Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 23 LUGLIO 2019
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Infarto. L’importanza della riabilitazione cardiaca

La riabilitazione è fondamentale per il recupero psico-fisico del paziente che ha avuto un infarto o ha dovuto sottoporsi a un intervento al cuore. Stabilisce, inoltre, una particolare alleanza tra medico e paziente, anche in chiave di eventuali eventi futuri.

26 OTT - (Reuters Health) – I pazienti che hanno avuto un infarto, un posizionamento di stent o un intervento chirurgico di bypass dovrebbero considerare seriamente l’iscrizione a un programma di riabilitazione cardiaca. E’ la raccomandazione che emerge da un articolo pubblicato da JAMA Cardiology redatto da Tamara Horwich della University of California.
 
Horwich, che è direttore medico del programma di riabilitazione cardiaca dell’Ucla, sottolinea l’importanza dei cambiamenti dello stile di vita per prevenire le malattie cardiache e per la guarigione “Dico ai miei pazienti che se lavoriamo insieme riduciamo il rischio che abbiano di nuovo problemi al cuore. Con i farmaci giusti e uno stile di vita sano, infarti ripetuti non saranno più un problema”.

Questi programmi si concentrano su nutrizione, gestione dello stress, esercizio fisico, supporto psicologico, cessazione del tabagismo e educazione alle malattie cardiache. Non solo aiutano il cuore a guarire, ma, secondo i ricercatori, possono alleviare l’ansia, ridurre i fattori di rischio cardiaco e migliorare la qualità della vita.


L’allenamento aerobico è di solito il cuore di questi programmi, ma altri componenti chiave si concentrano sulla consulenza nutrizionale e sull’educazione su argomenti correlati al cuore come pressione sanguigna, diabete e colesterolo.

I programmi di riabilitazione cardiaca, che solitamente sono svolti in un ospedale o in uno studio medico, possono includere due o tre sessioni di un’ora a settimana per 12-18 settimane, per un totale di circa 36 ore. I programmi intensivi possono continuare fino a 72 ore.

Sono in corso alcuni studi che stanno testando tecnologie per programmi cardiaci a distanza smartwatch o monitor per la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e l’analisi del ritmo cardiaco. In questo modo i pazienti potranno essere in grado di partecipare a video di gruppo online comodamente da casa.
 
Fonte: JAMA Cardiol 2018

Carolyn Crist

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

26 ottobre 2018
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy