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“Creare spazi urbani e società rispettosi dell'età per fare fronte al cambiamento demografico”. I consigli di AGE Platform Europe

Alcuni dei problemi principali della terza età sono la pianificazione urbana, traffico e trasporti, strutture culturali e sportive accessibili, assistenza sanitaria e sociale. Se queste priorità non verranno soddisfatte, la qualità della vita di tutte le fasce d'età delle popolazioni è destinata a diminuire. A spiegarlo è Heidrun Mollenkopf, presidente del Comitato Consultivo Sociale (SOAB) dell’iniziativa di programmazione congiunta JPI e vicepresidente della rete europea che rappresenta gli interessi degli anziani.

13 GEN - Per gestire il cambiamento demografico che stiamo vivendo e il continuo aumento delle persone anziane è necessario creare spazi urbani e società a misura di anziano e che consentano relazioni intergenerazionali. Lo spiega Heidrun Mollenkopf, presidente del Comitato Consultivo Sociale (SOAB) dell’iniziativa di programmazione congiunta JPI - “More Years, Better Lives” e vicepresidente di Age Platform Europe, rete europea che rappresenta gli interessi degli anziani.

Alcuni dei problemi principali della terza età sono la pianificazione urbana, traffico e trasporti, strutture culturali e sportive accessibili, quartieri stimolanti, equilibrio tra lavoro e vita privata, assistenza sanitaria e sociale, alloggi adeguati e tecnologie assistive per gli anziani. Se queste priorità non verranno soddisfatte, la qualità della vita di tutte le fasce d'età delle popolazioni è destinata a diminuire.

"È importante chiarire che se le persone anziane di oggi vengono trascurate, ciò ricadrà sulle generazioni successive. Quello che fai a beneficio degli anziani di oggi sarà a vantaggio degli anziani di domani e di tutte le generazioni - afferma Mollenkopf -. Molte regioni e comuni hanno già iniziato a pianificare il futuro. Hanno sviluppato piani di lavoro che coinvolgono autorità locali, organizzazioni, volontari, imprese e anziani per migliorare la qualità della vita delle persone anziane nelle loro città. Per esempio a Manchester sono stati istituiti un Consiglio per anziani e un forum, che fungono da organo consultivo e offrono agli anziani la possibilità di esprimere le loro preoccupazioni e i loro consigli direttamente ai decisori politici. Anche se non è abbastanza, secondo Mollenkopf: “è giunto il momento di fare di più e JPI MYBL può portare un ampio contributo a questo scopo”.


Nel suo ruolo nella Societal Advisory Board (SOAB), Mollenkopf collabora con l'Assemblea Generale del JPI MYBL e il Comitato consultivo scientifico. Il consiglio consultivo della società garantisce che gli aspetti sociali connessi alla ricerca e alle altre azioni della JPI siano presi in considerazione dalle prospettive delle parti interessate. Il SOAB fa anche in modo che la ricerca e le azioni di MYBL abbiano implicazioni politiche utili e valore sociale.
 
"JPI MYBL ha avviato una serie di misure adeguate - spiega Mollenkopf -: progetti di ricerca finanziati attraverso numerosi inviti su una varietà di argomenti, workshop speciali, pubblicazioni e conferenze. Ora è necessario fornire le rispettive conclusioni alle parti interessate. Ciò richiede vari approcci, per esempio, conferenze e seminari con responsabili politici, comunicati stampa e campagne, serie TV - tutti i più interessanti e attraenti possibile“.
 
"Definirei il lavoro di JPI More Years, Better Lives come un successo se i risultati forniscono la base di conoscenze per supportare buone politiche e pratiche al fine di affrontare le sfide legate al cambiamento demografico. Questo a beneficio degli Stati europei e dei Paesi di tutto il mondo, delle regioni, dei comuni e soprattutto delle persone che li abitano", conclude Heidrun Mollenkopf.

13 gennaio 2018
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