all’inizio dello studio, sotto la soglia di 25 nmol/L. I dosaggi testati andavano dalle 100mila UI somministrate ogni due mesi, al range 500 – 2000 UI somministrate quotidianamente.

“Un’ipotesi per spiegare il perché la vitamina D protegga contro le esacerbazioni di asma è quella che vuole la vitamina aumentare l’immunità contro i virus respiratori, che sono tra i principali responsabili degli attacchi di asma”, spiega Martineau. Inoltre, il composto potrebbe attenuare le risposte infiammatorie dannose per le vie aeree, che possono contribuire allo sviluppo di un attacco di asma, oltre a migliorare gli effetti antiinfiammatori dei corticosteroidi, in alcune persone.


Lo studio, in realtà, non ha valutato quale sia la dose ideale, inoltre i ricercatori avvertono del rischio di sovradosaggio di vitamina D, che potrebbe portare a elevati livelli di calcio, i quali a loro volta potrebbero danneggiare i reni, anche se alle dosi studiate non ci sarebbe questo rischio. “I pazienti con asma che soffrono di esacerbazioni dovrebbero far sì che i loro livelli di vitamina D siano tenuti sotto controllo e, se bassi, dovrebbero assumere un integratore”, aggiunge Martineau, secondo il quale è anche importante sottolineare che i pazienti non dovrebbero interrompere la terapia antiasmatica.

Secondo Richard Beasley, del Medical Research Institute of New Zeland, di Wellington, “questa analisi suggerisce che la vitamina D potrebbe portare benefici ai pazienti con asma, anche se le evidenze non sono ancora abbastanza forti da giustificare un utilizzo terapeutico”. Nel mondo, più di 300 milioni di persone soffrono di asma e la malattia sarebbe responsabile della morte di 400mila persone ogni anno.

Fonte: The Lancet Respiratory Medicine

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

19 ottobre 2017
© Riproduzione riservata


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