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Chirurgia: anche in Usa non fa rima con donna

L’allarne arriva da un fonte autorevole: il giornale dei chirughi statunitensi. È ancora troppo alta la percentiale delle donne che abbandona la specializzazione in chirurgia per l’impossibilità di conciliare la formazione con la vita privata

12 SET - (Reuters Health) – Le donne che aspirano a fare carriera in chirurgia, ma che non hanno un tempo sufficiente di congedo maternità o che percepiscono una discriminazione in caso di gravidanza, sono più propense a tornare sui loro passi e abbandonare la formazione in chirurgia. La denuncia arriva da uno studio coordinato da Erika Rangel, dell’Harvard Medical School di Boston, e pubblicato su JAMA Surgery.

Lo studio. 
I ricercatori hanno intervistato 347 donne che avevano partorito almeno una volta mentre erano in formazione per diventare chirurghe, negli USA. L’età media era di 31 anni. Le tirocinanti che percepivano discriminazioni per la gravidanza erano il 79% più inclini a dichiarare che, avendo possibilità di scelta, si sarebbero ritirate dalla carriera in chirurgia. Inoltre, quando tra i programmi di formazione mancava un congedo per maternità, la percentuale di donne pronte a lasciare la carriera saliva all’ 83%.
 
Più della metà delle partecipanti al sondaggio ha dichiarato che il programma di formazione cui aderiva non aveva politiche formali di congedo per la maternità, mentre circa il 15% ha dovuto modificare il proprio piano di studi. Questo si verificava più spesso tra le donne in formazione per la chirurgia dei trapianti, per la chirurgia oncologica e per quella pediatrica.


Infine, le donne che avevano deciso di cambiare la loro specializzazione a causa dell’impossibilità di bilanciare maternità e richieste della formazion,e avevano più del doppio delle probabilità rispetto ad altri partecipanti all’indagine di abbandonare completamente l’area di specializzazione e si sono dette pronte a sconsigliare la carriera in chirurgia alle studentesse.

Il quadro della situazione. 
“Anche se uomini e donne accedono alla facoltà di medicina in numero uguale, le donne rappresentano solo un terzo dei candidati alla formazione in chirurgia”, scrivono gli autori dello studio. Circa una donna su quattro lascia i programmi di formazione, citando spesso come motivazione la percezione di avere di fronte una carriera stressante che potrebbe entrare in conflitto con responsabilità familiari e personali. Mentre, tra gli uomini, solo il 15% abbandona il tirocinio formativo in chirurgia. Come sottolineato da Rangel e colleghi, entro il 2030 si stima che negli USA arriveranno a mancare 29mila chirurghi e la perdita di donne in questa branca potrebbe peggiorare un divario già diffuso e crescente.
 
Fonte: JAMA Surgery

 
Lisa Rapaport

 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

12 settembre 2018
© Riproduzione riservata


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